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CERNUSCO VS ASR + MXP. IL CICLO DELLA VITA GRIGIOAMARANTO

E a tutti venne data un'altra possibilità (la bibbia di Mauro Gazzoni)
E a tutti venne data un’altra possibilità (la bibbia di Mauro Gazzoni)

E’ un fenomeno naturale: un po’ come la migrazione dei volatili, le maree, l’istinto materno, le dimensioni di Konè.
Certe cose non si spiegano, fattostà che  un concetto semplice, sia sconosciuto ai più ma sia altresì scolpito nella mente di ogni giocatore di rugby che si rispetti: a ottobre si comincia a fare sul serio.

Ottobre. Fai finta di niente ma ce l’hai in mente da aprile questa partita, da quando a testa alta sei uscito dal campo e hai pensato: “E adesso? Cazzo faccio…?” Poi è arrivata l’estate, gli allenamenti che sono finiti e tutta sta voglia di cambiare il mondo. Senza allenamenti alla fine la vita è più normale,  qualche volta più semplice, ma anche più schifosa per corpo e mente. E’ inutile che fai finta di nulla, ti manca lui. Cosi chi nel portafogli, chi su Facebook, chi con un piccolo quadro in camera abbiamo iniziato ad adorare in segreto il GENERALE sperando nel suo ritorno prima possibile. Uno sguardo al calendario, poi uno alla borsa e ai baffi del comando. Il tempo passa per tutti ma le scadenze ormai fanno parte di noi e finalmente il rugby con tutto il suo impeto torna a bussare nelle menti.

Grazie a dio cominciano gli allenamenti, ma non sei ancora felice. Parole tante, fatti pochi. Si corre, ma dove? Pian piano però  il gruppo si affina, le menti convergono e i cuori cominciano a battere. Allora ogni volta che ti cambi la senti la vocina. No, non quella di Falcone. La vocina che ti ha impedito di conquistare il mondo perche ogni giorno lo passi al fottuto campo. La vocina che dopo i Caimani hai chiuso in soffitta per non impazzire. La vocina che la sera prima della partita dei playoff ti avrebbe fatto dormire con i tuoi amici.

E allora ti avvolge, come l’olio le gambe di Rescigno, come il tape sulle tue scarpe sporche che se le vede il gazza ti sgozza. E’la sensazione di scendere in campo prima di una gara, di competere, di combattere fianco a fianco con giovani, vecchi e amici. La roba più fica del mondo ma è ancora più fico guardarti attorno e vedere che tutti hanno pensato la stessa cosa, che le loro vite per diverse che siano hanno come una bussola puntato verso la stessa direzione che è la stessa di dove stai andando.

Ecco che allora l’anno dei Caimani è finito e sei felice che hai avuto la possibilità di cominciarne un altro, grazie alla tua vocina che adesso più che una vocina è un urlo di Antonello.
Si che ci siamo Cernusco, torniamo a giocare a quello che facciamo più che ogni altra cosa durante l’anno, a quello di cui parliamo più di ogni altra cosa l’anno. Godiamoci la nostra voce, andiamo a giocare il fottuto inizio di stagione e facciamolo ripensando a quanto il nostro ciclo, quello ovale, condizioni in positivo le vite di una gruppo cosi fico che poi se lo racconti la gente non ci crede.

 

In bocca al lupo ragazzi

LINO CAGNO

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