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Il Signore del Conetti: La compagnia del conetto


Il conetto del potere


LA COMPAGNIA DEL CONETTO

Tre conetti vennero dati ai ¾ ancora lindi dopo 75 minuti di partita,
Sette alla mischia che mai ha saputo cosa farne
Nove al più grande di tutti, Andrea Cerutti
Uno per l’oscuro siro dal martello facile.
Nella terra di Cernusco dove il gatto nero scende.
Un conetto per segnare, un conetto per piazzare,

un conetto per calciare e nel buio esultare

Prima che il tempo cominciasse Siron l’oscuro signore della terra di Zarro era riuscito a scampare alla distruzione rifugiandosi nei luoghi profondi delle discoteche gratis. Appassionato di calci nel corso degli anni riuscì ad irretire dei fabbri elfici, inducendoli a creare con il suo aiuto i conetti del potere. I conetti per calciare che, ad ogni calcio realizzato, influenzavano i loro portatori facendoli diventare delle prime donne poco avvezze al passaggio e al gioco di squadra. Spaventato dal potere dei Conetti il padre del giocatore più forte del mondo, Ennio Cerutti, creò segretamente  un altro conetto che gli consentisse di dominare tutti gli altri. Egli infuse in questo conetto buona parte del suo potere, fino a farlo diventare un’entità dotata di volontà propria. Il conetto decise di diventare  malvagio e di aumentare il suo potere cercando di unirsi al signore oscuro Siron. Il terrore della valcuvia e dei muri portanti venne in possesso del conetto forgiato nel monte Vesuvio usando il vibranio rubato dallo scudo di capitan america e, grazie al potere del calcio, dichiarò guerra alle mischie in tutta la terra di Zarro.

Grazie ai piazzati di Siron piaghe e distruzione seguirono il conetto nelle mischie. La partite divennero solo noiosi piazzamenti da ogni posizione limitando la mischia al calcio d’inizio. Il mondo del rugby era perduto sino a quando la mischia e i ¾ rimasti decisero di contrattaccare il tabbozzo nazionale che aveva appena abolito la X. Al comunale, nella notte dei tempi ci fu una grande battaglia che vide schierati gli eserciti di Siron e l’ultima alleanza tra mischia e 3/4 al comando di Ennio. Combattendo contro Siron Ennio si scarificò per il figlio, il giocatore più forte del mondo Andrea Cerutti che riuscì con un colpo di airone a tagliare la gamba di Siron e a impossessarsi del conetto.
Nonostante il cuore limpido di Andrea il conetto era troppo potente per un uomo solo. Cerutti divenne ancora più forte del giocatore più forte del mondo ma diventò con il tempo cattivo e non più capace di passare il pallone.
Rinsavito dopo un placcaggio di un orco in provincia di Piacenza, Cerutti abbandonò il conetto nell’oscuro territorio della Bovisa dove rimase sepolto sotto una scatola di Ringo per 8 milioni di anni. Del suo potere e dalla sua forza si persero le tracce fino a poco tempo fa quando il conetto venne ritrovato poco tempo fa da i fratelli Calo, tipici e pacifici abitanti della contea di Cernusco sul naviglio e innamorati della vita e della pace.  L’attrazione verso il conetto però cambiò radicalmente i due fratelli che diventarono malvagi, vollero calciare ad ogni costo e si fusero nella figura mitologica del “Callum”. Ossessionato dal conetto e dal suo potere Callum si nascose nel 39 restando per intere notti ad osservare il suo “tessoro” e  lo nascose fino alla partita di domenica contro i Dalmine Fusion. Proprio all’allenamento del mercoledì il conetto venne però smarrito da Callum e ritrovato per caso nella borsa da Bobo Baggins. Bobo, un altro abitante della contea provò a calciare ma, avvertito dal potere del conetto, decise che avrebbe dovuto essere distrutto e fuso nelle acciaierie Tenaris di Dalmine.

Per riuscire a distruggere il conetto Bobo Baggins decise che non poteva agire da solo e cosi cercò su linkedin il più grande mago di tutti i tempi: Gazzalf il baffo. Stratega impeccabile e potente stregone dello spogliatoio il mago dai baffi più trendy della contea affidò il conetto allo Hobbit Gringo Baggins con la promessa di difenderlo da Callum e Siron. Per aiutare Gringo nel terribile compito Gazzalf selezionò una compagnia di valorosi guerrieri formata dagli umani AraGonz e Petrettomir, dagli amici hobbit Sam Quadro, Campanale Tuc e Marrynelli. Alla compagni si unirono poi l’elfo delle fogne Zeusolas e il nano da combattimento Charli, protetti dagli incantesimi della regina degli Elfi Arwen Giannubila e dal potere dei capelli magici di Zamunda, il principe del gel. Col penoso fardello del conetto e di non saper calciare Gringo Baggins e i suoi amici  dovranno affrontare mille difficoltà per raggiungere Tenaris, il luogo ove fondere il conetto e liberare i ¾ dalla maledizione di Siron. La guerra è solo all’inizio perche Siron e il suo fedele servitore Scagliuman stanno costruendo un esercito di Orchi indottrinati dalla dialettiche di Falcone, uno stormo di AntoNazgul, antichi principi decaduti verso il lato oscuro della terza linea,  il mago nero Konè capace di spostare oggetti anche distanti senza mani, il demone Perlorg del regno di Perlisia e il terribile elementale dalle mani di pietra Cinquetti.

Riuscirà la compagnia a distruggere il conetto? Lo saprete nel secondo appuntamento con il Signore dei Conetti: Le due Touche. On line da venerdì prossimo.

Lino Cagno
(con il supporto di Sam Quadro)

 

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