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Castello al vapore: Cernusco – Cus Brescia 13-13

In un Castello gremito in ogni ordine di posto il Cernusco si presenta al suo pubblico con un pareggio casalingo conquistato in condizioni climatiche proibitive ma frutto di una bella prova della rinnovata compagine grigio amaranto.

30 gradi segna il termometro nella torre del Fornaroli. Impensabile uscire per una corsetta, figuriamoci per una battaglia. La volpe del deserto Gazzoni però parla chiaro, al Castello è “game day”. L’alta pressione, le eruzioni solari e le cavalette le lasciamo agli esperti di apocalisse perchè a Cernusco arriva il Cus Brescia e non ci può essere inizio di campionato migliore.
Tante facce nuove nei Road Runners tirati a lucido da un mese di intensa preparazione e dalla grinta del Rommel nazionale che dalla sua giardinetta assiste alla gara assieme al comandante in seconda Lasorsa. Nel castello di battaglia Super 8 Assandro è promosso sul campo a Capitano e dopo una fase di studio è subito battaglia. Il caldo è insopportabile e lo spettacolo ne risente anche se la linea veloce Calogero – Coropcean con l’aiuto di Gigantish Rescigno crea qualche grattacapo alla retroguardia del Brescia.

Le mischie si equivalgono ma i runners soffrono troppo in maul e rischiano di capitoloare su un paio di accelerazioni targate BS. Il Cernusco quando accelera però fa male e da una serie di giocate dei 3/4 nasce il colpo da mestro di De Caro che impenna il suo booster e mette a sedere la difesa avversaria per la prima meta della stagione. 5-0 Cernusco. Il Cus non sta a guardare, anzi accelera ma la difesa delle forze speciali di Rommel non lascia spirgali ai bresciani che devono accontentarsi di quale touche. Proprio però quando sembra aver trovato le misure il Cernusco si sfalda e rischia El Alamein: un raggruppamento sui 22 difensivi si traforma in una battaglia campale dal quale il Ce esce con le ossa rotte. Fallo. Ripartenza, meta e trasformazione.5-7 e tutto da rifare, anche perchè il Cus guadagna spazio e calci. Sono due i piazzati che a 10 minuti dalla fine del tempo portano al break che sembra fare girare definitivamente la gara: Cernusco 5 – Cus 13.
Rommel non si scompone,  chiama l’artiglieria e il supporto navale, ma dalle dune dei topi escono i guastatori Mucci e Giannubilo. Accampati dal oltre due notti ai limiti del campo nemico i due sono abilissimi a spuntare dentro le linee e al momento giusto a schierarsi come ali. Il passaggio di Mucci è irresistibile e l’accelerazione di Giannubilo letale: 10-13 e si va al riposo.
La ripresa è segnata dal caldo, poche idee e confuse perche se da una parte il Cus è in debito di ossigeno dall’altra il Cernusco non riesce più a creare e quando arriva in zona di attacco le bocche da fuoco sono spente. Rommel tenta di dare le giuste indicazioni ma la gara pian piano perde spunto anche perchè nonostante i cambi la gara non decolla più.  Risultato? Tante azioni ma solo 3 punti firmati Amore che fissano la gara sul 13 pari con ancora una manciata di minuti da giocare nell’entusiasmo del castello.
Il caldo non si placa e nel finale anche il Cernusco entra in debito di ossigeno, il pubblico spinge i suoi beniamini ma sull’ennesimo avanti in zona rossa la gara finisce comunque tra gli applausi.

Guarda le foto

Cernusco – Cus Brescia 13-13
Mete: De Caro, Giannubilo
Cp: Amore

Mucci , Biasioli, (Feggi) Martorini (De Filippi), Giannubilo, Barisione, Petretta, Chiesa, Assandro (Cap.), Amore, Calogero F., Coropcean, Rescigno, Testa, De Caro, Accurli

Le pagelle della Regina:

Accurli 6: Il Michalak della Martesana è sempre bello da vedere, peccato che su un evidente fallo dell’avversario si lamenti col direttore di gara mandandolo palesamente a quel paese e perdendo tutta la sua nobiltà.

Rescigno 6,5: gli manca solo la meta, però i gradi di vice capitano e l’allenamento estivo sembrano avergli messo il turbo ai piedi. Buona la prova anche in difesa…peccato solo la sottomaglia extra tamarra.

