ARCHIVIOPRIMA SQUADRACernusco vs Piacenza 38 – 37

1 Aprile 20190

“Una delle partite più belle della Storia del Cernusco”, questo è il lapidario commento che usciva dalla bocca di un Castello in festa per una grandissima vittoria, maturata in 80 minuti giocati in maniera accorta ed incredibile dal CE.

Partendo dall’inizio,

Il Cernusco scende in campo per consolidare il secondo posto alle spalle del Franciacorta, pronti via e dopo circa 30 secondi si trova in svantaggio, calcio di inizio e meta del Piacenza, con la terza linea che indisturbata attraversa il campo e appoggia la palla oltre la linea;
si preannuncia una domenica di sofferenza per gli uomini della trade Gioia/Cammellitti/Rigon, la storia del Ce è piena di partite importanti, decisive, che si trasformano in sconfitte per minime disattenzioni ed errori banali di concentrazione.
La reazione c’è ed è importante, all’inizio i ragazzi si procurano un calcio in mezzo ai pali, ma Barletta non riesce a trasformare, e soprattutto Tommaso Marinelli trova la meta vicino alla bandierina, ma Dario Manzoni, guardalinee, nell’esultare alza la bandierina, e l’arbitro annulla la meta.
-Maledetta Primavera!-
I ragazzi macinano gioco, la mischia, con in prima linea Dalla Mariga, Buratti e Dudi (MCF?) è superiore, Loris Manzoni, mediano naturale, detta i tempi, si gioca solo nei 22 del Piacenza, senza portare punti, e gli emiliani, in una delle poche folate offensive riesce a segnare altri 3 punti, 15 minuti dal fischi d’inizio e già il Cernusco è sotto di 10 punti, Capitan Sironi e i ragazzi non si scoraggiano e, in un momento già triste per la storia della Nuova Zelanda, si aggiunge un altro momento di lutto per i Kiwi, Giacomo Illario fa un sostegno perfetto sull’asse e segna la meta del 5 a 10, il castello esplode, e pochi minuti dopo, Di Pietro, lo zio, segna il pareggio, Barletta trasforma e finalmente il Cernusco è in vantaggio, meritato!
Tra la fine del primo tempo e l’inzio del secondo i Road Runners vengono colpiti da quella che è nota come la sindrome di Babbo Natale*, si fanno regali, un vecchio (non Roby) adagio che si tramanda da generazioni sulla martesana dice: ” se le partite fossero di 35 minuti a tempo,il Cernusco sarebbe già in Pro 14″
Ed in meno di 10 minuti incassano 17 punti regalando palloni all’avversario grazie a 2 intercetti, inoltre Sironi, per fermare il numero 15 avversario ormai lanciato in meta, lo placca senza palla, prende un giallo e procura un calcio di punizione in mezzo ai pali
Non potevo fare altro” commenterà a fine partita, finisce il primo tempo 27 a 12 per il Piacenza, il Castello è in silenzio, un’altra partita decisiva buttata alle ortiche dal Ce.
All’inizio del secondo tempo, la squadra di Gioia subisce ancora un calcio ed una meta (fatta da un Tallonatore in velocità, dopo un buco di un pilone!) trasformata, che porta il Piacenza a 37 punti.
Mancano 30 minuti e ormai la partita sembra finita.
MA
Ma non sempre la storia si ripete, Coach Gioia indovina la mossa perfetta, esce Falcone, autore di una buona prova e fa esordire il giovane (classe 2001) Barazzetta, in prestito dalla Under 18, il Cernusco che fino a quel momento aveva macinato gioco, ma si trovava in svantaggio di 25 punti, confeziona pochi minuti dopo una meta perfetta, grazie all’asse Barletta -> Missaglia -> Kone, e la palla arriva prorpio per Barazzetta, Esordio e Meta!
Al momento della meta il Castello Esplode!
L’under 18, tutta presente sugli spalti comincia a sostenere il proprio compagno di squadra, in campo il Cernusco mette una marcia in più, la prima linea viene cambiata e il dominio in mischia continua, il pollice di Dio, Alessandro Rebuzzini, ruba un paio di palloni decisivi, Martino Manzoni e Matteo Dimitri sono decisivi su ogni punto di incontro, insieme a Scotini e Ticozzi.
Nell’euforia generale per la prima meta di Barazzetta il Cernusco si esalta, si percepisce nell’aria che sta succedendo qualcosa, e lo Zio ne approffitta per la sua seconda segnatura personale, e il punteggio arriva a 26 a 37, grazie ad un’altra trasformazione di Barletta (classe 1999), mancano 11 punti per il pareggio e 12 per la vittoria, a questo punto nulla è impossibile, i ragazzi non sbagliano un pallone e portano Barney (così lo chiamano i suoi amici) a segnare la seconda meta della partita, 31 a 27.
I piacentini sono tramortiti, servirebbe il colpo del KO, ma mancano pochi minuti, i ragazzi guadagano una touche a 5 metri, eseguita perfettamente, ma commettono un fallo, il Piacenza ha la possibilità di guadagnare metri e mantenere il possesso del pallone, calciano la palla in touche poco fuori dai propri 22; touche Piacenza, e Andrea Cerutti, il giocatore più forte del mondo, sale in cattedra, Touche rubata nel puro stile RAF, di nuovo palla ai grigioamaranto che costriuiscono un azione perfetta e porta Barazzetta a segnare la terza meta all’esordio, 36 a 37, ora manca solo la trasformazione di Barletta, che puntualmente mette il pallone in mezzo ai pali.
E’ fatta! Sugli spalti, abbracci, pianti (pare che il Mauro abbia pianto), sorrisi, birre e cori.
Una delle partite più incredibili che siano mai state giocate al Castello! Una grande vittoria
Bravo Ce

