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Segni Vitaly. Cernusco batte Crema 44 a 15

Lo Zar di Cernusco

Bella vittoria del Rugby Cernusco che si impone al Castello contro il Crema e consolida il primato in classifica nel girone Elite 2. Senza la guida del generale Gazzoni, impegnato in un’ altra battaglia, è Niccolo Lasorsa a dirigere dalla panchina i Runners che si presentano quasi in formazione tipo nel tentativo di respingere l’assalto alla vetta della classifica di Cus e Gossolengo. Il Cernusco parte un pò contratto, il clima al Castello è mite e il campo in perfette condizioni ma  è un pò di tensione consente al Crema di far valere un paio di belle iniziative con una trasformazione e qualche ansia di troppo per la retroguardia grigio-amaranto. Tempo di carburare però il Cernusco diventa una macchina da guerra, più che altro grazie all reparto volo dei 3/4 grigio amaranto. Campanale è imprendibile, ogni pallone catturato diventa pericoloso per il Crema che non riesce ad arginare lo strapotere del Campa nazionale che sulla fascia laterale del castello semina il panico e rimette in carreggiata il Cernusco. Il Crema prova a reagire con la sua mischia ma quando il pallone arriva al MIG 25 Vitaly le sorti della gara sono segnate. Grazie ai suoi due turbogettiTumanskij le accelerazioni del Moldavo sono devastanti sia dal centro che sulle fasce e portano per ben 3 volte l’aviogetto sovietico a sganciare il suo prezioso carico ovale nell’area di meta avversaria. Con un Campa e un Vitaly così il resto del Cernusco si limita a fare quello che sa fare meglio: la mischia finalmente gioca buoni palloni e Vagliani li gestisce al meglio con Amore davvero ispirato tecnicamente e tatticamente con un prezioso gioco al piede. Al piede da segnalare anche la prestazione Sironi che realizza tre traformazioni e un calcio piazzato e che con la sua grinta tiene in costante apprensione la retroguardia del Crema.
Il gruppo Cynar al Castello è in visibilio perchè il Cernusco non smette di giocare e anzi prova a divertirsi sotto gli occhi semichiusi ma soddisfatti di Lasorsa che vede andare a segno ancora papà Alex e il capitano Assandro. Discorso a parte merita la meta di Romano che appena entrato in campo trova lo spunto e la voglia di andare a tuffarsi tra i pali per salutare degnamente una domenica di grande rugby dove il Cernusco conquista il primo Cerutti* della stagione

*Quando una squadra vince con uno scarto superiore a 25 punti alla squadra vincitrice viene attribuito il bonus Cerutti. Il punteggio verrà quindi valutato in Cerutti (per la squadra vincitrice)

Cernusco  – Crema Cerutti (44)-15

Campanale, Rescigno, Coproceanu, Calogero G (Romano), Sironi (Capri), Amore, Vagliani (Gigliotti) , Assandro (cap), La Mattina (Chiesa), Petretta, Barisione, Giannubilo (Mariotti), Martorini (Dalla Mariga), Caserini (Langellotti), Mucci

Mete Coproceanu (3), Campa (2), Riccardo, Assandro

Best player: Coproceanu
FC Award: La Mattina, perchè non guarda la televisione

Le pagelle della Regina

Campanale 7: torna titolare e si diverte da morire, segna due mete di pregevole fattura gioca praticamente da centro aggiunto senza sbagliare nulla.

Rescigno 6: oggi non serve la sua forza bruta, due o tre bei ingressi per il resto si gode la giornata e i baffi da Magnum P.I.

Calogero G 6: il lavoro in palestra sta funzionando, solidissimo in difesa dove non lo spostano manco con il muletto.

Coropcean 10: benvenuti il circo moldavo è oggi in città! Il Crema gli lascia spazio e il Pierrot venuto dal freddo si lancia nei buchi della difesa avversaria come se fosse l’uomo missile. Per fermarlo devono cominciare ad usare la forza bruta, peccato per il segno sull’occhio che rovina i suoi lineamenti da zar.

