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CernOTTI a Settimo Milanese: la crescita continua…

Let’s start at the end…
Anche questa domenica noi genitori abbiamo ricevuto in dono dai piccoli CernOTTI un momento denso di amicizia e sport. Chi di noi non è tornato a casa sereno e felice dopo aver visto i propri figli non solo partecipare ad un torneo mettendo tutto l’impegno e le capacità che, ognuno in modo soggettivo, è in grado di esprimere, ma sopratutto… divertirsi?
La risposta sembra banale, ma, in realtà, non lo è: le persone che hanno a cuore la crescita dei nostri piccoli atleti non hanno potuto non ravvisare una piccola nube nel cielo terso di questa bella domenica.

La nostra società è fermamente convinta che la crescita di un atleta debba passare, anche, dalla consapevolezza che un bambino riesce a maturare quando capisce di essere stato capace di risolvere un problema con le proprie forze.
L’analogia con una delle materie scolastiche più odiata della storia può essere di aiuto alla comprensione di questo caposaldo della maturazione e della crescita di un bambino:
– se chiedo ad uno studente delle scuole primarie di risolvere un’equazione di terzo grado, posso lontanamente credere che sia in grado di risolverla? Forzarlo a ragionare e a impegnarsi, nel tentativo di risolvere un problema troppo grosso per le sue attuali conoscenze gli permetterà una crescita? Probabilmente NO!
– se allo stesso studente chiedo di risolvere la somma 1+1, sono autorizzato a crede che la risoluzione di questo quesito possa far maturare il bambino?
Nello sport, il discorso è analogo: soprattutto per bambini così piccoli, è importante riuscire a proporre loro quesiti alla loro portata, ne troppo semplici, ne troppo complessi.
Questa lunga dissertazione, anche se noiosa, è funzionale al seguente invito alle società Lombarde: cerchiamo di creare concentramenti equilibrati così che tutti i bambini possano far tesoro di questi momenti per crescere.
Esistono altri tempi e luoghi dove si potrà (e dovrà) perseguire la prestazione pura.
Dividere gli atleti in 2 squadre squilibrate, una con tutti i migliori e una con quelli meno esperti e competitivi, non serve!!! Non aiuta i bimbi della squadra più forte perchè questi bimbi si troveranno ad affrontare problemi troppo semplici. Non aiuta la squadra più debole in quanto questi bimbi si troveranno in balia di un gioco in cui non riescono a partecipare attivamente.

I tornei regionali dovrebbero essere un momento di crescita e di confronto con atleti di altre squadre, un momento dove rafforzare i principi del Rugby, dove condividere in modo spensierato gioco ed emozioni. Molti tornei regionali non sono infatti competitivi, non hanno una classifica, non premiano la prestazione. Allora perchè capita spesso di sentire Educatori incitare i propri piccoli atleti alla VITTORIA ad ogni costo?

Tornando ai nostri piccoli gioielli… cosa dire di nuovo?!? Il rischio di essere ripetitivi è troppo alto.
Anche questa domenica i nostri CernOTTI hanno affrontato con coraggio gli avversari più forti e con determinazione e serietà le compagini meno competitive. Ma, provando a leggere i pensieri degli Educatori, le maggiori soddisfazioni di questa domenica sono state vedere come anche nuovi CernOTTI si siano resi protagonisti.
Bravo Davide!!!
Bravo Francesco!!!
Bravo Leonardo!!!
Bravo Michele!!!
Bravo Paul!!!
Bravo Tommasino!!!

Ed ora, finalmente, spazio alle immagini della festa:

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