home ARCHIVIO, GIOVANILI, UNDER 18 La Martesana torna in mano al Castello. Cernusco – Cologno 33-10

La Martesana torna in mano al Castello. Cernusco – Cologno 33-10

Domenica importante; domenica essenziale, per la classifica e per riscattarsi delle due magre prestazioni con Bergamo e Ospitaletto.
Si affronta il Cologno, secondo in classifica e avversario storico del Cernusco.
Fa freddo, il campo non è dei migliori (mooooooolto lontano dai migliori) e gli infortuni si fanno ancora una volta sentire: la formazione è rimaneggiata, Giacometti passa da tallonatore a centro e il neo recuperato Sanchez si schiera subito titolare.

Si inizia, e si inizia subito bene:  pochi minuti e la palla viaggia fino alle mani di Palaia  che, senza fare avanti , la porta fino in meta. 7-0. La palla passa al Cologno, ma  dopo due passaggi Ticozzi intercetta e segna sotto i pali. 14-0.
Basta poco e  Palaia vola di nuovo ad aggiungere altri 7 punti. Ma non gli basta, vuole strafare: altro pallone, altra cavalcata… Peccato che cavalca troppo. Finisce infatti nella zona morta. 5 punti sprecati, che lo portano a sfiorare il tanto ambito premio “Pakistano più prolifico della martesana”.
Ma basta posarsi qualche secondo sugli allori che il Cologno risponde, segnando in ala i loro primi 5 punti.  Si riprende la concentrazione, e dopo una serie di fasi la palla arriva tra le mani del Latinos più violento di Cenusco, che  segna gli ultimi 7 punti del primo tempo.  26-5.
Il secondo tempo è più pesante, ogni giocatore ha addosso 6 kg di fango e muoversi diventa sempre più difficile.”Si subisce il peso maggiore degli avversari” (cit. Ogni mio articolo.) permettendo altri 5 punti agli avversari.
Il finale è normale amministrazione per i Roadrunners che difendono senza farsi troppo vedere in avanti. 26-10.
Così dopo il triplice fischio la partita finisce, ci si saluta e… No, non finisce un bel niente!
Piccolo errore arbitrale: la partita è stata interrotta ben 4 minuti prima. Il Cologno è indignato, esige che si prosegua.
E così ci si rimette al centro e si riprende … giusto il tempo per un altra meta, aumentando così ancora di più il divario: 33-10.
Ora sì che è davvero finita. Ora sì che si festeggia.
“Oggi il sole scaldava i cuori; il mio lo ha scaldato la vittoria.” (Cit. Sir. Scalvini)

Prossima, sempre in casa, contro l’Elephant Gossolengo, TUTTI sempre presenti a tifare sperando in una prestazione come quella di questa settimana.
(si ringraziano TUTTI i tifosi che erano presenti e “Bigbura” per i video della partita)
Classifica aggiornata
Primo tempo – Secondo tempo

Pozzi, Palaia G , Carrera, Giacometti (Monaco) ,Venturini ( Tresoldi)  , Michelazzi, Vallieri (cap.), Manzoni, Illario, Scioscia, Sanchez (Raimondi), Ticozzi(Toscano), Rebuzzini(Romagnoli), Palaia S, Buratti

All. Brambilla, Scalvini

Mete: Palaia G, Ticozzi, Palaia G, Sanchez, Manfredi
Tr: [Manfredi (4) altro che Pozzi!!]

Amm: Nessuno!?!? Davvero? Straordinario!

Best Player: Manfredi
Fc award: Palaia G che si brucia la possibilità di fare una tripletta.

PRIMO TEMPO:

SECONDO TEMPO:

Pagelle gentilmente offerte da Capitan Brambilla.

  1. Buratti: 6.5 In gran forma, come tutte le partite, e i suoi baffi gli danno ancora più forza. Solido in mischia dovrebbe solo farsi più vedere in fase aperta.
  2. Palaia: 6 Fa’ il suo dovere in mischia, riesce bene nelle fasi aperte. Pecca solo nel silenzio.
  3. Rebuzzini: 6.5 Opera silenziosamente in ogni momento, tende imboscate agli avversari sbucando dal nulla e dopo averli placcati ritorna nella sua tana in cerca di un nuovo obbiettivo.
  4. Sanchez: 6.5 Ritorna in campo dopo una lunga pausa per fare un grande partita, si sacrifica su ogni ripartenza della mischia. Manca nel fiato.
  5. Ticozzi: 6 Non sempre presente, ma quando c’è si fa’ sentire. Deve essere più sicuro di se stesso e del suo fisico, solo allora sarà pronto per diventare Super Sayan.
  6. Scioscia: 6.5  Anche lui troppo silenzioso ma ciò non toglie la sua qualità di gioco.
  7. Illario: 8 Bello, Bello impossibile. Sarà il nuovo acquisto a farlo risaltare di più ma risulta presente ad ogni ruck e svolge un ottimo lavoro, degno del numero che porta. Deve lavorare di più nello stile. (Prendendo magari ripetizioni da Scalvo e Bobo)
  8. Manzoni: 7.5 Pecca ancora nelle Touch ma recupera in campo portando avanti il pallone con molto affetto.
  9. Vallieri: 9 Gli viene dato il ruolo di capitano e lui lo porta egregiamente sulle sue spalline rachitiche. Eccellenti le sue” finte” che  lo allontanano dal taccuino dell’arbitro.
  10. Manfredi: 10 come il numero di maglia, si sacrifica tutta la partita coronando il finale con una meta.
  11. Venturini: 6 Poco lavoro per lui, necessario soltanto un taglio netto a tutta la pelle in eccesso.
  12. Giacometti: 10 La sua abilità con le mani non viene smentita. Anche se fuori ruolo gioca un ottima partita, trovando sin da subito sintonia con Manfredi e Carrera.
  13. Carrera: 7 Eccellente come il primo giorno che ha indossato il Roadrunner, ma dimostra troppa benevolenza in difesa  cercando sempre di abbracciare gli avversari, che costantemente lo rifiutano.
  14. Palaia: 7.5 Saranno state le gratificazioni del coach Scalvini ma stavolta i palloni al pakistano non sono sfuggiti di mano. Gli fugge soltanto una meta. Ma con due già segnate se lo può permettere.
  15. Pozzi: 6.5 Non è il Pozzi di una volta, ma accompagnato da Carrera crea un buon gioco.
  16. Raimondi: 6.5
  17. Toscano: 6
  18. Tresoldi: 6
  19. Romagnoli: 6.5
  20. Monaco: 6
  21. Dragoni: 6.5

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