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Rugby Brescia – Rugby Cernusco 30 – 8

E il campo tartaglia per la seconda volta in 2 anni non porta punti al Cernusco.

Sarà l’erbetta al quale i ragazzi non sono abiutati, sarà la scuola che circonda il centro sportivo, sarà la Leonessa d’Italia, sarà il triangolo di tartaglia,  il freddo, le cavallette, ma su quel campo il Cernusco non tanto non riesce a vincere, ma non riesce neanche a giocare come sa.

Il Cernusco si presenta al Tartaglia con la formazione vittoriosa contro il Gossolengo, unica novità rispetto alla domenica precedente il cambio al numero 15 tra Campanale, infortunato e l’esperto Calogero G.

La squadra è affidata al Mourinho della Martesana Niccolò Lasorsa  e parte concentrata, dopo 5 minuti dal Fischio d’inzio il solito Coropceanu inventa una meta di rapina, è 5 – 0, Sironi fallisce la trasformazione.

I Bresciani non ci stanno e cominciano a macinare gioco, i loro punti di forza sono la maul avanzante e la touche e le sfruttano entrambe, nelle rimesse laterali il loro predominio è impressionante, la contraerea grigioamaranto, che nel primo castello ha il gruppo vincente della settimana scorsa  Mucci, Mariotti e Justin Bieber Martorini, non riesce a trovare soluzioni efficaci.

Dopo pochi minuti il Brescia, con una penetrazione del numero 10 pareggia, e trasformando la meta, passa in vantaggio, il Cernusco non è in grado di reagire, subisce le maul e non riesce ad avere palloni giocabili, i grigioamaranto fanno alcuni falli ed il Cus Brescia appena ha occasione trasforma i falli dei road runners in punti, ed è 10 a 5.

Il Cernusco continua a subire in touche, e Vagliani non riesce ad aprire i palloni ai propri tre-quarti, e dopo un’azione della mischia avversaria il Cus Brescia allunga per il 17 a 5.

L’arbitro fischia la fine del primo tempo, si ricomincia e, grazie alle parole di Assandro, il Cernusco comincia a giocare, arrivano più palloni alla cavalleria che con Rescigno e il solito Coropcean guadagnano metri.

Lasorsa cambia il giovane Romano per il rientrate Calogero F. , il più piccolo dei Calogero dà subito ritmo alla squadra Cernuschese, ma tutti gli attacchi dei grigioamaranto si infrangono sulla linea difensiva Bresciana, i ragazzi in Grigio Amaranto hanno un calcio di punizione in mezzo ai pali, ma Sironi lo sbaglia, per il Compositore oggi non è giornata.

 

E, pochi minuti dopo il Cus Brescia trasforma un altro calcio di punizione e porta il proprio vantaggio sul 20 a 5.

Il Cernusco nonostante lo svantaggio continua a crederci, arriva sui 5 metri avversari e un fallo di Lamattina, appena entrato, obbliga l’arbitro a girare un calcio di punizione, l’azione poi sfuma, e il Cus Brescia avanza fino a segnare il 23 a 5.

Ormai la partita è segnata dal nervosisimo e Calogero F. reagisce ad una provocazione, e scoppia una piccola rissa, e l’arbitra sanziona i 2 giocatori, Calogero ed il mediano di mischia avversario con un Rosso.

La partita è ormai è finita, Coropcean continua a provarci, ma il Brescia si difende e nell’ultima azione, ruba una mischia (l’unica) e il numero 8 segna la meta del definitivo 30 a 8.

Il Cernusco rimane primo in classifica, ma contro il botticino il 29 Gennaio al Castello sarà una vera e propria Sfida Scudetto.

La prima squadra augura a tutti i tifosi tanti brindisi, con l’amato Cynar.

