home CADETTI Parabiago – Rugby Cernusco Cadetti 22-20

Parabiago – Rugby Cernusco Cadetti 22-20

Terza partita stagionale per la squadra cadetta del Ce.

Ritrovo alle ore 13 in clubcasa per il consueto cafferino prepartita e la conta dei convocati. Il ritiro documenti verrà effettuato in quel di Parabiago, paesino sperduto oltre la civiltà e il raccordo autostradale (ce ne accorgeremo al ritorno..)

Quasi tutti presenti…si parte !!  Gli animi son carichi, i giovani sereni, i vecchietti anche…

Non potendo schierare 22 giocatori in campo, i coach Perli & Ponch sono costretti a schierarne 7 in panchina, preservandone qualcuno anche per le prossime partite.

In spogliatoio ci si accorge che qualcuno è in ritardo e qualcun’altro ha lasciato la carta d’identità a casa, e papà Perli si rende conto di aver sopravvalutato i suoi bimbi. Per la prossima partita ha promesso di preparare un biberon per tutti, ma è contento che questa volta tutti abbiano le scarpe da gioco, almeno.

Inizia il riscaldamento: la concentrazione e la voglia sembrano quelle giuste, l’arbitro chiama e inizio.    No.    Stop.    L’arbitro sta cercando una penna tra panchine e pubblico… anche i migliori possono sbagliare !!

Finalmente si comincia. Il Parabiago sembra un po’ più pesante e tra le sue fila si scorge qualche non giovane. La giovane mischia del Ce regge bene (forse aiutata dalla possente (o pesante) muscolatura dell’esordiente Jacopino tra le fila cadette) e, anzi, in molte occasioni si toglie lo sfizio di carrettare un po’ la mischia avversaria o fregargli qualche pallone. Un po’ di difficoltà in touche per il lanciatore grigioamaranto, forse distratto dal fatto che i giocatori di entrambe le formazioni sembrano non conoscere quella regola che prevede un corridoio. Buona la difesa, le ripartenze delle terze avversarie vengono bloccate sul nascere e nessuno si tira indietro dal bloccare i tentativi di sfondamento.

Bene anche i trequarti: si vedono bei passaggi, belle entrate, bei placcaggi che spengono qualsiasi tentativo dei padroni di casa di avanzare. Dalle fila dei ¾ uscirà anche il vincitore dell’ambito premio del “best player”: il giovane Olivier dimostra infatti l’esperienza di un vecchio e navigato giocatore e non si risparmia da entrate, penetrazioni e placcaggi. Speriamo solo che sua moglie non noti quel piccolo taglietto sull’occhio…

Dopo un buon inizio Grigio-Amaranto, sovrastato dalle urla del coach avversario contro l’arbitro e i suoi giocatori, i giovani Road Runners non riescono tuttavia a concretizzare il gioco come potrebbero e dovrebbero.

Le due mete cernuschesi arrivano per mano del buon Dipe, che riesce ad infilare 2 dei tanti buchi lasciati aperti dagli avversari in fase difensiva, e che invece il resto della squadra pare disdegnare come pratica (di gioco almeno, si spera).

Nonostante la sconfitta bruciante per la corta misura in una partita giocata in vantaggio per 79 minuti (che non è da ricercare nella meta annullata dall’arbitro, dal suo “non ho visto” usato così frequentemente, né da imputare alla sfiga o alla punizione presa all’ultimo secondo sulla linea dei 22 ) almeno finalmente si cominciano a intravedere un gioco di squadra e la grinta giusta.

Da segnalare l’alto numero di partecipanti al trofeo “best cazzata”, vinto questa settimana dal ciuffetto sexy Shalimov per il suo calcio a ritornare (non si è mai visto un pilone calciare) dietro tutti i suoi compagni.   Delusissimi gli altri concorrenti al premio: Capitan Dudi, che alla consegna delle maglie confonde il Brambilla titolare Bider con quello in panchina Mani di Billa accorgendosene a fine distribuzione (ma si sa che la decisione è pilotata perché il vincitore lo scelgono lui e vice, entrambi in nomination), Calo con la sua uscita di sabato a portata d’orecchio del coach avversario, Fulmine che arriva un attimo in ritardo e K2 che si accorge a Parabiago di aver lasciato la carta d’identità a casa.          Ritentate, la prossima volta potrete essere più fortunati.

Un grazie ai più vecchi che, con l’esperienza accumulata in 30 anni di gioco, non perdono l’occasione di dimostrarci che su un campo da rugby parlano o decidono solo alcune persone, mentre gli altri eseguono dando tutti loro stessi (anche se chi comanda questa domenica potrebbe essere il loro figlio).

Adesso non rimane che continuare ad allenarsi seriamente, continuando a seguire le indicazioni dei coachs P&P…perché la domenica qualunque sia la squadra che scende in campo,  l’avversario saprà di aver di fronte solo “il Cernusco”.

Zio Tato

 

 

Brambilla G. , Kone (Brambilla R. ’70), Oliviè, Di Pietro (Manzoni 50′), Sironi, Brioschi, Faina, Dudi (cap), Zanellato, Calogero, La Ferla, Michalski, Gambarini (Giberti ’40), Corioni (Galimberti), Dalla Mariga

 

RISERVE: Frigerio, Perego, Bertazzoli

 

Mete: Di Pietro x2

Tr. Di Pietro

C.p. Brioschi x2

 

Best Player: Oliviè

F.C. Award: Giberti

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