Sironi 6: dovrebbe cominciare a giocare un po più col fisico e non solo tatticamente, a parte gli scherzi sta crescendo.

Amore 6,5: ispirato muove il pallone velocemente e utilizza benissimo anche il piede per esplorare il campo, splendidi i suoi drop….il Giteau della Martesana!

Vagliani 6,5: finalmente la mischia fa quello che dice il piccolo Napoleone e Crema è conquistata.

Assandro 6,5: capitano ispirato tiene in pugno la partita come nn mai, certo a metà del primo tempo era già sui binari giusti, ma il nervosismo degli avversari poteva farne deragliare il buon esito.

Petretta 7: partita di grande sostanza, presente sui punti di incontro recupera un sacco di palloni e spesso costringe gli avversari al fallo.

La Mattina 6: meno svagato del solito, purtroppo non prova nemmeno uno dei calci che lo hanno reso famoso…..PECCATO!!!!

Barisione 6,5: il signore dei cieli è tornato! ispirato dall’imminente paternità non sbaglia un colpo e come  il Maverick di Top Gun annienta i Mig cremaschi colpo dopo colpo. Presente nei raggruppamenti una giornata cosi era da tempo che non la si vedeva.

Giannubilo 6,5: compagno di voli di Barisione cerca, come da manuale della brava seconda linea, di farsi notare il meno possibile ma essere presente. A differenza della scorsa partita questa volta ci riesce bene.

Mucci 6,5: la prima linea del Crema non è dolce come il nome che porta la loro città, ma il dr Mucci non si fa spaventare ne spostare.

Caserini 6,5: lo sciamano deve aver visto una grande giornata dopo aver interrogato come sempre le ossa di pollo in spogliatoio e cosi è stato. Non un lancio sbagliato e una mischia che non subisce mai…i vecchi rimedi tribali funzionano sempre!

Martorini 6,5: passo lento ma violento, ingaggia la sfida e la vince col proprio dirempettaio. Per il resto una forma ancora da costruire ma  si fa aiutare dalla sapienza e dalla tranquillità.

Romano 6,5: entra e dopo 30 secondi segna la sua prima meta con tanto di tuffo plastico. Un week end da ricordare

Gigliotti 6: questo è vino buono anche invecchiando non inacidisce.

Mariotti 6: ha letto anche lui il manuale delle seconde linee e ha seguito la regola numero uno non apparire ma esserci!

Langellotti 6: entra a sostituire Caserini e mette tutta la forza di mille braccia al servizio della splendida domenica grigio amaranto.

Dalla Mariga 6: entra e scarica tutta la sua possente muscolatura sul pilone avversario….bentornato.

Chiesa 6: entra a sostituire La Mattina e a far sospirare le tifose presenti in tribuna.

Caprì 6: l’uomo che non c’era. Si trova catapultato dalla tribuna al campo e firma anche il suo esordio una domenica da ricordare.

Feggi 10 (di stima): il ruole del 23.mo merita massimo rispetto.

Le Pagelle di Parkinson
Campanale 7: parte un po’ in sordina ma come tutta la squadra si sveglia dopo venti minuti. Segna due mete e da fiducia a tutto il reparto. Non abbiamo mai avuto dubbi in fase offensiva ma sarebbe stato uguale sei il Crema avesse giocato più nel nostro campo?

Sironi 6,5: ancora delle lacune tecniche e tattiche che pesano sulla sua valutazione. Un ala dovrebbe sapere utilizzare meglio il piede in attacco. Manca ancora poco per poterlo vedere in controllo di ciò che accade intorno a lui. Per ora sembra ancora tutto un po’ casuale.

Caprì 6: un altro esordio in questa stagione. Ancora poca esperienza per poter supplire ad un fisico leggero. Il ragazzo si farà.

Rescigno 6,5: gioca per la squadra come gli si chiedeva da tempo. Non segna mete ma garantisce una prestazione solida e concreta. Quando capirà che non è necessario abbattere almeno un avversario prima di passare la palla sostituirà i pericolosi off-loads di ieri con degli assist veri e propri.

