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Una Botticino e via…

Se non è un derby poco ci manca. A settembre quando escono i calendari è quasi una abitudine, leggere tra le righe del comitato della trasferta allo Stadio dei Marmi. E’ una cosa normale, come il giorno e la sera, come il grigio e l’amaranto, come Brescia Est e Brescia Ovest. Reduci dal primo dei tre derby della A4 per  i Road runners storici la sfida di Botticino ha sempre qualcosa di particolare, tanto che il Boss rimembrando le sfide con gli stoici bresciano dalle ossa di marmo ama dire: “Eh Botticino, se ci penso mi fa ancora male la schiena“.

La schiena fa male ma la visita a Botticino per un Runner è un pò come l’agoghé per uno spartano. Strappato dalle usanze locali il giovane runner viene messo su un pullmann e spedito allo stadio dei marmi sotto la sguardo attento del Generale Gazza e dei suoi baffi di titanio. Per un Runner è un grande onore poter combattere allo stadio dei Marmi e per questo nel viaggio di ritorno i giovani grigi e amaranto vengono festeggiati in maniera importante dai compagni di squadra anche con pratiche che possono sembrare ai più violente e sconvenienti. Prima di essere festeggiati però c’è da combattere e la sfida è di quelle da togliere il fiato.

L’apprendista stregone Lasorsa nelle sue alchimie e pozioni è alla ricerca del Runner perfetto ma sa che c’è ancora molto da lavorare. Super 8 Assandro però è pronto alla sua ennesima campagna nella valle dei Marmi, il Gonzo nazionale spera di poter contare sul ritorno del folletto Vagliani, esperto della guerra in trincea sul difficile campo bresciano e sul rientro di Caserini che sul campo di gara ebbe l’onore di comandare una spedizione con un memorabile discorso pre partita davvero indimenticabile. In campo saranno ancora i veterani delle passate campagne bresciane:  Giannubilo ansioso di lottare sulla terra targata BS, Mucci esperto conoscitore di ogni zolla del campo di battaglia e Barisione  un tempo addirittura imbeccato dal campianto Pedroni, allora arbitro,  sulle contromisure difensive da adottare  in touche. La Locomotiva del sud Petretta è pronta in stazione con il suo carico di potenza e Italiano non aspetta altro da mesi, con ancora in mente cosi tanti placcaggi e una galoppata in meta che in pochi sul pullman riescono solo ad immaginare.

Nei 3/4 Accurli e Calogeros sanno cosa li aspetta proprio loro che  a Botticino firmarono una partita storica assieme a Rescigno che anche stavolta dovrà buttare anima e corpo oltre l’ostacolo per sfondare il muro di marmo come un proiettile lanciato dalla mischia dei Runners. Campanale sarà ancora la dietro, in attesa di una calcio per ripartire come ogni volta e Sala per una volta ancora sarà la fuori a dare una mano, quella che tutti vorrebbero attaccata ad un pallone in maul.

Botticino è una sfida epica, una storia per senatori per gli altri è finalmente arrivato il momento di diventare veri Runners. I gradi si conquistano sul marmo.

Lino Cagno

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One thought on “Una Botticino e via…

  1. che bello sto articolo!
    bravo Lino!
    non so se sarò trai 22 o se starò fuori a mangiarmi una rete metallica, ma non vedo l’ora!
    forza CE!

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