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Gli Spartani della Under 14

Da ormai 5 anni vedo i miei ed i nostri ragazzi crescere all’interno della grande famiglia del CE’ ed il cuore  mi spinge allora  a prendere word e tastiera per cercare di tenere traccia delle  gesta della nostra valorosa U14 da molto  troppo   tempo assente dai  commenti del  nostro splendido sito.
I nostri ragazzi lo meritano, eccome.
Sabato 27 Febbraio si e’ tenuto il secondo concentramento del girone  Elite U14, questa volta in casa dell’ Amatori Milano e siamo in buona compagnia perche’ oltre ai nostrani  Tutti Neri l’altra compagine e’ quella dell’ Iride Cologno altrettanto stimata  e  ben  rispettata dai nostri. Per chi non lo sapesse da quest’anno i nostri ragazzi giocano finalmente su (quasi) tutto il campo ed il salto di categoria ,  affascinante perche’ finalmente si gioca “veramente” a rugby , non puo’  essere ne’ automatico ne’  indolore.

 E’ cambiato tutto sia dal punto di vista  fisico / atletico che mentale. In altre parole ci vuole piu’ corsa piu’ intensità piu’ gioco piu organizzazione, e poi ci sono gli schemi e le chiamate, le mischie e le touch, roba seria insomma. Inoltre si gioca un vero e proprio campionato diversamente dai Tornei delle altre Under, e la durata di ogni partita e’ di 30 minuti. Nella prima parte del Campionato , lo stesso che ha determinato il nostro  accesso alla fase Elite , ci siamo tolti alcune  soddisfazioni,  le abbiamo prese e date con entusiasmo e sempre a testa alta.

Ma torniamo a sabato scorso. L’ Elite raccoglie ovviamente le migliori e dobbiamo ammettere che sabato abbiamo ricevuto dalla Amatori una vera lezione di rugby, squadra anche bella a vedersi il che non guasta, di quelle che esprimono la giusta miscela di potenza ed agilità, meccanismi interni ben oliati, visione tecnica e tattica, capace di rabbiose accelerazioni ed eleganti giocate, ottimo gruppo ben assortito e fuso insieme da diversi anni condivisi nelle Under minori ed infine  alcune individualità davvero eccellenti.

 I tutti neri chiudono il match 35 a 0.

 E’ pur vero che i  nostri non regalano  nulla, partono , a mio avviso,  un poco intimoriti ma poi si riprendono,  soffrono, sbuffano , faticano. Tuttavia oggettivamente dobbiamo ammettere che – per ora – lo scarto e’ troppo evidente , ci manca piu’ di qualcosa. Alla fine del match riprendiamo i nostri cocci e torniamo dal Mister Bobo per riprendere fiato, bere qualcosa ed impostare la seconda partita  quella con il Cologno non meno facile ma maggiormente alla nostra portata.

Una buona cronaca non deve trascurare le condizioni ambientali quindi ci  tocca segnalare che e’ una sera fredda ma non freddissima che il campo non e’ in condizioni peggiori del nostro e che le tribune mostrano un discreto affollamento.

I  tifosissimi del CE’ U14 sono presenti, manca la birra a bordo campo e forse per questo qualcuno appare meno “caldo” del solito… In questi concentramenti chi  perde la prima partita gioca praticamente subito la seconda quindi abbiamo poco tempo per riposare (10 minuti)  ed inoltre la battaglia con l’Amatori ha lasciato qualche segno, Yacki ha un occhio chiuso, Mattia e’ stirato all’inguine , Hulk ha una ferita al  ginocchio, pure Niko rimedia qualche contusione, alcuni sono talmente coperti di fango da essere praticamente irriconoscibili.. I “vecchi” chiamano a raccolta le forze i “giovani” (praticamente 2/3 della squadra)  non vogliono essere da meno, tutti stringono i denti e si fanno sentire: questa con il Cologno ce la vogliamo giocare, facciamo cerchio intorno a Bobo e ci ributtiamo nella mischia mettendoci tutto quello che ci e’ rimasto dentro. Negli sguardi dei ragazzi sembra di cogliere qualcosa di diverso forse  una maggiore concentrazione o una maggiore rabbia oppure una maggiore consapevolezza. Certo , con il  Cologno e’ sempre stata dura, ormai ci conosciamo bene, ci batte se non sbaglio ormai da 3- 4 volte consecutive e tuttavia non  sembra lontano dalla nostra portata.

All’inizio sembrano sottovalutarci e infatti li sorprendiamo partendo a tutta  manetta con una travolgente azione di Niko e successiva trasformazione. Loro si riprendono e si rifanno sotto sempre piu’ vicini alla nostra linea di meta e qui cominciamo a formare una specie di muraglia  umana respingendo tutto e tutti.

Sembra di essere alle Termopili.

Impressionante la quantità di prigionieri che facciamo, notevole la carica di tutti ma sorprendono particolarmente chi scrive il  Manfre (come viaggia nonostante il fango, quanta energia ci mette in ogni giocata) e Simon in quella che e’  la piu’ bella azione del match: arriva infatti dal nostro fianco destro il terribile e velocissimo 14 avversario da noi ben conosciuto e temuto, tratti orientali e velocità giamaicana,  sembra ormai penetrato ed irraggiungibile mentre viaggia sul lungo linea quando Simon  in 3 balzi  lo abbranca e lo stende con il faccino  nel fango.

Questo si rialza incredulo domandandosi quello che gli e’ successo, quasi sorpreso da tanta mancanza di rispetto.

Non ci credo, mi dico,  ma allora non e’ invincibile! Bellissimo.

Tutti gasati riprendiamo il secondo tempo e piazziamo il secondo colpo , sempre con Nik e qui si scatena l’inferno il CO non ci sta , si risente , entrano forze nuove e fresche, sembra veramente l’inesauribile e multiforme esercito di Re Serse, ci sovrastano nei chili e nell’intensita’ perdiamo colpi , arretriamo.

Sono 10 minuti tutti spesi a 5 metri dalla linea del nostro Tesoro, loro  soffrono,  non gli concediamo mai gratis ne’ una palla ne’ un metro , riusciamo persino ad annullare 3 mete (si dice tenuto alto?) ma poi ritornano, le ondate non finiscono mai,  pareggiano ed a pochi secondi dalla fine piazzano pure  il colpo vincente. Risultato finale 3 mete a 2 , quando già i tifosi del CO stavano per arrotolare le bandiere esce la meta della vittoria.

Capita.

La squadra questa volta non si sfalda, schiuma rabbia ma non la scarica sugli errori individuali, non si divide , non litiga, il comportamento e’ fiero , nonostante qualche pecca arbitrale faccia venire la voglia di recriminare. Due ali di giocatori del CO ci mostrano il loro rispetto.

Niente male ragazzi, qui e’ dove siamo arrivati, qui e da dove ripartiremo, qui e’ da dove miglioreremo.

Dedicato agli Spartani della  14, con affetto

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