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Rugby Cernusco – Elephant Gossolengo 15 – 14

E’ Natale anche al Castello, e il Cernusco si fa un regalo, 10 anni dopo il 2000-2001 i grigioamaranto sono Campioni d’inverno.
E’ da ricordare che il Botticino, se non avesse avuto problemi di tesseramento sarebbe il primo in classifica, e il Cernusco secondo, ma citando Denis “Moggi” Sala: “The Rules are the Rules“.
Per l’ultima di campionato Babbo Natale Gazzoni, con l’aiuto del suo Piccolo Aiutante Niccolò Lasorsa, montano la loro Slitta della Fiat, la Fiat Perli, e portano le loro strenne Natalizie a tutti i bambini di Cernusco.

Gli Elefanti di Gossolengo si presentano al Castello dopo 2 sconfitte consecutive e con una gran voglia di riscatto, il Castello è in fermento.
E dopo dieci minuti dall’inizio, il Folletto Moldavo, Coproceanu, trova un buco nella granitica difesa piacentina e segna la meta del momentaneo vantaggio, trasformata egregiamente dall’ Elfo compositore, Paolo Sironi.

Nel frattempo la mischia, guidata dall’Elfo costruttore,  Vagliani, conquista tutti i palloni in mischia Chiusa ed in Touche, grazie ad un Mariotti particolarmente ispirato, che non fa rimpiangere Barisione, che sta aspettando, come Neil Armstrong sul Lem nella base della tranquillità una volta Allunato [1].

Ma il Gossolengo non è venuto a Cernusco per fare regali, e dopo un’azione sbagliata dei grigioamaranto riescono a pareggiare, il primo tempo finisce 7 a 7.

Benvenuti nel Presepe del Cernusco

 

Il Cernusco parte il secondo tempo all’attacco, e comincia a macinare gioco, i ragazzi di Gazzoni stazionano nei 22 metri avversari, più volte sfiorano la meta entrando con delle Maul avanzati, spronati soprattutto dal Gruppo Cynar, ma gli elefanti riescono sempre a mantenere il pallone sollevato in area di meta.
Al 20’ del secondo tempo un calcio di punizione in mezzo ai pali di Sironi sblocca il risultato, 10 a 7, il Cernusco non si ferma, continua a vincere le mischie e le Touche, Gazzoni cambia 3 dei primi 5 uomini, ma la musica non cambia.
Nel secondo tempo entrano anche il giocatore più forte del mondo, Cerutti,La Mattina e Barbieri in terza linea e Konè all’Ala.

Al 30’ l’Elfo Moldavo riesce a trovare un altro buco e segna la meta del 15 a 7, ma purtroppo Sironi non riesce a trasformare, la partita sembra chiusa, ma il Gossolengo non è deciso ad arrendersi, non è venuto a Cernusco per non portarsi a casa un regalo, e all’ultimo minuto, dopo un forcing tremendo, gli Elefanti segnano una meta e si portano a casa il punto per il Bonus difensivo.

E’ l’ultima azione della partita e dopo il triplice fischio il Cernusco, 10 anni dopo è Campione d’inverno.

Domenica prossima comincia il girone di Ritorno e per il Cernusco sarà un impegno importante, lo scontro con la seconda in classifica, il Cus Brescia/Marco Polo, a Brescia.
A Natale preferisco ricevere i doni che darli, Domenica dobbiamo vincere”, è questa la frase che rieccheggia già da oggi in via Buonarroti.
[1] Neil Armstrong dopo aver detto “« Houston, Tranquillity Base here. The Eagle has landed» ” ha aspettato 7 ore prima di posare piede sulla luna.
Formazione:
Campanale, Rescigno, Sironi (Konè), Romano (Cerutti), Coproceanu, Amore, Vagliani, Assandro (cap), Petretta (La Mattina), Chiesa (Barbieri), Giannubilo, Mariotti (Scaglia), Mucci (Feggi), Caserini, Martorini (Dalla Mariga).

Mete: Coproceanu (2)
Tr. Sironi
C.p Sironi

Best player:Sironi
Fc Award: Romano, il regolamento è importante

Le Pagelle della Regina

Campanale 6,5: non si fa scappare nemmeno un pallone volante e riparte sempre elettrico e preciso, peccato solo che un paio di volte l’arbitro lo fermi per dei veli assolutamente involontari  dei compagni.

Sironi 7: meglio della settimana scorsa forse perchè si applica un po di più a cercare di dare un senso alle cose. Rimangono comunque il coraggio che mostra quando vuole calciare, la vitalità e la passione che mette sempre in campo.

