home ARCHIVIO, PRIMA SQUADRA Cernusco d’acciaio: Dalmine vs Cernusco 6 – 29

Cernusco d’acciaio: Dalmine vs Cernusco 6 – 29

Il Falcon. L'arma segreta di Gazzoni

Il Cernusco con obbligo di vittoria si impone a Dalmine con il Bonus, non subisce mete e si lancia a tutta velocità per la volata finale. La tappa di Dalmine era una delle più dire di questo giro, ma il Cernusco in gruppo è riuscito a superare le difficoltà altimetriche grazie al traino della locomotiva del sud e in discesa è stata abile a lanciare la volata con Coropcean ancora decisivo come sette giorni fa a Gussago e imbattibile allo sprint.

Inzia bene il Cernusco ma il Dalmine è fatto di acciaio e ad ogni azione dei Runners la difesa imbriglia Assandro e compagni che non riescono a trovare i giusti punti di riferimento. Vagliani preme sull’acceleratore e Amore prova con i suoi calci a dare spazio ai 3/4 ma nonostante una buona pressione offensiva il Cernusco non mette punti a referto anche se la difesa è di tutto rispetto e il Dalimine per buoni tratti di gara è isolato nella sua metacampo.
Il gruppo Cynar e la panchina fremono ma nell’aria le banderuole dicono Cernusco. La mischia con il passare del tempo e delle touche prende le misure e anche nei punti di incontro la pressione dei padroni di casa diminuisce. Appena le maglie di acciaio di allargano come una furia Vitaly le percuote e il Cernusco cosi guadagna spazio con Testa e Campanale che iniziano a pungere e Rescingo che gioca all’autoscontro. Il finale di tempo è tutto per i runners che però riescono solo a fare una meta con il Buran Vitaly gettando però al vento alcune facili occasioni.

Nella ripresa il Cernusco ha capito l’antifona, e il generale Gazza sistema la questione richiamando la sua truppa alla concretezza sistemando qualche pedina sul campo di battaglia come Nelson a Trafalgar. Rescigno recepisce al volo le indicazioni e comincia a seminare il panico tra le linee avversarie che colpite sul vivo offrono il fianco a Vitaly che le punisce ad ogni ripartenza. La mischia macina metri e arrivano anche le mete. Una, due e mancano ancora dieci minuti.
Il generale controlla il suo orologio, richiama le truppe stanche dal fronte e su indicazioni del tattico Lasorsa dal pozzetto manda in campo le sue forze speciali. Il Giudice Falcone e Faina suonano la carica finale e attaccano alla perfezione la linea maginot eretta dallo stremato Dalmine costretto a capitolare ancora due volte. Il Cernusco esulta, la battaglia è vinta e il bonus in tasca fa sognare ancora la capolista.
Il manuale del rugby, il “Cerutti”, dice  che per essere una vera capolista serva essere cinici e capaci di sfruttare le fasi di gioco nel momento giusto. Il Cernusco impegnato in queste ultime giornate anche se non è ancora da manuale si avvicina sempre di più al modello da combattimento nella testa del Generale Gazzoni che, sotto i suoi baffi di ghiaccio, nasconde un piccolo, impercettibile ghigno…

Dalmine 6 – Cernusco 29 (3-7)
Campanale (Faina) , Rescigno, Coropcean, Testa, Sironi (Decaro), Amore (Falcone), Vagliani, Assandro (cap), Chiesa (Scaglia), Barbieri(Filippis), Giannubilo, Barisione, Petretta,travaini ( caserini ), Mucci.

Mete : Rescigno, Coropcean (2), Faina, Falcone

TR. chiesa (2)

Best player: Faina, anni azzurri
Fc award: Coropcean,  il drop garantisce grandi gioie
Mani di pietra: Sironi


 

Le pagelle della Regina

Campanale 6: riscatta le incerte prese al volo della settimana scorsa dando sicurezza al proprio reparto e visto anche il bombardamento a cui è sottoposto dall’apertura del Dalmine, cerca spesso di proporsi e calcia splendidamente….senza una scarpa.