*La sindrome di Babbo Natale, nota anche come la sindrome del Coyote, si scrive così, ma so che avete un carattere di merda (ndQ)

PAGELLE

  1. FALCONE 7: Gestisce la retroguardia bene, lo schiavo del palazzo lascia il campo al giovane Barazzetta SCHIAVO
  2. KONE 7: il Medard nero chiude le porte, si muove su entrambe le fasce, ma non riesce a sfondare come è abituato, sentire la mancanza del suo socio Testa, o ha la testa dalla Sia?  INNAMORATO
  3. MISSAGLIA 7: Ordinato e sempre decisivo, si scambia spesso con Barletta per fare l’apertura, e a volte lo scambiano per Scotini,  A Volte scambia gli avversari per i compagni ai quali passa i palloni Inconfondibile
  4. DI PIETRO 8: Doppietta, ordinaria amministrazione per lo zio RAGIONIERE
  5. MARINELLI 7: Solo Dario Manzoni gli toglie la gioia della meta, fa una partita di quantità facendo il gioco delle tre carte agli avversari, fare l’ala è il suo mestiere ATTORE
  6. BARLETTA 8: Glaciale durante la partita, trema durante il calcio decisivo BALLERINO
  7. MANZONI L. 7  Orchestra la partita come fa da sempre. è come le tette di emrata NATURALE
  8. CERUTTI 8: Ruba la touche decisiva CERUTTEST
  9. ILLARIO: 4: segna la meta che apre le danze, placca tutto il placcabile e non sbaglia una touche INGUARDABILE
  10. SIRONI 7: Placca, Passa il pallone (e non è un pesce d’aprile) e guida la squadra FARO
  11. SCOTINI 8: il guinzaglio è corto, ma riesce ad essere ovunque nel campo PUTTO
  12. TICOZZI 8: dopo 20 anni di rugby placca per la prima volta tutto ciò che si muove intorno a lui VERGINELLO
  13. DALLA MARIGA 7: Usa l’esperienza per vincere le mischie ed è presente su ogni pallone ROTONDO
  14. DUDI 8: ha 10 minuti di fuoco dove è ovunque, per il resto è molto presente per tutto il tempo ma come fa? SFORNATINO
  15. BURATTI 8: E’ convinto di avere davanti gli organizzatori del family day, li spazza con tutta la sua forza: ORSACCHIOTTO
  16. BARAZZETTA 10: il figlio del vento esordisce e segna 3 mete decisive KINDER SORPRESA
  17. REBUZZINI 4: Mette il dito in ogni mischia, preferibilmente il pollice, ruba un paio di mischie decisive INGUARDABILE
  18. DIMITRI 8: il Panzino entra e guadagna metri in ogni impatto, neanche ci fosse uno spritz dietro ad ogni avversario ALLERGICO
  19. COLOMBO 4: E’ difficile stare fuori in partite simili, ma si può sempre contare su di lui INGUARDABILE
  20. MANZONI M 8: Macina metri per tutta la partita, putroppo le colpe dei padri cadono sui figli IMPARENTATO
  21. Scioscia 7: entra e crea 2 assist, battendo ogni Makumba. MIRACOLATO
  22. GAMALERI 7: il Justin Bieber di Cernusco entra negli ultimi minuti, non sbaglia niente e anche lui canta il canto della mosca INTONATO
 

