home ARCHIVIO, GIOVANILI, UNDER 8 U8: a Cusago la nostra under8 mini RUGby BIOnica

U8: a Cusago la nostra under8 mini RUGby BIOnica

 

Ancora una volta siamo andati a Cusago a casa dei RUGBIO: dove l’idea BIO prende forme “varie e diversificate” ma, quel che resta e che è più importante è un prato verde dove giocare.

Abbiamo trovato con noi, altre ai padroni di casa, il CUS Pavia e il Varese.

Le quattro società hanno fatto tutte scelte molto simili e messo in campo, ciascuna, due formazioni di diversi livelli ma omogenee al loro interno.
I nostri leoni hanno molto ben figurato; solo in un’occasione sono stati sconfitti in una partita in cui sembravano quasi sorpresi da un gioco molto pressante e opprimente degli avversari che gli hanno concesso pochi spazi di movimento. Sul campo si vedono ormai movimenti e gesta che già anticipano il gioco da GRANDI.
I lupi hanno faticato un po’ di più a tenere la concentrazione e il ritmo ma, sempre di più, ogni bimbo mostra la sua crescita alla propria velocità.

Me ne scuso in anticipo ma, ora approfitterò di questo spazio:
se è vero che ogni “scarrafone è bello a mamma soja” è altrettanto vero che agli occhi di un papà ogni figlio è un campione…. ma poi arriva però anche l’oggettività e allora se un campione non lo è, ti concentri sul fatto che “si diverta, si impegni e che sia felice”.
Così faccio io ma, non nascondo che a volte si spera nel miracolo…. pur sapendo che i miracoli…..diciamo che… capitano raramente.

Poi torni a casa e accendi la tv pronto a vedere i nostri 15 Azzurri andare in campo e sei già un po’ rassegnato dal rischio di prendere una batosta epica….e qui arriva la sorpresa.
La sorpresa di scoprire che in questo sport c’è spazio ancora per inventare e innovare, la sorpresa di vedere come si può destabilizzare un campione, la sorpresa di capire che a volte non servono i miracoli ma l’impegno, la dedizione, la concentrazione, il rispetto, e…..
e capire alla fine che se fai quello che devi, se ti impegni per arrivare: allora puoi uscire da un campo da sconfitto ma, non perdente.

Non so dire se sia solo il rugby ad essere così ma così è come lo vivo e come lo viviamo.
io CE credo

Forza CE!
Forza CErnOTTI!!

 


 

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