Testa 6: buon esordio, scardina col fisico la linea di 3/4 bresciana, da rivedere di fornte a difese più agguerrite ma per ora “buona la prima”.

Coproceanu 6: solite belle accelerazioni ma senza più le scarpe di Mercurio. Forse dovrebbe provare la bibitona dei tori rossi che mette le ali, o forse la posizione di primo centro non gli piace, la solita prova di sostanza sebbene nn evidente come al solito.

De Caro 6: bella la meta per velocità ed utilizzo del fisico, meno bello il siparietto in cui dichiara di non conoscere le regole del gioco. Facesse rimbalzare poi meno il pallone sulle palle alte oggi si parlerebbe di una vittoria e non di un pareggio.

Calogero G.6: il laureato non scappa in pulmann come nella trama del famoso film ma mette le sue mani e i suoi piedi al servizio della squadra. Peccato solo che un paio di calci finiscano sulle mani degli avversari e purtroppo bloccano azioni che potevano diventare decisive.

Amore 6: riportato a mediano di mischia dopo tanti anni gestisce la partita con senno e regionevolezza cercando di evitare inutili raggruppamenti al paccchetto e privilegiando il gioco veloce. Un buon ritorno.

Assandro 6: meno esplosivo del solito. Saranno tutti i pensieri che gli frullano nella testa da quando è capitano. Gestisce però bene i momenti difficili della partita e con serenità non si fa scappare di mano la squadra.

Chiesa 6+: bello il break che innesca la prima meta. Sempre pronto a ripartire ne fa vedere di tutti i colori al suo diretto avversario.

Petretta 6+: anche lui sempre ordinato in attacco e in difesa piazza un paio di break poderosi proprio nel centro della linea arretrata avversaria. una sicurezza costante.

Barisione 6: il grande vecchio della mischia grigio amaranto si occupa della tattica in touch che funziona in attacco ma non in difesa. gli anni passano, il passo rallenta ma lui c’è sempre.

Giannubilo 6-: croce e delizia. fa il solito fallo stupido (lui dice che l’arbitro gli ha detto che poteva giocare…ma chi ci crede) da cui nasce la meta bresciana e poco dopo va a fare la meta del pareggio. in mezzo un lavoro costante peccato solo per il momento di blackout.

Martorini 6: buon ritorno anche se come al solito si trova davanti due ossi duri. Naturalmente non si fa mettere i peidi in testa e archivia la pratica in pareggio.

Ivano 6: dinamico e molto tosto in difesa. quando sale la stanchezza perde lucidità nel lancio in touch. colpito duro è costretto a uscire. buon esordio.

Mucci 6+: si vede che una volta, quando il rugby era dilettantisco e la Fiat aveva in catalogo una macchina come la Duna, giocava centro. Nell’azione migliore dei suoi si piazza al largo e fa l’assist della seconda meta dei road runners. Per il resto la solita partita tattica col proprio dirimpettaio che non soffre mai.

Filippis 6: sostituisce Martorini e si trova davanti una bella gatta da pelare, meglio nel gioco dinamico ma comunque non demerita.

Fegi 6: entrato per il colpo duro preso da Ivano gioca pochi minuti, voto sulla fiducia.

Barbieri 6: entra nel quarto d’ora finale e piazza due placcaggi belli tosti….un bergamasco contro un bresciano….ho detto tutto.

Sironi 6-: entra sicuro e fa una buona prova soprattutto difensiva, certo riuscisse anche a non provocare in maniera cosi palese…sarebbe meglio.

Campanale 6: solite mani con la colla sulle prese al volo e buona copertura dietro….beh non è una novità.

Basettoni, Cerutti, Calogero G., Langelloti 10 (alla disponibilità) venire e non giocare è sempre brutto ma loro sanno che la loro presenza è preziosa.

Le pagelle di Parkinson:

Ema Accurli 6: Il bello è ancora dolorante e si vede. Sicuramente impeccabile in difesa non si vede in attacco dove la sua freschezza avrebbe potuto incidere nel match.

Decar 6,5: mezzo punto in più per la meta che aveva promesso in settimana. Parte in quarta e va anche a cercarsi i palloni che da sempre recrimina. A fine primo tempo palesa un grosso calo e sembra quasi sperso. Anche lui solido in difesa.

