Intervista a Marta Rigon

Nuovo appuntamento con la rubrica Intervistiamo un personaggio del CE .
Abbiamo il piacere di ospitare sulla nostra pagina la CAPO preparatore Atletico del CE nonché Longobarda U16/U18 oltre allenatore U14 e non per ultimo giocatrice Seniores Femminile ….. insomma MARTA RIGON

INTERVISTA

1 – Partiamo dalla domanda sciogli ghiaccio , raccontaci chi è Marta e come è approdata al mondo della palla ovale
Marta, Varesotta e Karateka si trasferisce a Milano per frequentare la facoltà di Scienze motorie dove la frequenza obbligatoria non le permette di sottrarsi al fango e alla pioggia delle fredde mattinate di novembre/dicembre. Nonostante lo scetticismo iniziale scopre che tutto ciò può essere divertente grazie anche al carisma e alla passione trasmessa dal professore di rugby e quindi si avvicina al mondo della palla ovale quasi per caso. Dopo un pomeriggio di rugby nei parchi l’entusiasmo aumenta, le viene proposto di guidare i piccoli under 6 della stagione 2014/2015, accetta l’incarico e inizia l’avventura a Cernusco tra primo livello, le papere, i progetti nelle scuole/oratori, piccoli incarichi in federazione e tirocinio in accademia. Ora vive rugby 7 giorni su 7.

2 – La prima volta da Capo Preparatore Atletico del CE raccontaci come hai affrontato  l’incarico ?
Quando ho ricevuto la proposta ho provato un mix di emozioni anche contrastanti tra loro:
Stupore perché la passione in questo lavoro non basta: ho ancora molta strada ed esperienza da fare e non pensavo che il Cernusco mi ritenesse pronta a ricoprire tale ruolo.
Gioia perchè avrei avuto finalmente l’opportunità di sperimentare sul campo e capire se il preparatore Atletico è veramente quello che voglio fare da “grande”
Paura e allo stesso tempo curiosità di scoprire in che modo una ragazza, praticamente nuova di questo sport, avrebbe potuto trovare il suo posto ed essere accettata da quasi 3 generazioni di rugbisti.
Coraggio e determinazione perché nel nostro campo “vince” chi sbaglia di meno e se si vuole arrivare lontano prima o poi da qualche parte bisogna iniziare a camminare affrontando anche le salite.

3 – I ragazzi della Seniores ci dicono che sei tosta e dura come un Fedmaresciallo Austroungarico raccontaci come hai impostato la loro stagione 
Ahahah! Addirittura?  Beh, c’è il momento per scherzare e per lavorare seriamente. Dicono che sia tosta e dura perché richiedo serietà e impegno ed esigo che arrivino in campo alla domenica pronti per sostenere 80 minuti di gara, ma allo stesso tempo cerco di non rendere il clima troppo pesante, anche perchè i ragazzi vengono al campo anche per divertirsi. Cerco di non dare importanza esclusiva ai soli aspetti fisici e atletici ma anche quelli più umani (psicologici/affettivi nel senso più ampio del termine) perchè non sono delle macchine. Mi piace e credo sia importante raccogliere feedback dai ragazzi per capire come vivono le proposte di allenamento e quanto sforzo posso chiedere loro: sono sempre pronta a mettere in discussione il mio operato in una prospettiva di crescita.
Per quanto riguarda l’impostazione della stagione sto portando avanti il lavoro iniziato da Gabbo e con Nick, Occe e Denis ci confrontiamo periodicamente per pianificare il programma mensile o settimanale e c’è molta possibilità di collaborazione e scambio dal punto di vista tecnico. Per me è un anno in cui l’opportunità di fare esperienza è al primo posto  quindi ogni confronto ed opinione sono ben accetti e richiesti.

4 – Marta allenatrice in U14 con Michele raccontaci cosa avete seminato e cosa state raccogliendo partita dopo partita 
Stiamo cercando di formare giocatori, ma allo stesso tempo uomini che imparino ad affrontare le difficoltà dentro efuori dal campo, e in alcune partite in particolare hanno avuto modo di dimostrarci che stiamo pian piano riuscendo nell’intento. Durante gli allenamenti cercano di dare tutto, anche nella parte atletica, della quale, nonostante sia quella meno divertente, hanno compreso l’importanza e l’affrontano seriamente; in partita si sforzano di mettere in pratica quanto è stato fatto durante la settimana. Sono ragazzi tenaci, che non demordono, che iniziano ad avere più fiducia nei compagni e ci danno fiducia aspetto importante, alla base del rapporto atleta-allenatore e che ripaga molto. Dalla collaborazione con Michele grazie alla sua esperienza sto raccogliendo moltissimi spunti che sto mettendo in cascina (visto che siamo in tema di metafore). Direi che è una stagione rigogliosa.

5 – Paperelle dal campo come giocatrice raccontaci la stagione e le nuove ragazze che sono entrate nel gruppo
Le nuove papere sono tostissime e hanno tantissima voglia di mettersi in gioco e anche loro sono disposte a dare tutto l’impegno e la concentrazione che il Pes e Bisco richiedono. Il nostro punto di forza è il gruppo, siamo positive e ci sosteniamo dentro e fuori dal campo, al punto che anche le infortunate assistono agli allenamenti ealle partite. Siamo arrivate a ben 19 presenze ed è stato emozionante contarci a fine allenamento e ripensare a quando due anni fa avere 5-6 presenze significava essere in tante. Ora abbiamo anche un gruppo di Paperine u14 e u16 provenienti dalle scuole e speriamo che anche il loro stormo cresca.
Nelle prime due tappe di coppa Italia abbiamo avuto la possibilità di toglierci qualche piccola soddisfazione: una vittoria e l’esser riuscite a dare del filo da torcere alle altre squadre che l’anno scorso ci guardavano dall’alto in basso. Incominciamo a dire la nostra.
Come giocatrice faccio la Paperella quasi a bordo campo, purtroppo riesco ad allenarmi solo una volta a settimana se non di meno, ma il sostegno in campo alla domenica non manca mai (beh…il fiato…quello si). Ci abbiamo messo piume e impegno per avere la squadra e lottare insieme alla domenica è uno dei modi che ho per stare con le mie palmipedi e ripagarle del loro calore e amicizia.
6 – La leggenda narra che il Cecco dopo aver visto il terzo tempo delle Paperelle si sia iscritto a Masterchef come cuoco Vegano è vero che siete critiche alla sua cucina ??
Non è verooo!!! Io sogno di svegliarmi la mattina di Natale e trovare sotto l’albero un vasetto di ragù di CARNE del Cecco!

Intervista di E.Quartiroli

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