‘78 -’79

La nascita

Per volontà di alcuni ex giocatori di squadre milanesi di rugby nasce l’Associazione Sportiva Rugby Cernusco. Paolo Penati, Claudio “Entropia” Varisco, Enzo Rocco, Gianfranco Damiani cercano di portare sulle rive della Martesana lo spirito di sacrificio, la passione, caratteristiche tipiche delle squadre di rugby.

‘78
’79

‘79 -’80

Gli inizi

Gli inizi presentano delle difficoltà: manca un campo, manca una dirigenza, manca un allenatore… La presidenza della società è ricoperta da Luigi Rossi, già componente del Comitato Regionale Lombardo della F.I.R., l’onore di essere il primo allenatore del Rugby Cernusco tocca a Fabrizi – detto “Tortellino”, per le sue doti culinarie – : viene reclutato all’allora Carrefour di Carugate, dove la leggenda vuole godesse di una discreta fama di donnaiolo. Per dare un’idea dei sacrifici e del clima “informale” di questa prima squadra, si pensi che “Tortellino” ricopriva anche il ruolo di medico/infermiere in caso di infortuni durante gli allenamenti o le partite. Fatta la parte direttiva, mancavano ancora i giocatori, problema di non poco conto; oltre a richiamare altri cernuschesi “emigrati” nelle varie squadre di Milano e hinterland, il Cernusco ha tratto vantaggio dall’allenarsi temporaneamente nell’oratorio del paese, attirando l’attenzione e l’interesse di molti giovani per questo fantastico sport. Il reclutamento dura un anno, prima all’oratorio poi all’ex campo in zona Fatebene Fratelli – oggi bellissimo parco cittadino sulle rive della Martesana.

‘79
’80

‘1981’

Un nuovo inizio

Il primo campionato ufficiale è quello della stagione 1980/81, la serie è la D, che allora era l’entry level per tutte le nuove compagini.

Questi primi anni sono ovviamente caratterizzati da un’azione di assestamento, sia a livello di dirigenza che di giocatori; stagione 81/82 cambia il presidente, cambia l’allenatore: la prima carica è assunta da Contoni – che porta la sede sociale nel suo Bar, ovviamente in Cernusco s/n – mentre la guida tecnica è assunta da Giorgio “Dio” Fornaroli.

‘19
81’

‘82 – 88’

Il Rugby Cernusco c’è

Nel frattempo la società inizia a diventare un presenza consolidata sul territorio e l’impegno di tutti è premiato nel 1982: quello dell’82/83 è infatti il primo campionato che il “Ce” disputa nella sua attuale casa, il Centro Sportivo della Città, finalmente dotato di un ottimo campo su cui si stagliano le due mitiche H! Con alle spalle una società sempre più solida – guidata dal 1984 da Giuseppe Prian – iniziano ad arrivare anche i primi risultati che portano alla promozione in serie C1 per il campionato 85/86. Il “metodo Fornaroli”, fatto di corsa, scatti e umiltà – ancora oggi croce/delizia di ogni giocatore del Cernusco: quanta fatica… ma ne vale la pena!!! – porta a sfiorare la promozione in Serie B nel 1988, sogno che si infrange solo all’ultimo scontro diretto perso col Mantova – sogno solo rimandato…!!!

‘82
’88

‘1992’

Cambio di rotta

Nelle stagioni successive si alternano vari allenatori: Achille “Genova” Borzone (89-90), Ruggero “Canguro” Luviè – “Ruggi Ruggi tu mi sfuggi”, ci sarà un motivo… Gli anni 90 portano un cambio di filosofia: la società vuole crescere, aumentare la sua importanza sociale per tutto Cernusco; nel 1992 si da così inizio a un programma di propaganda sportiva – nelle scuole, negli oratori – per formare una sezione “Giovanile”.
Il lavoro è svolto principalmente dai giocatori, che iniziano in particolare la tradizione di collaborazione con gli istituti scolastici presenti sul territorio comunale; lavoro importantissimo e preziosissimo, che ha formato una buona parte degli effettivi che in queste stagioni difendono i colori grigio/amaranto su tutti i campi lombardi. Il definitivo cambio di rotta lo si ha nel 1997, quando presidente diventa Fabio Brambilla e nella dirigenza della squadra entrano molti ex- giocatori del cosiddetto “Cernusco forte” di fine anni 80. Sono gli anni che da Milano arriva una forte componente di giocatori milanesi che attratti dal club rimangono e aiutano il club a crescere, dopo che si era avviato un lento declino avvenuto a fine anni 90 quando il progetto giovanili viene chiuso. 