Calogero G. 6,5: ha fatto il suo compito, in una posizione non sua con la quale vive, e si vede, un rapporto di amore e odio. Serviva una prova concreta e lui l’ha fornita.

Romano 6,5: dopo venti secondo sul terreno di gioco stava volando per schiacciare una meta. Bella soddisfazione. Ha il fisico, la corsa ed il coraggio. Gli mancano ancora le mani e il senso tattico di posizionarsi sul campo.

Coproceanu 7,5: vero mattatore della partita. Segna tre mete. Se giocasse sempre così anche i suoi compagni avrebbero la vita più facile. Campioncino

Amore 6,5: il suo mentore è assente e sembra che lo faccia apposta ad azzeccare tutti i calci di spostamento. Regala due mete ai compagni. Prova addirittura due drop (entrambi fuori). Se la sua squadra gioca in avanzamento non ha problemi a gestire la sua linea.

Vagliani 6,5: chiede alle sue truppe cammellate di non andare a scornarsi contro gli elefanti del crema e cambia la partita. Ancora problemi sulla gestione delle punizioni. In ogni caso anche se non ha sempre i palloni puliti che vorrebbe passa un pomeriggio più tranquillo del solito.

Gigliotti 6: la sua esperienza può essere importante per questa squadra. Se continua così si toglierà delle belle soddisfazioni

Assandro 6,5: anche lui sembra più tranquillo del solito. Sta imparando a gestire le partite da capitano. Adesso il passo in più sarebbe quello di gestire le sue terze linee come da suoi desideri. Sempre ottimo ball-carrier.

La Mattina 6,5: la foga ogni tanto gli impedisce di poter rendere per quello che si impegna. Il suo ruolo vuole intelligenza e tranquillità. Lui gioca più sullo sturm und drang (tempesta ed assalto) stile Italiano. Ogni tanto va bene, sempre no.

Chiesa 6,5: terza più a larga gittata di Caparezza. Anche lui con ancora qualche problema tattico di posizionamento. Ha un fisico bestiale a cui dovrebbe attingere di più.

Petretta 6,5: sottotono rispetto al solito. Il suo lavoro sporco in terza linea serviva meno del solito e quindi rimane senza un vero e proprio ordine tattico. Ha il dono di muoversi in maniera sempre intelligente.

Barisione 6,5: bene in touche, bene in mischia. Se proprio vogliamo stare a guardare l’ago nel pagliaio avremmo voluto vederlo condurre meglio le due maul che avrebbero potuto incorare una prestazione da vecchio gladiatore

Giannubilo 6,5: anche per lui bene in touche. Si macchia di due falli soliti di cui uno costa la meta del primo tempo. Vorremmo che usasse più la sua esperienza/cattiveria per permettere ai più giovani di giocare più tranquilli.

Mariotti 6: entra in un momento in cui si erano persi i punti di riferimento ma cerca di non strafare come di solito. Notevoli i miglioramenti come saltatore. Ancora problemi sul posizionamento in campo.

Martorini 6: deve recuperare la condizione fisica ma per quanto i riguarda i fondamentali non ha molto da imparare. La stanchezza lo costringe a concentrarsi su se stesso; e questo è un bene.

Dalla Mariga 6: ha ancora della ruggine da togliere dato che non ci ricordiamo la sua ultima presenza. Se continua su questa strada la prima linea avrà un altro giocatore da cui attingere.

Caserini 6,5: inizia a capire che è lui che deve comandare. Il turn over di quest’anno può essere un bene solo se tutti remano nella stessa direzione ed il buon Zeus sembra aver capito questo concetto e ogni tanto sembra un pastore che porta in giro il suo gregge.

Langellotti 6: non è facile entrare quando la partita sembra chiusa ed i tuoi compagni stanno iniziando a rilassarsi ma il buon gaetano si sta ritagliando un ruolo importante in questa mischia. Anche se manca ancora un po’ di sana cattiveria agonistica.

Mucci 6,5: fa tutto quello che deve fare un pilone della sua esperienza. Niente da ridire. Ma se riuscisse anche a muoversi di più per il campo sarebbe veramente decisivo.

 

 

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