home ARCHIVIO, PRIMA SQUADRA Scacco matto. Cernusco – Gussago 25-3

Scacco matto. Cernusco – Gussago 25-3

Doveva essere una partita a scacchi e lo è stata. In tutto. Di fronte due filosofie diverse, quella di Milano e quella di Brescia proprio come le grandi sfide tra i campioni russi e quelli statunitensi. Da una parte la grinta e la voglia di essere determinati e dall’altra l’organizzazione di gioco e la specializzazione dei ruoli come vuole il vangelo del rugby secondo Gazzoni primo.
Il generalissmo spavaldo con la sua tenuta tecnica e i baffi da combattimento ai comandi è tassativo: si gioca come si sa, nulla deve essere lasciato al caso. Prima direttiva: proteggere il Re Vagliani a tutti i costi. Seconda direttiva: la regina Giannubilo si può spostare ovunque. Terza direttiva:  Se l’alfiere non passa date la palla a Testa di Cavallo.
Il Castello aspetta la partita umana gremito in ogni ordine di posto, sono i bianchi del Gussago a muovere per primi ma appena inziata la partita è il Cernusco che guadagna punti con una bella imbecca del Re Vagliani alla prima linea Biasioli che regala alla scacchiera la prima meta in grigio amaranto. La partita è in discesa per il Cernusco, Il re e la regina dispensano palloni, le torri ove possibile li conquistano ma il gran lavoro lo fanno i cavalli (Testa con De Caro prima e Calogero poi) e gli alfieri Coropcean, Sironi e Brambilla. Il risultato è che mentre la mischia muove bene le sue pedine gli alfieri segnao punti e tolgono respiro ai bresciani che in breve capitolano altre due volte sotto le bordate di Corpcean e Testa e un piazzato di Sironi. Assandro, caposcacchiere stavolta non ha dubbi e le sue pedine si muovono nello spazio a memoria manco fossero deep blue fino all’intervallo che termina sul 13-3.

Nella ripresa il ritmo cala vistosamente, un pò perche il Cernusco tira i remi in barca e un pò perchè il Gussago, rimasto già con pochi elementi decide di farsi del male e perde altre pedine grazie ai cartellini dell’arbitro. In superiorità numerica però il Cernusco non riesce però più ad essere incisivo e anzi lascia l’iniziativa ai bianchi passando abbondante parte della ripresa a difendere nei propri 22 metri. Ci pensa l’alfiere Coropcean ad ottenere il bonus per il Cernusco con due splendide accelerazioni oblique che sfociano in una meta e in un assist per Testa di Cavallo che vale lo scacco matto finale tra il delirio del castello che festeggia l’esordio di Konè e il ritorno accolto da un boato di Cerutti sul suolo amico.

Cernusco – Gussago 25-3

Brambilla, Sironi (cerutti), Testa (lassana), Coproceanu, De Caro (Calogero F.), Amore, Vagliani, Assandro, Chiesa (Barbieri), La Mattina (Italiano), Barisione, Giannubilo, Biasoli (Feggi), Caserini (Langelotti), Mucci

Mete: Biasoli, Testa, Coproceanu (2)

tr Sironi + c.p Sironi

Best player: Brambilla
Best cazzata: Italiano per trascinamento

Le Pagelle di Gina RE

Brambilla 7: gioca una partita tutta all’attacco e nonostante il fisico minuto non si tira mai indietro ne in attacco ne in difesa. Un esordio brillante davanti al pubblico di casa.

De Caro 6: arrugginito dalla recente paternità prova una partenza a razzo ma si strappa subito. Il voto positivo è dato alla bellezza di Martina, congratulazioni, che guardava il papà a bordo campo. L’augurio però è che diventi come la mamma.

Testa 6,5: dopo la prova opaca di Botticino si riprende lo scettro di futura stella dei road runners imponendo sugli avversari il suo strapotere fisico.

Coropcean 7: torna a mettere la sua maglietta preferita e si vede, due mete e un numero imprecisato di break che fanno venire il mal di testa alla difesa del Gussago.

