home ARCHIVIO, UNDER 8 CErnotti belli addormentati nel (Cesano) Boscone

CErnotti belli addormentati nel (Cesano) Boscone

Dopo molti anni senza CErnotti, il re Luigi accoglie con gioia la formazione della U8 2017/18. Gli educatori proclamano una festa affinchè tutti i genitori rendano omaggio alla squadra.
Tra gli ospiti ci sono tre fate buone chiamate Roberta, Sebastiana e Michela, che sono venute a benedire la squadra con dei doni. La prima fata, Roberta, dà alla squadra il dono del bel gioco, mentre la fata successiva, Sebastiana, le dà il dono del placcaggio. Prima che Michela sia in grado di dare la sua benedizione, in un turbine di vento appare una malvagia strega di nome Manzitta. Benché amareggiata per non essere stata invitata, la donna pensa inizialmente che si tratti di una svista. Sfacciatamente Roberta, la prima fata, la informa però che la causa del suo mancato invito sia il suo non essere gradita. Per vendicarsi, la strega maledice la squadra, proclamando che sarà davvero bella e aggressiva ma, prima del tramonto del penultimo sabato di Aprile, si tufferà nel naviglio e scomparirà. Re Luigi, adirato, ordina alle sue guardie di arrestare Manzitta ma la strega scompare. Michela cerca di usare la sua benedizione, rimasta inespressa, per indebolire la maledizione, e fa in modo che, invece di scomparire, la squadra cada in una sonnolenza primaverile dalla quale potrà essere svegliata solo dall’insegnamento del Vero Rugby.

E’ solo così che possiamo spiegarci la prestazione opaca dei nostri amati CErnotti: poco motivati e un po’ addormentati.
Ed è solo a fine torneo che, sarà a causa del sentitissimo derby, sarà a causa dei discorsi dei rispettivi educatori, le due formazioni cernuschesi si svegliano dal sonno profondo e giocano un bel rugby con l’impegno e il coraggio che ben conosciamo.
Una partita combattuta fino alla fine che porta ad un giustissimo pareggio.
Eroe di giornata è sicuramente Simo P. che, nonostante una brutta botta rimediata durante l’ultima partita, decide di rimanere in campo per non lasciare la sua squadra in inferiorità numerica. Bravo, questo è lo spirito del Rugby!

Ultima nota per un tifoso d’eccezione: come previsto, il nostro Speedy proprio non riesce a star fermo… e a star lontano dai suoi amici.

by Charles Perrault

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