Romano 6: meglio in difesa che in attacco, però anche per lui rimane una partita coraggiosa e piena di passione.

Coropcean 6,5: questa volta si trova di fronte una difesa veloce come lui, ma lui segna sempre e comuqnue.

Rescigno 6: altra domenica di sofferenza perchè servito poco, sta crescendo in difesa e soprattutto che bello vedergli attaccare il lato interno dell’apertura.

Amore 6: usa bene il calcio tattico ma di fronte ad una difesa comunque aggressiva come quella dei piacentini dovrebbe giocare più profondo, soffre in difesa quando attaccato.

Vagliani 6: debilitato e malaticcio dimostra sempre di avere un cuore grandissimo e grande incoscienza quando si butta a capofitto ad attaccare la linea di difesa rossoblu.

Assandro 6,5: ad un certo punto si è sentito un grido provenire dalle tribune “INCREDIBILE”…si può sembrare strano ma il grande Lu ha fatto un placcaggio. Altra ottima partita in cui guida il pacchetto e viene fermato due volte sulla linea.

Chiesa 6: ci sono due o tre vecchi della squadra che quando lo guardano giocare pensano “se anche io avessi quel fisico…” quando se ne accorgerà anche lui tornerà sui livelli della scorsa stagione.

Petretta 6: meno incisivo di altre volte ma pur sempre incisivo.

Mariotti 7: una gran bella partita, ruba una quantità di touche ai rivali e soprattutto non cerca mai di strafare, se continua cosi diventerà fondamentale.

Giannubilo 6,5: meno appariscente di Mariotti ma incisivo anche lui quanto basta per spostare l’inerzia della partita in touche e mischia chiusa.

Martorini 6: in mischia chiusa fa vedere al pilone di fronte il master preso qualche anno fa, ancora da rivedere nel gioco aperto ma la forma sta tornando..

Caserini 6,5: primo tempo in cui non sbaglia nulla, fine partita un po’ più difficile ma altra prova maiuscola.

Mucci 6: vince la gara di bellezza col suo dirimpettaio e anche quella di spinta in mischia chiusa, per un istante sembra tornato ai bei tempi in cui giocava 3/4 placcando un uomo e rialzandosi velocemente (velocemente?) per recuperare il pallone.

Kone 6: entra per dar fiato ai tre quarti quando ormai la partita è già correttamente indirizzata.

Feggi 6: entra a sostituire il “quasi old” Mucci, non fa rimpiangere il Cary Grant della prima linea.

Dalla Mariga 6: sta piano piano rientrando in squadra, ancora un oliatina e sarà preziosissimo nel girone di ritorno.

Barbieri 6: buon impatto sulla partita ha voglia di giocare e si vede.

La Mattina 6: mette le mani nella ruck che costa l’ultima meta, per fortuna che il risultato era già in ghiaccio.

Scaglia 6: ritorna dopo quasi un anno di stage nella perfida Albione, una pedina in più nello scacchiere dei due commander in chief.

Cerutti 6: che dire….è il giocatore più forte del mondo!!!!!!

Biasoli e Caprì 10 (di stima): fare i 23.mi è sempre una rottura ma ci vogliono anche loro.

Gruppo Cynar 1.000.000…..: e forse anche qualcosa in più!!!!!

Le pagelle di Parkinson

Campanale 6,5: dimostra il suo cuore grigio amaranto cercando di placcare un giocatore avversario anche se completamente azzoppato da un infortunio. Gioca, a differenza dei suoi compagni di ruolo, più in attacco che in difesa dando sicurezza al triangolo arretrato.

Sironi 7: Semplice, corse dritte, palle prese al volo ed anche un calcio che permette al Cernusco di portare a casa una vittoria non semplice. Sta crescendo molto anche se gli manca ancora la capacità tattica di sapere dove stare in alcuni momenti

