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Cernusco – Crema, la classica di primavera

La primavera è nell’aria. Le gemme spuntano timide sui rami degli alberi, l’aria si riempie del profumo delle foglie appena nate che riempiono di gioia anche le buie città e Sironi al lavoro si mostra a torso nudo con la sua mazzetta tra lo stupore del cantiere.

Le ragazze lasciano a casa le pesanti calze e gli scarponcini con i jeans e finalmente pensano alle adorate decolletè con svolazzanti gonne a fiorellini, Gabbo alla fine del suo riscaldamento soffre i finalmente come un cane e Cinquetti felice tra una falcata e l’altra si accorge che adesso la palla cade in avanti sul un prato verde, non più sulla terra. E’ primavera perchè adesso a Desio prude la barba come prima di ogni match importante e perchè  il campionato arrivato a questo punto è sempre in un momento particolare. Gli uccellini felici cinguenttano e beccano il cranio di Lasorsa ma lui concentrato non la smette di studiare, ci sono da conquistare punti importanti per definire il finale della stagione e nonostante l’aria gioiosa della cittadina milanese in campo si scherza poco. L’erba novella del Castello lo sa, lo sanno anche le banderuole e lo sa anche il fiume sacro pronto sulle sue rive ad ospitare le famiglie che escono di casa in bici per gustarsi un gelato ma anche i palloni che arriveranno da una Crema speciale. Rivale storico e sempre presente nelle primavere grigio-amaranto il Crema, reduce da una prima fase in salita ha voglia di rivalsa su un campo che conosce bene anche se dovrà vedersela con una squadra piena di novità come la primavera. Anche Cernusco ha il pollice verde: ci sono giovani virgulti che hanno conquistato contro le brame dell’inverno posti in squadra importanti, sbucando dalla neve con forza e vigore e ora sono pronti all’azione. Arbusti decisi a non essere estirpati dalla fatica che non mollano di un millimetro ad ogni folata di vento e le piante sempreverdi alla prese con i primi caldi, i cambi generazionali e qualche taglio subito ad opera di vandali zarri  che ci sono sempre, issate come sostegno di tutti a vedette di un futuro da Runner. Adesso manca poco più di mese alla fine del campionato c’è tempo per pensare al domani ma lo dicono i numeri che adesso serve concentrarsi sul presente ed ecco allora il Cernusco che ogni domenica che gioca al Catello è una festa. Che si rinnova rimanendo se stesso. Che cambia ma che rimane uguale. Che diventa un rimpianto, ma mai una negazione.

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