Testa 6: Buon esordio per il pennellone bergamasco. È ancora acerbo e lo si vede. Non riesce ad abbinare la facilità di corsa con delle linee che permettano di concretizzare il suo predominio atletico. Da rivedere.

Coproceanu 5,5: Svogliato e sotto tono. Non si capisce se non era la sua giornata migliore o ha problemi di intesa coi compagni. In difesa non gli scappa nulla anche se il suo avversario diretto lo sovrasta fisicamente. Quando prende palla è sempre un brivido ma è comunque troppo anarchico.

Topo 6,5: Partita di quantità. Gasato dalla recente nomina a vice-capitano cerca di tenere la sua posizione in modo ordinato e quando riparte è come al solito micidiale. Dovrebbe riuscire a coordinare la voglia di strafare con la disciplina tattica. SBW

Il fu 98 5,5: Quando riuscirà ad imporre la sua personalità sulla sua linea sarà un giocatore che farà la differenza. Placca tutto ciò che cerca di passare nella linea mediana e per mezzora apre anche dei bei palloni; poi subisce il disordine generale senza fare nulla per evitarlo

Amore 6: certamente non si discutono la tecnica e le mani. E questa volta non possiamo neanche discutere l’aggressività che dimostra. Manca ancora di quella velocità che nella seconda metà della partita avrebbe dovuto avere per far cambiare l’inerzia della gara. Vedremo se avrà tempo di costruirla.

Assandro 6: Fa il suo compito ma lo fa bene. Meno devastante di altre volte ma anche più ordinato. Ennesimo capitano che fa fatica ad avere un buon rapporto con l’arbitro mantiene però i suoi calmi e concentrati. Sembra si sia preso a cura il progetto Gazzoni-Lasorsa.

Zamunda 5,5: è esuberante, non si tira mai indietro e per questo lo vorremmo sempre nella nostra squadra ma adesso è arrivato il momento di mettere qualità a tutta questa corsa. Sia per i compagni che per lui stesso

Salerno 6,5: fa il lavoro sporco della terza linea con molta classe e si ripropone anche per alcune ripartenze. Se possiamo permetterci sembra un po’ che giochi da solo.

Giannubilo 6,5: il banchiere fa il suo ed anche di più. Sembra aver tratto nuova linfa dalla nuova conduzione tecnica. Chiamato in seconda linea dimostra di calarsi bene nel nuovo ruolo. Peraltro non si ricordano falli stupidi che normalmente sono la sua firma sulla partita

Barisione 6: non ce lo ricordavamo così in forma da un po’ di tempo. Comanda il suo reparto con esperienza e svetta nelle touche. Gran lavoro in difesa sui punti di contatto. Questo è quello che gli si chiede. Mezzo punto in meno per le troppe maul lasciate impostare agli avversari in touche.

Mucci 6,5: Unico della prima linea a giocare 80’, un assist da ¾ per la meta di Giannubilo. Sicuro nelle fasi statiche e presente vicino ai punti di contatto. Un allenatore lo vorrebbe sempre un pilone così.

Biasioli 6,5: Non è facile esordire in prima linea in una nuova squadra. Lo fa con umiltà e con coraggio. Molti aspetti tecnici da migliorare ma con questa grinta non crediamo sarà difficile.

Martorini 6: il professore della mischia chiusa dà un’altra lezione ai suoi compagni. I problemi fisici rendono la sua prestazione avara di particolari spunti oltre le fasi statiche (anche se ricordiamo una penetrazione molto bella). Da rivedere

Sironi 6: non doveva essere tra i 22 ma da un contributo importante. Bene in difesa ed attento in attacco. Ha ancora evidenti limiti tecnico-tattici. Il ragazzo si farà.

Filippis 5,5: ci aspettavamo di più dal guerriero calabro. Fatica ancora in mischia chiusa e non riesce a dare quel qualcosa in più che serviva alla sua squadra nel secondo tempo.

Feggi 6: chiamato a dare fiato al suo amico Ivano fa il suo nelle fasi statiche. Non ancora in perfetta forma.

Barbieri 6: entra e piazza un placcaggio e recupera un pallone. Poco spazio ma molto ben sfruttato. Il treno fa ciuff-ciuff.

Campanale 6: le gambe non girano ancora come dovrebbero ma la posizione le prese al volo e l’acume tattico rimango un gradino sopra ai compagni di reparto.

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