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Nuovo Cernusco, vecchi fantasmi.

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La possente mischia del Cernusco impegnata nel derby

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Ci sono tanti modi di perdere un derby… e quello di ieri è stato sicuramente tra i peggiori, ma quando una partita è giocata con il cuore da entrambe le squadre alla fine non si può mai essere completamente delusi. La sfida della Martesana è stata un bella partita, ben giocata e molto corretta da una parte e dall’altra. Una partita di sacrificio, votata alla difesa e alla sofferenza, elementi spesso ostici ai Road Runners che questa volta però hanno giocato finalmente con il cuore grigioamaranto e sono rimasti aggrappati fino all’ultimo al sogno di vincere una partita ad ampi tratti dominata.
Sul campo dell’Iride il Cernusco inizia a razzo, виталий al suo esordio in maglia grigio amaranto approffitta di un intuizione di Giannubilo dopo il primo fallo della partita e si invola per la meta del vantaggio ospite quando il cronometro non segna nemmeno due minuti. Il Cologno reagisce con un piazzato ma il Cernusco è incontenibile come Resigno che da gigantish rompe due placcaggi e si libbra solitario in meta e chiude in tuffo un azione spettacolare. Siamo 3-12 e la partita sembra in discesa ma il Cologno non ci sta. La pressione del Cernusco piano piano si affievolisce e il gioco al piede dei padroni di casa inizia a scombussolare i piani di coach Franke Damiani. Cogo, Calogero e Accurli sono bersagliati da calci e il Cologno aumenta la pressione complice anche un cartellino giallo dello stesso  Cogo e un serie infinita di falli commessi dal XV grigio amaranto. La palla esce male dai raggruppamenti, e le idee cominciano a scarseggiare nella mediana composta dall’attivissimo Vagliani e dall’airone di cassina Cerutti penalizzato da un problema ad uno dei suoi trampoli ma sempre vivo con la sua chioma erta a punto di riferimento della squadra. La mischia invece regge bene agli attacchi dell’Iride, Dalla Mariga impiega un paio di contatti per prendere le misure ma Mucci e Petretta una volta imbeccati non sbagliano più. Il Cernusco soffre ma va al riposo ancora in vantaggio. Nella ripresa Damiani toglie il pur positivo Cerutti e sposta lo “Zar”  виталий Coproceanu all’apertura togliendo un pò di respiro alla manovra del Cernusco che però gioca meglioe si difende con più ordine. Petretta, Mucci e Dalla Mariga contengono la mischia e Predator Caserini nonostante un arto lesionato gioca da terza linea anche se in seconda. Il Cologno non si riesce a scrollare di dosso le manone di Italiano e Assandro e il Cernusco ha due belle occasioni per chiudere il match nel 22 avversari. I piazzati a disposizione di piedone Monzani sembrano un invito nozze ma il dio dei pali ha deciso che questa gara la si può vincere solo spingendo e allora lo zero su due a metà ripresa è l’inizio della fine per il Cernusco che cambia il tallonatore con Travaini e si trova ancora in 14 complice un svista arbitrale sull’irreprensibile Freccia del Sud. Come Poltergeist erranti di terza classe i fantasmi del derby futuro presente e passato fanno breccia nella solida maglia difensiva del Cernusco e sottoforma di calci velenosi dell’apertura avversaria seminano il panico nei cuori grigi e amaranto quando il cronometro ha già superato il 30° minuto della ripresa. Due mete, il tempo di un respiro e l’arbitro manda tutti negli spogliatoi senza il tempo di capire quello che è successo. Errori di posizione? Debacle? Tragedia? Fine del mondo? No, solo una sconfitta, pesante ma pur sempre arrivata dopo una gara che ha fatto commuvere per l’impegno chi l’ha vista e chi l’ha giocata. Solo chi è in alto cade facendosi male, intenda chi vuole e chi può.

IRIDE COLOGNO – AR CERNUSCO 15-12 (4-1)
Meta Coproceanu, Meta Resigno trasf. Cerutti
Mucci. Dalla Mariga (Travaini), Petretta, Caserini (Scaglia), Barisione (C.), Giannubilo (Langellotti), Italiano, Assandro, Vagliani, Cerutti (Gattini), Cogo (Monzani), Coproceanu, Rescigno, Calogero (Romondia), Accurli. NE: Lasorsa

