home ARCHIVIO, PRIMA SQUADRA Cernusco Gigantish. Battuto l’Asola 28-18

Cernusco Gigantish. Battuto l’Asola 28-18

Partita con i baffi a Cernusco. Partita vera solo per cuori forti con un Asola determinato e un Cernusco capace solo in parte di esprimere al meglio le sue qualità. Con i rasoi lasciati a bordocampo parte subito forte il Cernusco supportato come al solito dagli Ultras del Gruppo Cynar che fanno esplodere il castello dopo pochi minuti su azione dirompente di Gigantish Rescigno. Cerutti trasforma e il Cernusco è già +7. L’Asola parte piano ma con il passare del tempo la sua azione si fa sempre più incisiva e il Cernusco invece di sfruttare la sua linea avanzata soffre troppo nei raggruppamenti e nelle fasi statiche. L’Asola guadagna metri con Vagliani e Amore impegnati più a sfuggire alla pressione che a creare gioco e Coproceanu imbrigliato dai mantovani che in maul mettono in difficolta la buffuta mischia grigia e amaranto che capitola sotto i colpi dei rosaneri. Il Cernusco reagisce con foga, impetuoso e devastante Rescigno diventa Gigantish e da solo trascina il Cernusco in attacco suggerendo con il suo piede magico la meta in velocità di Vagliani per il momentaneo 12 -5. L’Asola non molla la presa, e torna ad attaccare lasciando poco spazio al Cernusco che si difende come può ma, complice un gatto nero che attraversa il campo (era veramente un gatto nero o era qualcosa di altro) e capitola ancora subendo la meta del 12-10 che chiude il tempo. Nella ripresa dopo la sfuriata del Generale Gazza, per l’occasione con baffo reale, il Cernusco prova a cambiare la partita con l’ingresso di Biasioli al posto del positivo Feggi. Proprio Biasoli cambia la partita ma non come vorrebbe, al 7′ della ripresa il “controllore” timbra il centro asolano con uno spear tackle  che costringe l’arbitro al rosso diretto tra l’incredulità del Castello. L’Asola ha disposizione il calcio del sorpasso e la superiorità numerica ma qualcosa a Cernusco è cambiato. Le banderuole, immobili fino a quel momento, iniziano a guidare il cammino dei Runner. Guidata dall’Orifiamma di Petretta che torna in prima linea la riscossa dei Runners passa tra le mani di Vagliani, di Amore e di Gigantish Rescigno che in accelerazione semina il panico tra le linee nemiche grazie anche a Super 8 Assandro che si carica in spalla la sua mischia. Arriva il gioco e anche le mete, una proprio di Assandro e l’altra manco a dirlo di Rescigno che esluta sotto la Curva Martesana in visibilio dopo l’ennesima progressione all’autoscontro. Prima del fischio finale c’è ancora il tempo di vedere un calcio di Sironi da 3 punti e una bella meta di potenza dell’Asola che lascia il Castello tra gli applausi del Cernusco e di Movember.

Cernusco – Asola 27-18

Mucci (Filippis), Caserini (Langellotti), Feggi (Biasioli), Giannubilo (Mariotti), Barisione, Petretta, Chiesa, Assandro (cap), Vagliani, Amore, Kone (Sironi), Testa (Romano), Coproceanu, Rescigno, Cerutti (Campanale).

Mete: Rescigno (2), Vagliani, Assandro

Tr Cerutti
Cp Sironi, Sironi

Esp: Biasioli, per placcaggio spear tackle, non davo un rosso da 7 anni.

Best player:Rescigno
Best cazzata: Cerutti, anche il giocatore più forte del mondo può sbagliare

Le pagelle di Parkinson

Ceruttia 5: la sua partita sarà ricordata soprattutto per il grossolano errore che costa al Cernusco una mischia ai 5m. Gli si chiedono calci sulla profondità ed inserimenti in sovrannumero viste le poche abilità dei ¾ avversari di cui non abbiamo ricordo. Anche difensivamente lascia a desiderare.

Campanale 6: voto più sulla fiducia che sugli episodi concreti. Entra con la squadra in sofferenza ed esce con la squadra con 5 punti di bonus. Speriamo non sia stato un caso

Konè 5: mette in campo come al solito tutto il suo entusiasmo ma questa volta non basta. Tatticamente ha ancora molto da imparare. Per ora non lo abbiamo mai visto calciare. Solo una combinazione?