 

 

Le parole dei diretti interessati:

Una grande vittoria, una domenica pomeriggio dove c’è chi ha pianto lacrime di gioia.

“Penso sia stata la più bella che abbia mai giocato una rimonta così sembrava impossibile. Da 12-37 a venti minuti dalla fine a 38-37 al fischio dell’arbitro…incredibile” (P.Sironi)

Per qualcuno un confronto con il proprio passato:

“È sempre bello affrontare ex compagni di squadra sopratutto in una partita così divertente ed emotivamente coinvolgente.” (U.Missaglia)

“Oggi abbiamo recuperato un risultato che sembrava quasi impossibile. Merito della preparazione atletica, di gran lunga superiore alle altre squadre e della sicurezza che stiamo acquisendo nei nostri mezzi e nella nostra determinazione nel voler vincere.” (P.Gioia)

preparazione atletica che sicuramente sta facendo la differenza:

“Non c’è nessun trucco. La performance di oggi è semplicemente il frutto del lavoro costante di queste tre stagioni e non è attribuibile solo a quanto fatto quest’anno.
Sicuramente lavorare con Paolo e Camme, potersi confrontare quasi quotidianamente e avere la loro piena fiducia e stima mi permette di proporre e impostare con loro un lavoro integrato atletico e tecnico che sta portando i suoi frutti.
Questo però non sarebbe possibile senza l’attitudine, l’impegno e la fiducia dei ragazzi che in campo si sottopongono anche a lavori meno ordinari nonostante qualche perplessità e il merito è tutto loro.
Oggi più che mai sono felice e orgogliosa di loro, di quello che hanno dimostrato di essere e di valere. Più che una prova atletica è stata una prova di carattere e di testa.” (M.Rigon)

Come si diceva, però, la partita è iniziata in salita:

“La partita la abbiamo complicata noi, ma ne siamo usciti con una gran prova di gruppo.” (P.Gioia)

“Si vedeva che i lyons avevano portato un bel po’ di “esperienza” in più. Giocatori che possono fare la differenza o che sanno come gestire le partite complicate. I nostri errori nel primo tempo hanno messo la partita in discesa per loro. Mete nate da errori nostri più diversi calci di punizione concessi per indisciplina.
Però la sensazione che avevamo era che questa partita era alla nostra portata.” (A.Falcone)

Partita poi recuperata con l’impegno e la convinzione:

“oggi i voti sono positivi per tutti. Abbiamo fatto delle mete molto belle, quasi tutte giocare ricercando gli spazi e i punti deboli dell’avversario.” (P.Gioia)

“Infatti il secondo tempo ci ha visti protagonisti grazie ad una voglia di vincere e riscattarci.
Bravissimi tutti i ragazzi entrati dalla panchina che hanno fatto L differenza.” (A.Falcone)