Gina Re all’opera

Accurli 5: giornata difficile soprattutto se di mestiere fai l’estremo e dall’altra parte c’è un 10 con un bel piedino maligno. Regge quasi tutta la partita purtroppo per lui anzichè Stalingrado il finale di partita si trasforma in Coventry. Come “Bomber Harris” si rifarà!
Calogero G. 5: entra poco in partita, anche lui come Accurli viene bombardato dai calci del 10 avversario e spesso si fa trovare fuori posizione. Non può rifarsi con la fase di attacco perchè palloni dalle sue parti ne arrivano pochi.
Rescigno 6: il voto dovrebbe essere più alto perchè la meta del primo tempo e di pregevole fattura. Successivamente però si blocca e nel finale commette troppi avanti.
виталий 6 – Positivo il suo esordio in grigio amaranto. Lo “Zar” segna la sua meta e poi cerca di far volare i suoi – Per i nostri amici dell’Armata Rossa: Coproceanu 6 – Положительный его / ее дебют в сером амаранте. Он “Царь” это отмечает его / ее назначение и затем это пробует заставить лететь его
Cogo 5: pecca d’esperienza. Si becca un giallo alla fine del primo tempo e poi si strappa. Ah la gioventù!
Cerutti 6: riportato nel suo ruolo preferito di numero 10 orchestra bene il gioco nel primo tempo senza strafare. Quando viene cambiato si spegne la luce.
Vagliani 5,5: si fa trascinare nel caos creato dall’aggressività degli avversari e perde un po il bandolo della matassa, il campo così pesante poi non permette le accelarazioni brucianti che hanno fatto penare glia vversari la scorsa settimana.
Assandro 6: oggi non è partita da scorribande e si capisce subito, in più si trova di fronte un nr.8 che come lui ha forza fisica e velocità. Ingaggia una bella sfida col proprio dirempettaio che finisci come i migliori match di pugilato con un canonico pareggio.
Italiano 6: sente la partita più di chiunque, è però intelligente a capire che oggi è meglio tenere un low profile e serrare i ranghi. Solido come sempre e preciso nel calciare in touche.
Giannubilo: 6 inventa la meta del vantaggio “in barba” alla chiamata del suo capitano, poi tanta quantità.
Barisione 6: bene in touche. Solito movimento nel gioco aperto non sbaglia le scelte tattiche della partita, tradito solamente da un calo fisico e mentale del proprio plotone.
Caserini 6: Predator non si arrende e anche ferito trova la forza di combattere. Il suo cuore è da da terza linea
Petretta 5,5: si trova davanti un avversario ostico in mischia chiusa ma non teme il confronto purtroppo viene ammonito nel momento decisivo della partita.
Dalla Mariga 6: bene in mischia e sicuramente positivo al lancio in touche. Si fa trovare pronto anche nei raggurppamenti.
Mucci 6: soffre anche lui in mischia chiusa qualche volta. Bene però nel gioco al largo anche se non è proprio il suo “campo”.
Scaglia 6: sempre positivo quest’anno. Gioca una buona partita e sicuramente farà meditare coach Damiani su un suo maggiore utilizzo.
Gattini 5: entra a sostituire Cerutti e va a mettersi al centro, ci mette tanto agonismo e poco fosforo.
Monzani 5: fa parte della stessa banda di Calogero, Accurli e Cogo, con la potenza che ha ci piacerebbe ogni tanto vedere che impegna l’avversario e non solo che gli ributta di là il pallone con una bella pedata.
Travaini 5 : meglio nel gioco aperto, deve affinare un meccanismo difficile come il lancio in touche che costa una meta gravissima.
Langellotti/Romondia s.v.: entra negli ultimi minuti e vedono il sogno svanire

