home ARCHIVIO, PRIMA SQUADRA Io CEro. Cernusco – Caimani 0-38, la battaglia del Castello

Io CEro. Cernusco – Caimani 0-38, la battaglia del Castello

Bando alle ciance. In una Castello del sogni l’impresa la si è toccata con mano e con qualche placcaggio ma la sconfitta brucia e non poco. Tre occasioni per superare i Caimani nel primo tempo grazie  una difesa perfetta per 40 minuti che ha annichilito i colossi rettiliani innervosendo e non poco la panchina dei mantovani fermati dopo tentaivo timido di attacco e poi, nel secondo tempo il tracollo.

Andiamo con ordine, il Castello gremito in ogni ordine di posto regala un colpo d’occhio degno dello Zaccheria di Foggia durante il derby con il Bari. Ci sono tutti, a bordo campo, qualsiasi essere vivente abbia avuto a che fare con il Cernusco è lì,  a tifare in campo con i 22 fortunati che hanno avuto l’occasione di giocarsela.

Prima della partita negli spogliatoi grigio amaranto è il Boss a consegnare le maglie e il tunnel di applausi all’entrata in campo dei Runners diventa la colonna sonora di una partita da sogno. I Caimani partono a mille, giganti e decisivi come una grande squadra eseguono il loro compito ma si capisce subito che non è come al solito. La difesa dei Runners è arrembante, Bobo e Mauro hanno fatto un grande lavoro in queste settimane e il risultato infiamma il Castello. I minuti passano e il Cernusco timido è un ricordo. La palla gira, i Caimani mordono ma i Runners gli girano attorno, li pungono e guadagnano metri. Metri e calci. Addirittura tre, come quelli concessi agli avversari che ne segnano uno mentre il Cernusco putroppo non trova la via dei pali. La pressione dei Runners non lascia scampo ai Caimani che per la prima volta nella loro stagione trionfale non segnano nessuna meta e anzi alla fine rischiano di capitolare sotto i colpi dei padroni di casa spinti dal pubblico più bello che ci sia. In panchina Robertson nervossisimo trova conforto dall’incoraggiamento del pubblico e mentre il generale Gazza guarda orgoglioso il suo esercito muovere la sua Blitzkrieg sulla sua giardinetta requisita proprio a Viadana.

Si va all’intervallo, il generale sa che i suoi hanno dato tutto ma prova lo stesso a spronarli. Anche i Caimani accusano il colpo ma da grande squadra reagiscono come meglio sanno fare. Peso e accelerazione non mancano alla mischia mantovana che nei primi minuti della ripresa spinge sull’acceleratore. L’equilibrio in mezzo al campo, dettato dal fiato e dal cuore del Cernusco è un misto di sensazioni e basta un piccolo calo, forse solo di appagamento, per creare un buco incolmabile nel quale arrivano tre mete in dieci minuti che gelano il Castello. Incapace di reagire il Cernusco si limita ad immolarsi per difendere il suo territorio con la forza della volontà. Tutti sanno che sarà dura ma il Cernusco prova a rialzarsi mentre i Caimani padroni del campo sfruttano al meglio addirittura una doppia superiorità che gli consente altre due marcature ma in mezzo gli applausi sono tutti per i Runners che hanno avuto la loro opportunità e che non smettono di fermare sti coccodrilli oramai scatenati. Non arrivano punti, si potevano pizzare un altro paio di palloni, ma la forza di finire in attacco regala al Cernusco una gioia più grande, quella della consapevolezza.

L’applauso finale del Cernusco al suo pubblico e ai Caimani è la giusta conclusione di una gara indimenticabile che ha visto i mantovani vincere meritatamente ma il Cernusco uscire a testa alta e anzi con qualche recriminazione, compreso una Ale Sciumba non eseguito al termine della contesa.
Un esempio, quello di Cernusco, che ha reso tutti i Road Runners italiani orgogliosi e fiduciosi per il futuro. Sicuramente le fondamenta per i prossimi anni sono i primi 40 minuti di alto livello e la consapevolezza di vivere in un ambiente che è capace di diventare quel Castello che resterà nel ricordo di tutti in una domenica speciale.

Cernusco – Caimani 0-38
Cerutti (Falcone), Di Pietro (De caro), Testa, Cinquetti (Romano), Rescigno, Marinelli (Amore), Signorini, Assandro (Cap), Chiesa, Giannubilo, Barisione, Scaglia (Meroni), Petretta, Travaini (Caserini), Mucci (Marinoni)

All. Gazzoni, Brambilla

Amm. Meroni, Marinelli

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One thought on “Io CEro. Cernusco – Caimani 0-38, la battaglia del Castello

  1. Complimenti ragazzi, siete stati grandi lo stesso. se poi gli altri sono stati superiori……onore anche a loro.
    Angelo

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