Doveva essere una partita a scacchi e lo Ë stata. In tutto. Di fronte due filosofie diverse, quella di Milano e quella di Brescia proprio come le grandi sfide tra i campioni russi e quelli statunitensi. Da una parte la grinta e la voglia di essere determinati e dall’altra l’organizzazione di gioco e la specializzazione dei ruoli come vuole il vangelo del rugby secondo Gazzoni primo.
Il generalissmo spavaldo con la sua tenuta tecnica e i baffi da combattimento ai comandi Ë tassativo: si gioca come si sa, nulla deve essere lasciato al caso. Prima direttiva: proteggere il Re Vagliani a tutti i costi. Seconda direttiva: la regina Giannubilo si puÚ spostare ovunque. Terza direttiva:† Se l’alfiere non passa date la palla a Testa di Cavallo.
Il Castello aspetta la partita umana gremito in ogni ordine di posto, sono i bianchi del Gussago a muovere per primi ma appena inziata la partita Ë il Cernusco che guadagna punti con una bella imbecca del Re Vagliani alla prima linea Biasioli che regala alla scacchiera la prima meta in grigio amaranto. La partita Ë in discesa per il Cernusco, Il re e la regina dispensano palloni, le torri ove possibile li conquistano ma il gran lavoro lo fanno i cavalli (Testa con De Caro prima e Calogero poi) e gli alfieri Coropcean, Sironi e Brambilla. Il risultato Ë che mentre la mischia muove bene le sue pedine gli alfieri segnao punti e tolgono respiro ai bresciani che in breve capitolano altre due volte sotto le bordate di Corpcean e Testa e un piazzato di Sironi. Assandro, caposcacchiere stavolta non ha dubbi e le sue pedine si muovono nello spazio a memoria manco fossero deep blue fino all’intervallo che termina sul 13-3.
Nella ripresa il ritmo cala vistosamente, un pÚ perche il Cernusco tira i remi in barca e un pÚ perchË il Gussago, rimasto gi‡ con pochi elementi decide di farsi del male e perde altre pedine grazie ai cartellini dell’arbitro. In superiorit‡ numerica perÚ il Cernusco non riesce perÚ pi˘ ad essere incisivo e anzi lascia l’iniziativa ai bianchi passando abbondante parte della ripresa a difendere nei propri 22 metri. Ci pensa l’alfiere Coropcean ad ottenere il bonus per il Cernusco con due splendide accelerazioni oblique che sfociano in una meta e in un assist per Testa di Cavallo che vale lo scacco matto finale tra il delirio del castello che festeggia l’esordio di KonË e il ritorno accolto da un boato di Cerutti sul suolo amico.
Cernusco – Gussago 25-3
Brambilla, Sironi (cerutti), Testa (lassana), Coproceanu, De Caro (Calogero F.), Amore, Vagliani, Assandro, Chiesa (Barbieri), La Mattina (Italiano), Barisione, Giannubilo, Biasoli (Feggi), Caserini (Langelotti), Mucci
Mete: Biasoli, Testa, Coproceanu (2)
tr Sironi + c.p Sironi
Best player: Brambilla
Best cazzata: Italiano per trascinamento
Le Pagelle di Gina RE
Brambilla 7: gioca una partita tutta all’attacco e nonostante il fisico minuto non si tira mai indietro ne in attacco ne in difesa. Un esordio brillante davanti al pubblico di casa.
De Caro 6: arrugginito dalla recente paternit‡ prova una partenza a razzo ma si strappa subito. Il voto positivo Ë dato alla bellezza di Martina, congratulazioni, che guardava il pap‡ a bordo campo. L’augurio perÚ Ë che diventi come la mamma.
Testa 6,5: dopo la prova opaca di Botticino si riprende lo scettro di futura stella dei road runners imponendo sugli avversari il suo strapotere fisico.
Coropcean 7: torna a mettere la sua maglietta preferita e si vede, due mete e un numero imprecisato di break che fanno venire il mal di testa alla difesa del Gussago.
Sironi 6: cresce soprattutto in personalit‡, quasi sufficiente la prova al piede, forse ne sbaglia anche uno semplice ma fa niente, ora deve crescere nella lettura della partita e degli avversari.
Amore 6: gestisce con rigore e ordine la linea arretrata, ogni tanto sbagliano le distanze lui e Vagliani ma nel complesso una buona prova.
Vagliani 6: stesso discorso fatto per Amore, certo il suo compito Ë pi˘ gravoso, gestire la sua massa di ciccioni non Ë come lanciare i 3/4, un ritorno positivo dall’infortunio.
Assandro 6: se tenesse in mano ben saldo il pallone non si guadagnerebbe ogni domenica il “premio Saponetta”. Forte come sempre nel break sta crescendo anche nella gestione tattica della partita.
Chiesa 6,5: un paio di break belli solidi e tanto sostegno.
La Mattina 6: potrebbe prendere anche un mezzo punto in pi˘, lo penalizza la ricerca dell’offload che anzichË spalancare le porte al suo compagno….le spalanca all’avversario. Per il resto una buona prova forse solo un po nervoso (ma cosa volete Ë di Pioltello).
Barisione 6,5: il grande vecchio si prende una pignatta sul muso pronti via ma non ne risente. Gestisce al meglio la touch giganteggiando quando i lanci sono su di lui.
Giannubilo 6,5: 70 anni (in coppia con Barisione) e non sentirli. Gestisce al meglio le fasi “sporche”.
Mucci 6,5: non subisce il pilone che ha di fronte e come ormai ci ha abituato offre anche qualcosa in pi˘ nel gioco al largo.
Caserini 6: ottimo in mischia chiusa, ottimo nel gioco vicino al raggruppamento, un po meno al lancio….ma stiamo migliorando.
Biasoli 6,5: spostato a pilone impiega qualche mischia ad adattarsi. Quando lo fa perÚ sono dolori per l’uomo che ha di fronte. Si permette anche di firmare la prima meta.
Barbieri 6: entra per Chiesa e dimostra che un posto se lo sta trovando anche lui.
Italiano 6: entra e nell’ordine: litiga col proprio dirempettaio e sposta di peso Brambilla fuori dal campo mentre lo stavano soccorrendo per crampi….Bentornato Anto!!!!
Cerutti 6: il ritorno del giocatore pi˘ forte del mondo Ë accolto dal boato del pubblico e dall’applauso dei compagni, adesso una bella dieta e poi rivedremo l’Airone che tutti ammiriamo.
Calogero F. 6,5: entra dalla panchina al posto di De Caro e fa vedere agli allenatori che si erano sbagliati. Si piazza a primo centro gioca al meglio delle sue possibilit‡, forte in attacco, in difesa aiuta anche Amore quando Ë sotto pressione….
Langellotti 6: esordio stagionale con solo qualche sbavatura in mischia chiusa. Deve solo credere in se stesso e nel suo potentissimo bicipite.
Feggi 6: ha sempre quella faccia calma e rilassata che vorresti prendere a schiaffi, perÚ Ë la sua forza e difatti si mangia il Troll che gli si para davanti.
Kone 6: dopo due paternit‡ non riconosciute lascia gli ozi e la bella vita e decide di fare l’esordio stagionale. Benvenuto!
Mariotti, Romano e tutti i ragazzi che non hanno potuto giocare 8: sono anni che a Cernusco ci si lamenta delle poche presenze, ora che siamo in tanti non molliamo. Grazie a tutti!!!!!
Le foto, come sempre offerte da† www.isolanimmagini.it