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Under 16 vittoria casalinga e accede ai quarti del campionato regionale

Fine gara CE vs ComoFormazione:

Gangitano; Monaco; Scioscia; Dragoni ;Di Fraia; Longoni; Milani; Gibillini; Buratti; Olteanu;

Raimondi; Marchesi; Palaia; Gennaro; Craescu; Donnini; Bonzio; Tresoldi; Selmi ; Gardina; Malavasi

Mete: Scioscia Longoni Dragoni, trasfomazioni Longoni.

Il tempo è clemente, timidi raggi di sole cercano di farsi largo in questa umida primavera.

I ragazzi sono tutti presenti prima dell’orario del ritrovo…. anche la porchetta che allieterà il terzo tempo di tutti i presenti oggi in riva alla Martesana  è pronta nel  laboratorio culinario dei nostri chef.

Giusta tensione condito da qualche piccolo acciacco psisomatico….  Pinzillacchere.. passerà tutto al fischio d’inizio.

Puntuale alle ore 11 l’arbitro comanda l’inizio del gioco.

L’equilibrio regna fin dalle prime fasi della partita, le due squadre si affrontano senza risparmiare energie.

Il risultato altalenante caratterizza il primo tempo, brevemente :

Il CE passa  in vantaggio con una meta di Scioscia, trasformata da Longoni, appunto in taccuino che questa meta è frutto di una scelta fatta dai giovani runners, che invece di calciare una punizione da comodissima posizione, scelgono invece di  giocarsela…. e agli dei della palla ovale piaccione queste questa scelte, quindi proteggono i  monelli in maglia grigio-amaranto, e li benedicono.

Ma  Il Como gioca e gioca bene e come tutte le squadre che giocano bene e con voglia, devi prestare loro particolari attenzioni.

Nel momento in cui la tua concentrazione scende loro ti colpiscono e così avviene… due mete di cui una trasformata, porta i Lariani sul 7 a 12.

Prima del fischio arbitrale, che manda le squadre ad un più che meritato riposo, Scioscia va in meta, e Longoni trasforma, finale del primo tempo 14 a 12

Bravi giovani, bravi.

Il secondo tempo non inizia bene per i padroni di casa, che pressati dai Comaschi tesi a produrre uno sforzo fisico notevole, finalizzato al recupero del risultato, si fanno schiacciare nella propria meta campo.

Il Como riesce a segnare una meta, ma non la trasforma.

il risultato a quel punto della gara è di 14 a 17, 3 punti dividono i monelli dal passaggio del turno, anzi 4, perché per le alchimie del regolamento sul pari passerebbe Como.

La gara è vibrante, ma corretta.

Adesso, scusate ma devo far capo a quello che succede durante gli allenamenti. Ogni tanto, più tanto che ogni, inizia il momento Calo… ovvero un momento dove il braccio destro di mister Braida, mette a dura prova la resistenza dei ragazzi.

In quasi tutte le partite, e in questa non poteva mancare, c’è invece il ‘’momento dei monelli ‘’.

Momento dove i terribili giovanotti stroncano l’avversario di turno, un momento che non ti aspetti,  e che probabilmente non hanno ancora messo a fuoco neppure loro, ecco in quel momento prendono  in mano il gioco, corrono ancora di più, placcano ancora di più, afferrano l’avversario per la gola (metaforicamente parlando) e lo finisco.

A circa metà del secondo tempo, ecco l’uno-due della coppia Dragoni – Longoni.

Mete  con le relative trasformazioni e il risultato che si fissa sul 28 a 17.

Che dire ancora ? Niente, se non che al termine della gara, il canto della mosca ha visto il Calo come attore predestinato e infangato.

Settimana prossima i quarti di finale, con chi vedremo, molto probabilmente la prima gara si disputerà a Cernusco.

Paolo

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