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I veri Camuni? Pare abitassero a Cernusco

Le incisioni rupestri della Valcamonica, famose in tutto il mondo e legate a doppio filo con la Regione Lombardia forse non sono state le prime. Durante gli scavi per la ristrutturazione del Centro Sportivo di Cernusco sul Naviglio infatti sono stati trovati reperti storici di rara importanza. Tra i pali del vecchio campo infatti gli esperti hanno rinvenuto un intero spogliatoio risalente all’età del Tacchetto in punta.

La generazione sepolta in quello spogliatoio pare facesse parte del campionato di serie C del 3215 (Avanti Cristo. Non c’è? Avanti un altro). Gli studiosi hanno fatto scoperte importanti: la palla antonello, cosi pare si chiamasse lo sport ovale a quei tempi, consisteva nel trasportare una serie di maglie sporche di fango appallottolate da una riva all’altra della martesana in secca. Ad opporsi ai 20 attaccanti c’erano altrettanti difensori pronti a difendere la riva con tutti i mezzi possibili.

I giocatori di palla antonello amavano l’immagine di loro stessi come dimostrano le scarpe rosse e il fondotinta trovato nelle primitive borse o impegnativi zaini neri di design e antipioggia che gli estremi alla moda con le bici fixe amavano sfoggiare prima della sfida. Gli storici Runners, Runneri come sono stati battezzati dagli studiosi, amavano le costruzioni e si dilettavano in costruzione e abbattimenti di muri con mazzette e strane vestigie denominate “Edilsiro” ma amavano anche la gestione dei serramenti delle caverne grazie a elementi giganti capaci con una sola mano di abbattere intere montagne.

I Runneri adoravano una serie di divinità pagane derivate da oggetti come l’orifiamma, una maglia dotata di super poteri; oppure le classiche dività dalle forme animali come il gatto nero, estensione di anima e corpo di soldati dotati di gambe supplementari, il Falcone, il dio della sentenza e della giustizia e Robberto Calcutta, il dio del capello lercio e membro dei sette sapienti di Cozzi. Al di sopra di tutti però il vero dio adorato dai Runners era Cerutti, il dio del sole. Immortale presenza mezzo di cassina e mezzo svedese il Cerutti era abilissimo nel gioco della palla antonello e nel montare armadi nelle caverne. Cerutti, il più forte di tutti, viveva nella sua caverna mobilificio e da li seguiva con fervore le sorti del suo popolo che ogni anno celebrava il suo onore il Ceruttest, un mese di festa con sacrifici umani e omaggi del popolo alla sua più grande divinità.

I Runneri vivevano in branchi controllati da una strana forma di polizia locale famosa per una decorazione sui copricapi e per l’infamia nelle pratiche oltraggiose. Piccoli e scattanti questi garanti dell’ordine denominati Gabbi erano odiati dalla popolazione e soliti verificare il lavoro svolto dal popolo infliggendo sul campo pene in caso di mancato svolgimento delle mansioni assegnate dai 3 sapienti, ex giocatori di palla antonello invecchiati, mummificati e investiti di cariche religiose e mistiche capaci di spaventare la povera popolazione.

I Runneri adoravano la caccia ed erano soliti lavarsi in gruppo. Sono giunti fino a noi resti di tacchetti appuntiti e incisioni relative alle partite di palla antonello. In esse sono raffigurati i vari ruoli della disciplina come i Lanciatori d’africa, i Mucci di Riace recuperati ancora in perfetto stato di composizione intenti a sostenere i vecchio saltatore di capre e i Marinelli, piccoli animaletti dall’ululato tipico e addomesticati dai runneri nel calcio della palla e nel suo riporto. Agili come ghepardi ma capaci anche di tatuarsi nella regione vivevano anche i Dipe. Fieri e orgogliosi corridori i Runneri avevano cercato invano di addomesticare anche loro ma tutto quello avevano ottenuto era solamente qualche corsa lungo le rive del fiume sacro.

Curiose erano anche alcune pratiche dei Runneri. Appena nati i giovani maschi Runneri venivano esaminati dai sapienti, quelli forti e vigorosi erano denominativi “Desio” e addestrati alla palla antonello, quelli più deboli ed effemminati erano affidati a simpatiche scorribande nei vicoli dello shopping e chiamati “Emaaa”. Nell’ultimo giorno di vita ogni Runnero era sottoposto al giudizione del Cecco, il signore del carboidrato e della casa delle anime. Il suo giudizio era lo spartiacque tra la vita nei campi elisi della Club House o l’inferno, gestito dal 3215 dal demone Marco Decaro

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