home ARCHIVIO ArmaCeddon: il Cernusco nello spazio contro il Valtellina

ArmaCeddon: il Cernusco nello spazio contro il Valtellina

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Il generale Gazza dirige i lavori di trivellazione sul campo spaziale di Cernusco

Non era una cometa quella in russia e nemmeno un asteroide. Quando si parla di corpi Celesti è il cernusco che entra in campo. E’ un universo astrale differente da quello che conosciamo ma mosso da dinamiche senza dubbio spaziali. Si parla di una Gazzassia a parte e di un evento che da una esplosione fortissima ha creato l’universo: gli esperti lo chiamano Bobo-Bang

Nella notte dei tempi il Bobo Bang Bus ha formato le particelle primitive che hanno portato alla formazione della mischia, la massa primordiale. I Piloni, grossi pianeti ricchi di materie prime ingerite e con una massa superiore ad ogni corpo della Gazzassia. Ci sono i pianeti come Jacopinia e Quadronia possenti in spinta gravitazionale e con lunghissimi periodi di rotazione e poi ci sono i pianeti come Pe3tta e Marthorini che nonostante siano classificati come pianeti di prima linea hanno orbite più veloci e penetranti. I corpi celesti di seconda linea sono di norma giganti gassosi. Vivono nascosti nella nube di Oort e saltano ove possibile alla ricerca di ossigeno come Scaglia, di Tisane come la pianeta Giannubila o di Zappe come nel caso di Meronia. Altri pianeti giganti sono i barattoli come Travaini o il pianeta Zeus Calcutta, famoso per i nauseabondi vapori emessi dalla sua atmosfera

Nel cosmo cernuschese esistono anche corpi impazziti che girano come ossessi nei pressi del sistema mischia. In genere sono corpi dalla massa ricca di crosta muscolare e pieni di vita. Sono pianeti di terza linea come Zamunda che ha la particolarità di essere un pianeta che si sta trasformando in un gigante di prima linea non gassoso ma unto , il pianeta capitano Gonzo, famoso per le cime altissime dei suoi pennacchi e il pianeta delle rasate Zanelland con una superficie liscia e perfetta. Oltre ai pianeti esistono altri corpi che si muovono nell’universo. Ci sono le stelle comete mediane come il Gabbo, piccoli corpi ricoperti di birra che a contatto con il pallone diventano velocissimi e lasciano una scia da seguire per tutti i pianeti della mischia.

Più lontano ci sono le aperture, corpi celesti di poche parole, generalmente freddi e disabitati come Falcone o incandescenti e passionali come l’Amore che seguono le comete mediane e lanciano per l’universo oggetti ovali. Sempre più lontani dal centro dell’universo ci sono i centri. Sono asteroidi di medie dimensioni in genere formati di pietra a forma di uncino come Cinquetti o da plasma di campari come il corpo Celeste per eccellenza: il Rescigno, pezzo di terra ambito da tutte le stelle della galassia. In orbite ancora più esterne, congelate al bordo del campo spaziale ci sono le Ali, sono leggeri bolidi astrali che appaiono e scompaiono vista la loro velocità e che hanno la particolarità di scontrarsi poco con altri corpi celesti. Le Ali possono essere piccole e scattanti come il bolide di cemento Sironi, oppure capaci di compiere traiettorie impreviste fino a rallentare prima della meta come Decaro. In fondo alla galassia ci sono i corpi estremi, nascono dalla genesi dell’universo e sono ispirati alla bellezza di Accurli, nascono ogni milione di anni e compiono giri attraverso tutto lo spazio conosciuto. Per anni nessuno li vede, poi appaiono come astri nascenti iperdotati alla Campanale,  Oliviero o il corpo celeste multiruolo Calogero.

No, non lo abbiamo dimenticato, al centro dell’universo c’è lui. La stella più luminosa del mondo, il padre di tutti i pianeti, il costruttore, la dodicesima stella: il Cerutti che dalla notte dei tempi riscalda il sistema Cernusco con i suoi raggi caldi e coccolosi.

Meteo per domenica: Cerutti con qualche nube, 5°c. Una domenica ideale per vedere all’opera una squadra spaziale. Mi raccomando portate gli occhiali da Cerutti.

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