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CASERINI, un PREDATOR a Cernusco

Nel pianeta da dove arriva lui l’acqua è poca e sporca e serve solo per nutrire caste di guerrieri millenari, non certo per lavarsi i capelli.
Nel pianeta da dove arriva lui i cattocom si sono estinti da centinaia di anni di caccia.
Nel pianeta da dove arriva lui non è rimasto più nulla. Per questo adesso è tra di noi.

Gli Zeus sono stati per millenni una casta di guerrieri addestrati al combattimento dalla loro progenie.
Abituati a vivere nella sterminate giungle del pianeta  Cattolian gli Zeus hanno sviluppato una avanzatissima tecnologia di combattimento  atta alla continua ricerca di nuove armi e nuove tecniche di assalto. Ormai sopraffati tutti gli animali locali del pianeta l’istinto irrefrenabile da cacciatori li spinse oltre, fino ai remoti confini di Cattolian, dove una tribù di Catto Radical Chic aveva fondato una colonia comune.

Felici tra le loro Birkenstock, le bici con la targhetta NO OIL  e le serate al Cattoponte i giovani cattocom divennero facili prede degli Zeus che devastarono i loro orticelli e le loro dighe per salvare i paesi del terzo mondo tenendo le ciabbatte al collo come trofei di guerra. I pochi rabbosi sopravvissuti cercarono rifugio nella foresta, mangiando cous cous e tofu,  dando agli Zeus proprio quello che cercavano, la possibilità di organizzare nuove sedute di caccia al Cattocom, attività che in breve divenne lo sport nazionale.

Tra tutti gli Zeus un giovane e promettente guerriero, Roberto Caserini, si stava mettendo in evidenza per la crudeltà delle azioni contro i Cattocom e per la sua efferata violenza in combattimento. Abile nei lanci e nel corpo a corpo Caserini vinse il premio di Cacciatore della stagione  con un impressionante 35 cattoprede che gli fece vincere anche la Birkenstock d’oro, il premio più ambito per il “picichi” degli Zeus.

Nel giro di qualche però anno la stirpe dei Catto Radical Chic venne annientata e agli Zeus non rimase che cercare un nuovo nemico. L’attesa non fu lunga, Caserini e gli altri Zeus scoprirono un pianeta con una nazione ricca di Cattocom da cacciare. Partirono in missione ma 3 delle 4 navi spaziali finirono in un buco nero, arrivarono nella antica grecia dove i 3 Zeus vennere assunti a divinità e diedero il loro nome ad una preziosa casta di dei con tanto di marchio sportivo dedicato.
L’ultima nave, quella con a bordo Caserini e la sua Birkenstock d’oro arrivò correttamente a Cernusco sul Naviglio nei giorni nostri, la patria dei Cattocom. Per un corto circuito alla sua armatura da combattimento  giovane Zeus perse tutte le sue armi e la memoria e mentre a causa di esplosione stellare suo Pianeta Cattolian andò perduto per sempre.
I suoi capelli da guerriero vennero scambiati per dreadlock cosi come il suo odore inconfondibile ma il destino aveva in serbo qualcosa di ancora peggio per lo Zeus. La sua violenza gratuita e la sua dialettica in breve tempo lo fecero diventare un leader  tra le popolazioni del nuovo pianeta nel quale si era condannato a vivere, ma le battute di caccia lasciarono ben presto spazio alle manifestazioni  nelle quali come un condottiero maledetto il povero Zeus si trovò a diventare il capo dei suoi odiati Cattocoms.
Si dice che ormai non sia rimasto nulla del vecchio guerriero anche se, resta sul nostro pianeta , l’unico rasta a cui non piace la musica reggae. Ma nelle notti di luna piena, la luna del cacciatore splende ancora per il miglior PREDATOR della storia.

6 thoughts on “CASERINI, un PREDATOR a Cernusco

  1. ahahah perfetto Lino.
    risulta evidente che con l’autunno sei andato per funghi e ne hai mangiati di velenosi

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