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UN DERBY DA OSCeR

Arriva sempre una giornata più importante della altre durante il campionato. Tutte le partite si giocano e si vincono o perdono al massimo ma in alcuni casi gli zero, i due, i quattro o i cinque punti  valgono di più. Certo si gioca il derby, le motivazioni sono scolpite lungo 700 metri di tangenziale, lungo innumerevoli storie da club house, attraverso fiumi di ricordi e racconti, ingigantiti con le vittorie e dimenticati in fretta come le sconfitte. Eppure stavolta la gara ha un sapore ancora più forte, una resa dei conti sportiva finalmente ad alto livello come meritano squadre che ogni anno mettono in campo forza e passione da sempre. Eh si non basta il derby, quest’anno c’è anche la classifica di mezzo, in un pomeriggio speciale di primavera. E’ un pomeriggio particolare , un pomeriggio da OSCeR. Piccole statuette d’oro massiccio rappresentanti Mauro Gazzoni che salta in touche,  gli OSCeR sono assegnate dalla Haccademy della Martesana per le migliori prestazioni durante la partita contro i rivali del Cologno.

In lizza ci sono parecchi contendenti, attori dei campi da gioco esperti o giovani esordienti con il talento per la palla ovale e per la teatralità, momento importante di ogni avvenimento per assicurare il pubblico agli spalti e per far parlare di se anche dopo il fischio finale..

Almeno una statuetta è praticamente già in tasca per Alberto Rescigno pronto a calcare il tappeto verde del Teatro di Cologno e candidato per due premi “Miglior Costume” e “Miglior attore protagonista”. La superstar milanese con il suo entourage è attesa con un fiammante abito da cerimonia capace di rendere ridicoli lustrini e glitter canforato ormai antichità e, se giocherà come sa, potrà ambire al premio più ambito della giornata.

Altro grande premio tutto da definire è quello della miglior sceneggiatura, favorito l’arbitro di mille battaglie Nunes con la partecipazione di Capitan Chiesa, di Mauro Gazzoni e dello Zar Vitaly Coropcean che sarà il primo Moldavo candidato alla statuetta dopo aver vinto a sorpresa il Golden Oval per l’interpretazione nella sfida contro l’Asr Milano.

Luca Assandro e Michele Petretta sono candidati all’OSCer come “Miglior Attore il ruolo di sostegno” e hanno anche una nomination per “migliori didascalie” grazie alla continuità dello loro osservazioni puntuali durante le riprese (di Gazza).

Per la miglior Regia Gabbo Signorini sembra in pole position grazie alla regia nel film “giochiamo di mischia” ma anche grazie alla produzione indipendente di palloni ad ampio respiro per il cinema solare dei ¾. Per il miglior montaggio pare che la Haccademy voglia premiare Alessio Falcone capace di infiammare il pubblico con i suoi colpi, la sua intelligenze e la creatività nel unire le azioni come un abile montatore del cinema muto, genere da lui particolarmente amato.

Per la migliore scenografia a Cernusco si lavora duro su mattoni e tubi per consentire a Paolo Sironi di vincere finalmente il Gazza d’oro dopo le delusioni della scorsa stagione mentre assente Vagliani sarà sulle spalle di Emanuele Accurli la responsabilità di tenere alto l’onore della moda e dell’apparenza nei premi dei Miglior Fotografia e miglior Trucco.

Tommy Marinelli pare sia di nuovo disponibile per ritirare il premio come miglior Cortometraggio anche se la concorrenza di Campanale e Signorini sarà molto agguerrita. Francesco Mucci e Dario Dalla Mariga saranno i protagonisti della nomination per i migliori effetti speciali  e per spettacolarità delle loro ultime produzioni, poco valutate dalla Haccademy ma famosissime tra i Fan.

Praticamente favorito anche Filippo Scaglia per la migliore colonna sonora e per la canzone originale, quella del rugby da giocare che finalmente inaugurerà una primavere a tutto rugby anche se Andrea Cerutti alle prese con mille infortuni e con la chiusura della serie Expedit tenterà di dare battaglia con i suoi rullanti.

Non mancheranno anche i premi speciali come il premio Calcutta, assegnato per la peggior collezione di ciabatte presenti sul Green Carpet di cui rumors parlano di un plebiscito a favore di Caserini  e soprattutto il premio alla carriera. Un premio che si assegna da solo a chi i derby li ha vinti, li ha persi ma li ha giocate sempre alla grande come il coach Niccolò Lasorsa impegnato a bordo campo legato per la voglia di entrare e dare una mano ai suoi compagni.

Il pomerggio del derby è una serata di gala per il rugby lombardo che ogni anno si ritrova, si specchia e continua a giocare, come lo scorrere lento e costante della Martesana lungo le rive di chi il rugby non lo guarda al cinema, ma ci gioca ogni benedetta domenica.

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