Sironi 6: cresce soprattutto in personalità, quasi sufficiente la prova al piede, forse ne sbaglia anche uno semplice ma fa niente, ora deve crescere nella lettura della partita e degli avversari.

Amore 6: gestisce con rigore e ordine la linea arretrata, ogni tanto sbagliano le distanze lui e Vagliani ma nel complesso una buona prova.

Vagliani 6: stesso discorso fatto per Amore, certo il suo compito è più gravoso, gestire la sua massa di ciccioni non è come lanciare i 3/4, un ritorno positivo dall’infortunio.

Assandro 6: se tenesse in mano ben saldo il pallone non si guadagnerebbe ogni domenica il “premio Saponetta”. Forte come sempre nel break sta crescendo anche nella gestione tattica della partita.

Chiesa 6,5: un paio di break belli solidi e tanto sostegno.

La Mattina 6: potrebbe prendere anche un mezzo punto in più, lo penalizza la ricerca dell’offload che anzichè spalancare le porte al suo compagno….le spalanca all’avversario. Per il resto una buona prova forse solo un po nervoso (ma cosa volete è di Pioltello).

Barisione 6,5: il grande vecchio si prende una pignatta sul muso pronti via ma non ne risente. Gestisce al meglio la touch giganteggiando quando i lanci sono su di lui.

Giannubilo 6,5: 70 anni (in coppia con Barisione) e non sentirli. Gestisce al meglio le fasi “sporche”.

Mucci 6,5: non subisce il pilone che ha di fronte e come ormai ci ha abituato offre anche qualcosa in più nel gioco al largo.

Caserini 6: ottimo in mischia chiusa, ottimo nel gioco vicino al raggruppamento, un po meno al lancio….ma stiamo migliorando.

Biasoli 6,5: spostato a pilone impiega qualche mischia ad adattarsi. Quando lo fa però sono dolori per l’uomo che ha di fronte. Si permette anche di firmare la prima meta.

Barbieri 6: entra per Chiesa e dimostra che un posto se lo sta trovando anche lui.

Italiano 6: entra e nell’ordine: litiga col proprio dirempettaio e sposta di peso Brambilla fuori dal campo mentre lo stavano soccorrendo per crampi….Bentornato Anto!!!!

Cerutti 6: il ritorno del giocatore più forte del mondo è accolto dal boato del pubblico e dall’applauso dei compagni, adesso una bella dieta e poi rivedremo l’Airone che tutti ammiriamo.

Calogero F. 6,5: entra dalla panchina al posto di De Caro e fa vedere agli allenatori che si erano sbagliati. Si piazza a primo centro gioca al meglio delle sue possibilità, forte in attacco, in difesa aiuta anche Amore quando è sotto pressione….

Langellotti 6: esordio stagionale con solo qualche sbavatura in mischia chiusa. Deve solo credere in se stesso e nel suo potentissimo bicipite.

Feggi 6: ha sempre quella faccia calma e rilassata che vorresti prendere a schiaffi, però è la sua forza e difatti si mangia il Troll che gli si para davanti.

Kone 6: dopo due paternità non riconosciute lascia gli ozi e la bella vita e decide di fare l’esordio stagionale. Benvenuto!

Mariotti, Romano e tutti i ragazzi che non hanno potuto giocare 8: sono anni che a Cernusco ci si lamenta delle poche presenze, ora che siamo in tanti non molliamo. Grazie a tutti!!!!!

Le foto, come sempre offerte da  www.isolanimmagini.it

 

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3 thoughts on “Scacco matto. Cernusco – Gussago 25-3

  1. le solite premiazioni pilotate! uno e figlio di ex presidente e l’altro è un bersaglio facile!

  2. bersaglio facile…ne si riparla sul campo caro gonzuccio.
    tra le svariate mie ottime qualità sai che non son affatto permaloso.
    finchè è parkinquadro a pilotare le robe c’è poco di fantasioso da aspettarsi.
    stasera pago un giro che ieri mi son tolto la best cazzata. ormai è inindossabile, la giacca va stretta a charlie e il caschetto chiodato necessita di antiruggine.

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