Calogero G, Rescigno, Romano (Calogero F.), Coproceanu, Sironi (Kone’) Amore, Vagliani, Assandro (cap), Chiesa (La Mattina), petretta, Mariotti (Scaglia), Giannubilo, Martorini (Filippis), Caserini (Dalla Mariga), Mucci

Meta: Coproceanu
Tr. Sironi

N.e. Gigliotti

espulso Calogero F

Best player: Gigliotti signori si nasce

FC award: Assandro, perché una terza linea che calcia una volta va bene, ma 3 volte è troppo.

Le pagelle della Regina

Calogero G.6: spostato all’ultimo in un ruolo ricoperto poco si dimostra solido sia in attacco che in difesa, forse avrebbe potuto esplorare di più il campo col piede resta comunque una prova positiva.

Sironi 5,5: si applica e fisicamente è forte, qualche volta però si fa prendere dalla frenesia. Peccato per i calci sbagliati che avrebbero tenuto i road runners attaccati nel punteggio e avrebbero dato fiducia.

Romano 6: è alla sua quarta partita, la seconda da titolare, non ha paura e si vede deve affinare la tecnica e la visione di gioco, sicuramente promette bene.

Coropcean 6,5: fa e disfa come sempre, segna in avvio una meta bellissima di rapina ed è l’ultimo ad arrendersi.

Rescigno 6: migliorato tantissimo in difesa, anche lui quando attacca fa sempre strada.

Amore 5,5: soffre la fisicità del suo dirimpettaio, orchestra però bene gli attacchi della sua squadra, crolla anche lui nel finale quando prende un paio di decisioni quantomeno discutibili.

Vagliani 5,5: gioca la sua partita cuore e orgoglio, si perde nel momento topico nel caos creato dalla mischia bresciana.

Assandro 6: sicuramente non la sua prova migliore, soprattutto perchè davanti ha tre terze linee che pesano come lui, dobbiamo riconoscergli il fatto che nel momento più “drammatico” del match parla da vero capitano.

Chiesa 5: sicuramente non la sua prova migliore, fatica in difesa e soprattutto non si fa mai vedere in attacco.

Petretta 5,5: l’unico delle terze linee che prova regolarmente a sfondare la linea nemica.

Mariotti 5: partita da dimenticare in touche dove viene messo a dura prova dagli avversari.

Giannubilo 5: discorso simile a quello fatto per Mariotti, si fa pescare per due falli non proprio intelligenti.

Mucci 5: Cary Grant questa volta si fa mettere sotto dallo Shrek di turno, sarà colpa del nuovo taglio di capelli?

Caserini 5: partita difficilissima per lui data la sofferenza in touche e in mischia chiusa.

Martorini 5: anche Justin soffre l’aggressività della prima linea bresciana.

Calogero F.5: entra a partita in corso e piazza un paio di buonissimi break e di splendidi placcaggi, peccato per il fallo da espulsione. Questo campo non gli porta certo fortuna.

Scaglia 5: cambiando l’ordine degli addendi il risultato non cambia, entra al posto di Mariotti ma la rimessa laterale continua a soffrire.

Dalla Mariga 5,5: piano piano sta rientrando, la forma è ancora lontana ma perlomeno l’impegno c’è.

Filippis 5: entra nel momento più difficile e naufraga col resto della truppa.

La Mattina 5: entra e si macchia di un fallo al limite della psicoterapia, peccato che la sua squadra fosse in attacco e ancora vicina nel risultato…

Kone s.v.: entra per una manciata di minuti, non valutabile.

Gigliotti 10: dimostra un attaccamento alla squadra che pochi dimostrerebbero. Un vero gentiluomo a cui va tutta la nostra gratitutidine.

Travaini 10: tornato in squadra come 23.mo dopo un anno di assenza per un brutto infortunio si sobbarca tutti questi km per guardare la peggior prestazione dei propri compagni, scusaci.

Caprì 10: stesso discorso fatto per Travaini.

 

Lasorsa n.g.: “il solito milanese”.

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