Sironi 6: anche lui meglio di settimana scorsa, anche se ancora non ha capito bene come posizionarsi sulle prese al volo.

Corpocean 6,5: sguscia come sempre in mezzo agli avversari, il campo piccolo gli lascia poco spazio ma trova come sempre la via per segnare.

Testa 5,5: con quel fisico li dovrebbe abbattere gli avversari come birilli e aprire la via allo Zar Vitaly, peccato corra sempre storto.

Rescigno 6,5: trova di fronte difensori arcigni e risoluti…meglio si diverte nel gioco degli autoscontri guadagnando sempre molti metri.

Amore 6: saggio nel primo tempo quando varia bene il gioco al piede e alla mano.

Vagliani 6: ha il compito di tenere la palla il più lontano possibile dai punti di incontro per non avvantaggiare la difesa del Dalmine, lavoro che da i suoi frutti nel secondo tempo quando i road runners decidono di accellerare.

Assandro 6: carica sempre bene la difesa del Dalmine che però spesso gli chiude la porta in faccia, combina un bel pasticcio assieme a Mucci e sul controcampo quasi il Dalmine pareggia, sempre bravo però a tenere i suoi calmi focalizzandoli sulla missione da compiere…i 5 punti.

Chiesa 6: bravo in alcuni casi e attento a pulire il pallone e a giocare vicino ai raggruppamenti. Comico quando rincorre il pallone impazzito e anzichè annullare fa uscire il pallone in rimessa laterale sui 5 metri.

Barbieri 6: solita attenta difesa che spegne sul nascere le velleità del Dalmine, esce solo per stanchezza.

Barisione 6,5: dirige con sapienza la Raf e infatti il Ce in touch soffre solo per i propri lanci storti, mette anche pressione sul saltatore avversario, bene anche nel gioco di movimento!

Giannubilo 6,5: completa la coppia con Barisione, uno gioca al largo l’altro preferisce navigare nei ruffi, non sbaglia nulla in touch e finisce giocando terza linea.

Mucci 5,5: fatica tantissimo nel gioco aperto, si riscatta però in mischia chiusa. Parlasse meno e entrasse più duro sugli avversari…

Travaini 5,5: ottimo in mischia chiusa e anche vicino ai raggruppamenti, peccato al lancio dove non è preciso come nelle ultime due uscite.

Petretta 6,5: non soffre il suo diretto avversario che è bello tosto e in più prova sempre a prendere metri. Spostato a terza linea nel secondo tempo è uno di quelli che suona la carica.

Caserini 6: entra e non sbaglia ne i lanci ne le mischie chiuse. Ottima prova e tanta sicurezza.

Falcone 7: entra e inventa due mete una per se e una per Faina, che impatto!

Faina 6,5: entra per Campanale e dirige il reparto arretrato con sicurezza e tanto stile. Segna anche una splendida meta che gli regali il M.o.m.

Filippis 6: entra in una fase cruciale del match e fa il suo con grande spirito.

Scaglia 6: entra a match messo in ghiaccio, utile però nelle ultime mischie chiuse e a rallentare il gioco dei dalminesi che voglio segnare a tutti i costi.

De Caro 6: torna dopo tanto tempo, si fa vedere per due o tre buone entrate.

La Mattina 8 (di stima): non entra per scelta tecnica, a lui va tutta la stima della squadra, si rifarà sicuramente.

Feggi e Brambilla 10 (e un grazie): vengono fino a Dalmine per poi andare in tribuna, da parte di tutta la squadra un GRAZIE (maiusocolo)!

Gruppo Cynar 10+: numerosissimo e rumorosissimo…sembrava di stare al Castello!

Le pagelle di Parkinson

Mucci 5: Il pilone davanti a lui è sicuramente di peso ma la sua esperienza lo dovrebbe portare a vincere comunque il contatto. A volte non basta il lavoro sporco e contro una squadra decisamente inferiore era l’occasione per dare qualcosa di più.