Parlando delle mete qualcuno a bordo campo ha dato un QUADRO chiaro di alcuni aspetti del rugby:

“La meta di jack illario è la chiara dimostrazione che il rugby è uno sport per tutti”

nel finale la meta e la trasformazione che ha segnato la vittoria di un solo punto di scarto:

“Per il calcio tremavo anche io, per fortuna è entrato.” (Barletta)

“Hanno giocato col cuore, ci hanno creduto fino in fondo senza mai mollare ed è stato davvero emozionante. Una sensazione indescrivibile a parole e difficile da nascondere… Il resto della storia si sa” (M.Rigon)

Una domenica che qualcuno ricorderà per sempre, un esordio in seniores come nessuno forse aveva immaginato:

“diciamo che prima della tensione l’ansia era molta, poi appena sono entrato in campo ho giocato tranquillo come sapevo fare; vedere i miei compagni sostenermi e incitarmi è stato molto importante per me per tirare fuori la grinta, sono davvero speciali; non avrei pensato che l’esordio andasse cosi bene, posso dormire con un bel sorriso stampato in faccia” (D.Barazzetta)

“Complimenti a tutti e soprattutto a Davide Barazzetta esordiente che senza timore ha preso in mano la situazione e segnato tre mete bravo! B R A V O !” (P.Sironi)

“Facile la menzione per Davide Barazzetta che ha esordito oggi col botto!” (A.Sentenza)

“Barney è bravo molto veloce siamo stati bravi ad impiegarlo al meglio lui poi ci ha messo del suo. Felice per lui deve continuare così” (Barletta)

“Complimenti complimenti complimenti e anche grazie, che altro si può dire dopo un esordio così!” (U.Missaglia)

“E poi c’è stato l’esordio di Barbey in Prima squadra, che con tre mete è stata la ciliegina sulla torta. È stata anche l’occasione per includere tutti nel cerchio, che si sta allargando sempre di più, includendo tutti i protagonisti di questo progetto” (P.Gioia)

“Grande Domenica tra il Cernusco e i Lyons. Grande emozione Per la convocazione di Davide Barazzetta (Barney) giocatore under 18. Tutti i suoi compagni al seguito per sostenere lui e il Cernusco, È proprio vero che nel rugby si può giocare senza palla, ed i cori dell’Under 18 hanno esaltato il Cernusco portando Barney in meta 3 volte, grazie comunque al lavoro della squadra in campo. Non ho altro da aggiungere, solo una gran voglia nel proseguo di vedere in campo altri ragazzi della 18 meritevoli come lui E allora sì ne vedremo delle belle.” (I.Longoni)

“Tornando alla partita. Grandissimo carattere per recuperare 25 punti ad una squadra di esperienza.
Maturità quasi raggiunta ma noi abbiamo voglia di confrontarci col Franciacorta che è la squadra che fa la differenza in questo girone.
Intanto godiamoci questa bellissima vittoria” (A.Sentenza)

perchè settimana prossima si va a Franciacorta, una partita che non vuole magari essere l’esame, ma una partita che bisogna andare per vincere, poi valuteremo il risultato ma, l’intenzione, deve essere vincere:

“Affronteremo Franciacorta con molto entusiasmo dopo una domenica come questa. Noi andiamo la per vincere, prepareremo con cura la sfida.” (P.Gioia)

 

TABELLINO

Rugby Cernusco vs Rugby Lyons Piacenza 38-37

Formazione: Falcone (Barazzetta), Marinelli (Sciocia), Di Pietro, Missaglia, Kone, Barletta, Manzoni L., Cerutti, Sironi cap., Illario (Gamaleri), Scotini, Ticozzi, Dalla Mariga (Dimitri), Dudi (Rebuzzini), Buratti (Manzoni M.)

Allenatori: Gioia, Camelliti, Rigon

Mete: Barazzetta (x3), Di Pietro (x2), Illario

Trasformazioni: Barletta x4

Calci Piazzati: /

Best Player: Barazzetta

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