home ARCHIVIO, GIOVANILI, UNDER 10 La Primavera della Under 10

La Primavera della Under 10

L’Under 10 della stagione 2013-2014 aveva iniziato la preparazione ed i tornei autunnali portando con sé una gran quantità di aspettative, da parte del nuovo staff, da parte di noi genitori e anche dei giovani atleti, reduci chi nella vecchia U10 da un gruppo forte e consolidato,chi dai “leoni” della vecchia U8 da un finale di stagione in crescendo. I primi confronti, sia personali con lo staff che sul campo ci avevano mostrato un gruppo combattivo, entusiasta e tanto lavoro da fare, ma già alla fine dell’autunno si capiva che l’impegno di diventare una vera squadra non spaventava nessuno dei giocatori (men che meno gli allenatori), anzi era alla portata dell’intero gruppo, tant’è che dopo Rozzano si era parlato di “prova di maturità”.

Con l’inizio dell’anno siamo arrivati alla fase più dura, quella della preparazione per i tornei nazionali, e da allora è stato un crescendo fino a ieri, passando per i tornei regionali di Bergamo, Monza e Varese: abbiamo visto atleti sempre più maturi, puntuali, convinti e cresciuti, sotto tutti gli aspetti.

Ieri, nonostante il nostro Torneo del Bruco sia considerato un evento di livello tecnico non eccezionale, abbiamo potuto vedere in campo due squadre della U10 dominatrici, consapevoli del fatto che per la primavera che inizia non intendono concedere nulla a nessuno.

In termini di gioco, giocando come una vera squadra con i due eccellenti capitani Killer e Xavier a coordinare il contributo di tutti e aggrendendo, aggrendendo, e aggrendendo ancora, e la “finale/derby” è stata emblematica, combattuta fino all’ultima azione e nonostante il risultato nettamente a favore di una delle due compagini; in termini fisici, tanti degli atleti con peculiarità diverse su cui si è lavorato in questi mesi per allinearli ai più maturi e “anziani”sembra finalmente riescano a dare il meglio di sé per la squadra e il gioco di quello che la loro struttura fisica gli consente; e infine, ultimo non certo per importanza, sul piano psicologico, concentrati e decisi ma sempre sereni, senza recriminare e a disposizione del gruppo, l’uno dell’altro: insomma, finalmente, dei veri giocatori e dei veri “piccoli uomini”.

Una ultima menzione personale, va,a mio parere,al Giulio che ci ha lasciato per ricevere le cure del pronto soccorso per una botta allo zigomo, e che quindi non ha potuto dare il suo contributo alla finale/derby tra il CE A e il CE B: a lui va ovviamente un augurio di pronta guarigione, e l’arriverderci alla prossima “finale/derby”.

Avanti così U10,  ci divertiremo ancora insieme.

Andrea

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