Da “Il Fatto-ne” quotidiano milanese
le pagelle di Parkinson

Accurli 5: il bello si trova da gestire due ali che non lo aiutano molto ed un avversario che lo stuzzica al piede. Pregevole un bel recupero in scivolata ma da George Clooney della Martesana ci aspettiamo sicuramente di più. Etereo
Calogero 5: Svogliato ed impegnato più a pensare alle sue personali rivalità interne che a dimostrare di essere quello delle due mete in un derby che oggi pare lontano anni luce. Grossi errori di posizione. Deconcentrato
Cannavaro 5: Forse i troppi complimenti di settimana scorsa gli hanno nuociuto. Sta di fatto che si lancia su un avversario senza palla rimediando un cartellino in un momento topico, non lascia sul match nessun segno tangibile. Adolescente
Il migliore: Rescigno 6,5: A parte la meta che illude i Blues si fa notare per due placcaggi ed addirittura un buon passaggio nel secondo tempo. Fatica sempre ad interpretare la partita ma a noi è piaciuto nel complesso. Iracondo
виталий 6: Il piccolo moldavo fa vedere subito di che pasta è fatto schiacciando la palla in meta dopo neanche due minuti dal debutto con il Ce. Soffre molto il passaggio all’apertura nel secondo tempo che lo priva della possibilità di esplorare la difesa avversaria, ma questo forse non è tutta colpa sua… Rattristito
Cerutti 5,5: I suoi riccioli dorati si incagliano nel fango e purtroppo lo portano a sbagliare qualche calcio di troppo e a non essere rilassato nell’impostare il suo gioco. Viene cambiato alla fine del primo tempo per preservare la sua coscia. Astratto
Vagliani 5,5: Il piccolo Charlie piace ma a noi che lo conosciamo bene non convince… la cattiva situazione del campo non gli permette troppa stabilità di movimento e di ciò risente anche la sua velocità nei rilanci. Fangoso
Assandro 6: il Leone ruggisce. Purtroppo la fase difensiva è più complessa di quella offensiva ed è proprio in questa che il n. 8 del Cernusco deve lavorare. Ingenuo
Giannubilo 6: il bancario fa il suo dovere, sporca palloni e si fa cogliere con le mani nella marmellata in qualche occasione. Adesso dopo la continuità di utilizzo vorremmo che partecipasse di più nel gioco aperto. Frenato
Italiano 6: la sua partita è stata più contro se stesso che contro gli avversari. Ha morso, aggredito e ha placcato. Purtroppo vale il discorso fatto per Giannubilo: a volte non basta fare il compitino. Animalesco
Zeus 5,5: in altri tempi si diceva: nè carne nè pesce ed il nostro rasta, in una posizione non sua, fatica a trovare spiragli per mostrare il suo gioco. Non si capisce perchè non venga utilizzato di più come opzione di salto in touche. Nero
Barisione 5,5: I capitani si assumono gli onori e gli oneri e questa volta per Capitan Vittoria sono sicuramente più gli oneri. Non ci è piaciuto il modo di gestire la mischia e la touche, nella lotta perde la concezione della visione totale della partita e i Blues cadono nel tranello di seguire il gioco del Cologno. Confuso
Mucci 6,5: 80 minuti di qualità dove lui rimane l’unico sempre presente della prima linea. Una prima linea che soffre perchè non trova mai il tempo della prima linea avversaria ma lotta e combatte e dove l’infiltrato speciale Mucci svolge un ruolo primario. Combattente 
Dalla Mariga 5,5: la mischia non è stabile e lui ne è il fulcro. Sta risalendo e la sua grinta convogliata più nel campo che nelle parole non può essere che un vantaggio. Si pretende di più. Alla sua età si saltano i fossi per la lunga… Immaturo
Salerno 5: Sembra il meno nervoso del gruppo eppure per 40 minuti non trova le contromosse per il suo diretto avversario (decisamente più debole di lui). Enorme in almeno due placcaggi ma purtroppo sul voto pesa l’ammonizione che lascia i suoi compagni a combattere negli ultimi 15 minuti con un uomo in meno. Ingenuo.
Tabellone 6: Di lui ricordiamo una presa al volo, cosa che non si può dire di altri… Concreto.
Monzani 5,5: Sta trovando fiducia e consapevolezza dei suoi mezzi ma ancora non è pronto per prendersi i compagni sulle spalle. I sei punti lasciati in via Mozart sono delicati. Impreciso
Gatto 5,5: Solita foga, solita verve ma i risultati questa volta non sono apprezzabili. Forse gioca in una linea nuova per lui e non trova punti di riferimento ma erano anni che non ci ricordavamo un suo placcaggio sbagliato. Ammogliato
Scaglia 6: Entra al posto del Rastamanno e fa valere le sue forze fresche. Un opzione in più per la mischia dei Blues che deve tornare ad essere decisiva. Pronto
Travaini 5,5: neanche il piccolo Grinch trova la misura per la stabilità della mischia Cernuschese. Entra nel momento in cui l’avversario stava prendendo campo e non riesce ad arginare le folate avversarie. Sovversivo
Langellotti 5,5: Napoli entra a freddo in una prima linea che stava soffrendo e vede la sua squadra capitolare in un finale da incubo. Non gli possono dare colpe ma neanche meriti. Inesperto

FC AWARD: Nicola Fucci
“Ma dove cazzo sei?”

BEST PLAYER: Alberto Rescigno
“Almeno non hai perso il best player”

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One thought on “Nuovo Cernusco, vecchi fantasmi.

  1. trovo le pagelle di gina re piu veritiere il buon parkinson 5,5: ci ha regalto un comento condizionato da singole situazioni che spesso non rispecchiano a pieno la partita. Superficiale

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