Kone 6: Entra come al solito per spaccare il mondo. Nettamente meglio in attacco che in difesa dopo dimostra ancora qualche lacuna nel piazzamento
Romano 6,5: Fa il suo, si fa sentire fisicamente e mette a terra l’uomo quasi sempre. Paga alcuni errori di inesperienza ma non avremmo potuto pretendere di più all’esordio dal primo minuto.
Cerutti 6: Penalizzato la scorsa settimana ha voglia di fare. Ancora non ha trovato la sua disposizione in campo e quindi gioca sia centro che estremo. Con buono stile. Anche se da lui si pretende sempre di più.
Coropcean 7: Inventa con una magia la prima meta e buona parte anche della seconda. Non gioca ancora come vorrebbero i suoi allenatori ossia caricandosi la sua linea di trequarti con la sua esperienza. Tende a giocare ancora troppo da solo. È mancanza di fiducia? Solo il tempo lo dirà.
Rescigno 6,5: Si lamenta coi suoi compagni di non essere sfruttato appieno e nel secondo tempo va a prendersi un paio di palloni per cercare le sue solite sortite. Ancora deve capire che ci sono partite che si possono giocare bene toccando pochi palloni. Lo fa anche senza capirlo grazie a Dio.
Amore 6: Era una partita in cui la sua esperienza nella gestione del gioco sarebbe dovuta essere più fondamentale. Avendo così tanti problemi nei punti di incontro il suo piede è stato prezioso. A volte sembra però che lo faccia più per compiacere gli altri rispetto a quanto ci creda veramente. Un paio di volte rifiuta l’impatto con l’avversario (anche se quest’anno lo fa solo in attacco e non in difesa)
Vagliani 6: Non sta bene e si vede. Fatica ad entrare in partita e a gestire la sua mischia e quindi tende a ripartire anche in una partita dove, vincendo tutte le fasi statiche, sarebbe stato meglio ragionare più che giocare. La sua velocità anche così è comunque una caratteristica di questo Cernusco.
Assandro 6: Il Capitano riconosce il problema (difficoltà nei punti di incontro) ma sbaglia la soluzione (giocare alla mano) visto che avrebbe dovuto guidare gli avanti nel gioco che il Cernusco sta costruendo e che si basa su veloci e vincenti punti di incontro. I suoi portano a casa la partita e quindi ha ragione anche lui.
Petretta 6: Meno brillante rispetto al solito nei punti di incontro. In un paio di occasioni il treno del Sud fa male ma non è questo che gli si chiede come aspetto primario. Ha una visione di gioco intelligente ma non sempre riesce a sfruttarla.
La Mattina 6: Entra con il ruolo di guastatore. Deve ancora capire la diversità tra guastatore e casinista.
Chiesa 6: Se a Petretta rimproveriamo il gioco nei punti di incontro a lui rimproveriamo il poco ball-carring che da lui ci si aspetta. Ha il fisico e anche la tecnica per offrirci partite più di livello
Barbieri 6: si muove sul campo più di tutti i suoi compagni di reparto. Non sempre bene ma il suo apporto di corsa è notevole. È anche uno dei pochi ad avanzare sempre quando sale in difesa
Mariotti 6,5: Ottima partita sulle fasi statiche. Vince tutte le touche (avverse e sue) che gli passano davanti. Ha ancora limiti evidenti nelle fasi di gioco dove il suo fisico potrebbe permettere numerose alternative in attacco.
Scaglia 6,5: bentornato all’inglese. Con pochi allenamenti nelle gambe offre il suo contributo in mischia e touche. Non è ancora brillante sulle gambe per non farsi sfuggire un paio di placcaggi che alla fine risultano decisivi.
Giannubilo 6,5: Gioca 80 minuti e non si fa notare. Per un rugbista di mischia questo è uno dei migliori complimenti possibili. Si prende anche la responsabilità di un paio di ripartenze che sarebbe stato meglio affidare a persone più pesanti di lui. Viva la personalità.
Martorini 6: Tecnicamente non si discute. Fisicamente è ancora un livello sotto a quanto dovrebbe. E questo si sente.
Dalla Mariga 6: Vale il discorso fatto per Martorini. Capitola alla fine nel dramma dell’ultima meta avversaria.
Caserini 6,5: Bene le touche. Bene la gestione della sua mischia. Ma fuori dov’era? La differenza a questi livelli la fanno gli avanti che riescono a riproporsi.
Mucci 6: Gestisce con esperienza tutte le fasi statiche facendo risultare il Cernusco dominatore. Ma non sono gli anni ’80 e quindi non si può accontentare di questo per la sua partita.
Feggi 6: Entra per abbassare il ritmo e dare forza fresca alla mischia. Oramai non ha problemi nelle mischie chiuse ma ne ha ancora quando la palla inizia a viaggiare.

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6 thoughts on “Rugby Cernusco – Elephant Gossolengo 15 – 14

  1. secondo me non si ha fatto cacare.
    anche perchè il gossolengo è tutt’altro che debole, perciò avessimo fatto cacare avremmo preso begli sberloni.
    sicuramente si poteva raccogliere di più e sfruttare il dominio in mischia e touche maggiormente.
    a me è piaciuta parecchio la partita; con cose da migliorare ma divertente

  2. Grande CE. Complimenti ragazzi. Le vittorie sofferte sono anche quelle più belle.
    L’importante è fare un punto più degli altri.
    Continuate così.

    Angelo

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