Travaini 5: premiato con una partenza da titolare nuovamente non conferma le buone cose delle ultime uscite. Il tallonatore dovrebbe essere una terza aggiunta. In questo caso sembrava più un pilone aggiunto. Male il lancio in touche

Petretta 6: sempre al posto giusto al momento giusto. Un paio di placcaggi che si ricordano. Meno dinamico di altre occasioni.

Giannubilo 6: chiamato anche in questo caso a ricoprire due posizioni nella stessa partita. Lo fa in modo egregio ed in touche è oramai decisivo.

Barisione 6: come il suo compagno di reparto è una sicurezza in touche e da ordine fuori. Ci chiediamo perchè non riesca mai a contestare le touche avversarie…

Barbieri 6: l’aggressività non gli manca certo ed anche la corsa. Si alterna bene con Chiesa ma vorremmo entrambi del reparto più in fase di costruzione che solo di distruzione

Chiesa 6: gli viene anche assegnato il compito di calciare e questo forse lo fa essere concentrato su troppe cose. Ha un ottima facilità di corsa. Non la usa sempre negli spazi giusti

Assandro 5,5: sarebbe dovuta essere la sua partita. Ripartenze veloci e campo aperto per fare giocare i ¾. Si fa imbrigliare nell’imbuto del gioco avversario.

Vagliani 5: come Gonzo non fa la partita ma se la fa imporre dalla difesa del Dalmine. A differenza del solito ce lo ricordiamo anche per un paio di passaggi assolutamente fuori misura.

Amore 5,5: avrebbe dovuto sfruttare lo spazio al largo che si formava dopo la prima fase ed invece attacca molto poco la linea e non riesce a sviluppare il gioco che avrebbe voluto. Esemplificativo un passaggio all’ala per campanale a fine primo tempo. Scelta giusta e realizzazione sbagliata.

Sironi 5: Apatico. Sembra che il fatto che gli abbiano tolto la responsabilità dei calci gli abbia tolto un arma. Non apre mai il gioco.

Testa 5,5: la poca esperienza si è sentita ma non è colpa sua. Avrebbe dovuto essere il grimaldello ed invece non trova mai lo spazio; eppure insiste. Bene in difesa come al solito

Coproceanu 6,5: Fa quello che avrebbero dovuto fare tutti. Apre il gioco. Ovviamente solo nel secondo tempo dato che anche lui nel primo continua a farsi imbrigliare nel mezzo del campo.

Rescigno 5: non si può sempre fare a sportellate per vincere le partite. Non è più alle prime armi e ci aspetteremmo di vedere più maturità. Poco elastico tatticamente.

Campanale 6: la sufficienza sarebbe solo per il calcio senza scarpa. Non attacca la linea perchè non ha le gambe per farlo (età o poco allenamento?) ma dietro è sempre una sicurezza.

Filippis 6: manca solo un po’ di costanza e forse lo vedremo anche dal primo minuto.

Falcone e Faina 6,5. Li mettiamo assieme perchè hanno cambiato la partita. C’era necessità di aprire il campo e di giocare la palla sfruttando la stanchezza e l’inferiorità tecnica (e numerica) degli avversari. Sono la dimostrazione che quest’anno il Cernusco ha 30 persone di pari livello.

Caserini 6: ottima anche la sua entrata. Solido e più dinamico di Travaini in questa occasione.

De Caro 6: di fiducia. Ha pochi palloni per farsi vedere ma la squadra ha (forse) recuperato un altra pedina

Scaglia 6: anche per lui un voto di fiducia. Pochi minuti per lui che quest’anno si sta scontrando che la forma dei suoi diretti rivali.

La Mattina 7: non è mai facile passare 80 minuti in panchina. Ma forse è meglio di chi è andato in tribuna

 

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9 thoughts on “Cernusco d’acciaio: Dalmine vs Cernusco 6 – 29

  1. parkinson correggi la pagella di charlie, non si giocava contro il treviglio.
    parkinson 4. babbeo

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