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Cernusco – Dalmine, atto secondo

Dopo la vittoria di sole due settimane fa in provincia di Bergamo il Cernusco recupererà domenica la gara contro il Dalmine in casa. Il Cernusco spera di conquistare la sua terza vittoria consecutiva per rilanciarsi in classifica e per chiudere al meglio una stagione ormai giunta alla fine. Ai Runners infatti mancano solo 3 partite per chiudere l’ennesima annata a tutto rugby. Tempo di bilanci? Non ancora perchè in palio ci sono ancora 15 punti in classifica e perchè ogni gara è una cosa particolare.
Particolare come i colori del Cernusco, grigio e amaranto, colori sacri e costodi di valori per molti unici e da difendere.
In campo dopo svariate assenze che tanto sono piaciute al fottuto osservatore ardito la squadra torna pian piano alla sua formazione tipo, o sarebbe meglio dire topo visto l’ottimo stato di forma di Gigantish Rescigno mattatore delle ultime due gare in campionato.
Nei tre quarti i risvegli dal tepore invernale continuano con  il ritorno di Francesco Calogero che in coppia con il fratello Gianluca finalmente potrà portare in scena un nuovo atto del Dynamic Duo ovviamente e rigorosamente senza audio.
Segni di primavera anche per il bellissimo Emanuele Accurli che dopo essersi concesso un bagno di pubblico alla fiera della moda di Capra sarà presente in campo con una nuova divisa (?) alla moda. Il Conte Alvaro pare aver smaltito le sbornie dell’inverno temperato e guiderà il suo manipolo alla conquista del Castello con il probabile aiuto del numero 10 più grande e grosso del mondo. Non parliamo di Pelè e nemmeno di Messi o Maradona ma di Assandro.  La Bestia Selvaggia brianzola para sia tenuta in gabbia da Damiani proprio in queste ore per evitare aggressioni in città e per preservare l’istinto primordiale della caccia nei campi a lui nuovi dei 3/4. Essere mitologico capace di ricoprire tutti i ruoli nel giro di sette minuti il segugio sarà aiutato in cabina di regia dal nuovo dualismo che facendo bene alla squadra. L’ordine e l’ardore inglese dettato dalla Regina Giannubilo fanno partire i Runners alla carica della caccia alla volpe, poi quando serve un boost di adrenalina ecco NOX Vagliani che scalpita come i cavalli di una Ducati 749 lanciati a cannone.
In terza linea potrebbe venire riproposta la coppia dei riccioli d’oro che con il numero 7 nazionale forma uno dei più classici adagi della cultura del belpaese: Lamattina, un Italiano va in Chiesa. In seconda Linea assai probabile il rientro di Sala dal primo minuto con Mariotti pronto con la sua intelligenza tattica a fare imbestialire Lasorsa.
La linea 1 Mucci e la Locomotiva Petretta sono pronte in stazione mentre Caserini è in dubbio cosi come Langellotti chiamato al sud da gravi problemi familiari. Per l’altro posto in prima fila Filippis, con il suo carico di devozione, appare in Pole su Martorini rientrato, speriamo, dalla solita amnesia di marzo (e di gennaio e febbraio). In chiusura una  piccola nota biografica riguardante Barisione. Bloccato da un terribile mal di schiena forse il suo nome non apparirà in distinta tra i giocatori, se così fosse sarebbe la prima volta nelle ultime 5 stagioni. Nemmeno potete immaginare, o forse si, quanto gli dispiacerà.
Appuntamente imperdibile al Castello per le ore 15.30.

Lino Cagno

3 thoughts on “Cernusco – Dalmine, atto secondo

  1. Lamattina, un Italiano va in Chiesa

    solo per rispetto di chi potrebbe leggere non ti rispondo come vorrei,immagina cosa ti direbbe il Cecco, ma più sgarbato

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