Sironi 6: 2 calci su 3 riportano il cernusco oltre il break. Anche lui soffre della sindrome Konè e non calcia mai quando almeno in un paio di occasioni sarebbe stata la scelta migliore. In ogni caso sembra in crescita

Coproceanu 5,5: confusionario nel gioco aperto. Da lui ci si aspetta sempre il buco o le mete ma questo è uno sport di squadra e se solo lui riuscisse ad avere più fiducia nei compagni siamo sicuri che tutto il reparto dei ¾ ne troverebbe giovamento

Testa 5,5: giovane interessante e di belle speranze. A volte sembra un po’ monocorde nel suo gioco. Ma la fantasia la dovrebbe offrire vito no? Diligente anche se non impeccabile in difesa come in altre occasioni. In ogni caso ci piace.

Romano 6: entra sempre per spaccare il mondo. Il problema è che a volta sembra ignorare il regolamento e si trova spaesato per il campo. Se i miglioramenti continuano siamo sicuri che creerà parecchi dubbi agli allenatori. Due ottimi placcaggi

Rescigno 7: Ci crede, ci crede e ci crede. Sembra che sia il secchione della classe e segue i consigli della panchina in modo pedissequo… certo quando poi scaturiscono 3 mete lui diventa l’uomo della giornata ed il cocco degli allenatori ma la grinta dimostrata è stata quella di un leader

Amore 6: a nostra memoria effettua anche due placcaggi. Da un giocatore della sua esperienza vorremmo anche più inventiva. Era una partita in cui il pallone avrebbe dovuto viaggiare veloce e lui le mani le avrebbe. Che abbia paura? In crescita anche lui comunque

Vagliani 5,5: il suo voto è da dividere con la pessima prestazione della mischia ma lui non fa nulla per superare la giornata storta dei primi 8. Fa fatica a trovare un alternativa di gioco quando i palloni non sono puliti. Sembra anche scottato dall’errore di settimana scorsa. È un cavallo che deve correre libero.

Assandro 6: come al solito devastante sugli spazi aperti, decisamente insufficiente in fase difensiva. Pochi i punti di incontro nei quali ce lo ricordiamo. Il reparto delle terze linee dovrebbe essere il suo seguito ma non è così. Il suo leading by example deve essere ancora perfezionato

Chiesa 5: il reparto delle terze linee è quello in cui la competizione è maggiore e lui c’è sempre ma ieri ci siamo chiesti il perché. La mischia avversaria ha vinto la sua personale partita e lui non ha fatto nulla per impedirlo. Come i suoi compagni di mischia

Petretta 5,5: meglio come pilone che come terza. Sembrava che il suo senso tattico avesse perso la bussola. Si è guadagnato la fama come assassino silenzioso. Ieri lo abbiamo trovato solo silenzioso

Barisione 5: in partite come queste i giocatori esperti devono dirigere gli altri. A noi sembra che la partita la abbia subita non determinata. La sua qualità di ball carrier ieri non si è vista. In mischia chiusa come tutti ha subito. Non la sua miglior giornata

Giannubilo 5: potremmo ripetere quanto scritto per il suo compagno di reparto con la semplice sostituzione della qualità di ball carrier con quella di grillo talpa. Invece i falli sono stati sicuramente più delle palle contestate.

Mariotti 6: entra negli ultimi minuti per fare rifiatare i compagni. Voto sulla fiducia.

Feggi 5: ancora non in sintonia coi suoi compagni di squadra. La pessima giornata della sua mischia non aiuta. Ci sembra ancora un filo indietro di forma.

Ivano 4: inserito alla fine primo tempo per dare aggressività alla mischia dopo 8 minuti emula il capitano gallese alla coppa del mondo e prende la strada degli spogliatoi.

Caserini 5: per la seconda domenica consecutiva la mischia del Cernusco perde il suo confronto diretto con gli avversari e la spina dorsale ne deve prendere le colpe. Ci sembra molle a volte quasi svogliato. Sicuramente anche lui non è aiutato dai compagni di reparto

Langellotti 6: voglia freschezza a volte suppliscono la tecnica minore. Se riuscisse ad avere anche un po’ di giusta cattiveria sarebbe quasi perfetto

Mucci 5: non usa l’esperienza per sporcare i palloni subisce il pilone avversario i carretti avversari in touche sono sul suo corridoio. Ci spiace ma considerandolo un giocatore che dovrebbe spronare gli altri con il suo rendimento non ci è piaciuto

Filippis 6,5: finalmente non ci ricordiamo le urla chiassose ma un ottima prestazione. Fa tutto quello che gli si chiede. Gioca di fianco ai punti di contatto ed in avanzamento. Trovasse più costanza sarebbe difficile lasciarlo fuori.

 

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8 thoughts on “Cernusco Gigantish. Battuto l’Asola 28-18

  1. Ivano, Ivano, ….che cacchio hai combinato ?

    Comunque complimenti per la vittoria !

    Angelo

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