‘19
92’

‘2000’

Realtà consolidata

All’inizio del nuovo millenio, il CE, come lo chiamano tutti, è in difficoltà nella serie C lombarda, navigando sempre nella parte bassa della classifica, manca continuità e mentalità a causa di un ricambio generazionale che fondamentalmente non avviene. La guida passa da Gianfranco Damiani a Nicola Marchetti che ha il merito di inserire alcuni elementi della giovanile allenata da lui in precedenza, e, negli anni c’è una crescita costante verso il vertice della C lombarda creando una certa solidità e continuità, ma la Serie B è un sogno che non si realizza. In quegli anni l’Associazione Sportiva Rugby Cernusco ha festeggiato le Nozze D’Argento con la città, nelle scuole e tra i giovani è sinonimo di sport, divertimento, amicizia, e per l’occasione dei 25 anni inizia ad organizzare il Milano Rugby Festival, torneo di rugby a 7 che cresce fino a diventare un punto di riferimento per tutto il social rugby internazionale, arrivando ad ospitare squadre nazionali e club da tutta Europa e non solo, e diventando il punto di riferimento per la comunità giovanile di Cernusco e dintorni. Conseguentemente, intorno alla metà degli anni 2000, si ricostituiscono le giovanili che negli anni cresceranno fino a diventare uno dei fiori all’occhiello della società, con il Cernusco che diventa un club presente ad ogni torneo nazionale di qualsiasi livello, sfornando giocatori che negli anni si distingueranno in serie A e nelle compagini rugbystiche di alto livello di Milano e dintorni.

‘20
00’

‘07 – 10’

Nuova gestione

Nel dicembre 2007 il presidente Fabio Brambilla si dimette e per il periodo che va dal gennaio 2008 la presidenza viene affidata a Niccolò Lasorsa Borgomaneri, poi sostituito da Franco “Zocchi” Viterbi nel giugno 2008, a livello tecnico i primi 2 anni sono piuttosto complessi, con l’abbandono di Nicola Marchetti e la difficoltà nel trovare un sostituto. Sono 2 anni piuttosto complessi che non portano i risultati sperati, ma nel 2010 con l’arrivo del generale Mauro Gazzoni cambia la musica e in poco tempo l’uomo dai baffi d’acciaio fa tornare il Cernusco nei ranghi alti della Serie C, fino a fare uno storico playoff contro i Caimani per accedere alla serie B, ma il sogno si infrange contro la squadra Mantovana decisamente meglio attrezzata rispetto ai giocatori cernuschesi; sono gli anni che cominciano stabilmente ad arrivare giocatori dalle squadre giovanili per rinforzare il XV grigioamaranto. Dopo la gestione Gazzoni, Niccolò Lasorsa Borgomaneri, in passato capitano del XV grigioamaranto per alcuni anni, prende la guida della prima squadra, con la quale in 3 anni fortifica la posizione in alta classifica del Cernusco in serie C, ma senza riuscire ad accedere alla Serie B, per 3 anni il CE rimane sempre una delle squadre più forti della C lombarda. Durante il trienno gestito del trio Lasorsa Borgomaneri, Sala, Occe (tutti ex giocatori della prima squadra),il sogno della serie B rimane costante ed il continuo rifornimento di giovani dalle categorie minori, la mentalità impostata da Gazzoni e dal trio fanno capire che il sogno non è più così impossibile, ma la pandemia mondiale blocca i sogni di gloria.

‘07
10’

‘22 – 23’

Oggi

Per solo un anno l’allenatore del Cernusco diventa  Paolo Gioia che raggiunge un secondo posto sfiorando la promozione, in seguito la squadra viene affidata a  Michele Tobia, che nel 2022 raggiunge i playoff contro il Savona, ma non riesce a far promuovere il club. La stagione 2022-2023 è finalmente quella decisiva,ma purtroppo nel marzo 2023, il presidente Francesco Viterbi passa la palla e conseguentemente diventa presidente Roberto “zeus” Caserini, ma il CE regala all’ex presidente una gioia che aspettava da anni: Il 7 Maggio 2023 il Cernusco, corona un sogno inseguito da 44 anni, vince il suo girone e approda alla Serie B! Il suo giardino – il campo da gioco – è calcato quasi sette giorni su sette – prima squadra, giovanili, old, tornei, amichevoli – i sui ragazzi ritrovano alla “Club House”, costruita a fianco al campo, in riva al naviglio Martesana, che con il suo lento scorrere è e rimarrà sempre l’unico testimone di tutti i stupendi momenti di sport e amicizia vissuti sul bellissimo tappeto verde del Ce.

‘22
23’