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Il Cernusco è gigantish, 15-20 a Desenzano

Il Cernusco si impone di misura sul campo del Desenzano dopo una partita molto fisica e combattuta. Decisivi Rescigno con due mete e un piazzato dalla lunga distanza di Italiano.
Si gioca finalmente, dopo rinvii e riposi è il momento di tornare in campo e il Cernusco lo fa contro i calabroni di Desenzano. Il campo è in perfette condizioni e lo è anche il Desenzano che con la sua impressionante mischia mette in difficoltà il Cernusco. Langelotti e Filippis in prima linea con Lasorsa fanno un gran lavoro e Vagliani e Amore in cabina di regia provano subito a fare cambiare il ritmo ma nonostante i tanti palloni da giocare le ondate dei runners si infrangono sui padroni di casa bravi a giocare con la mischia in avanzamento e ottimi in fase di placcaggio. Il Cernusco perde spazio, Assandro non basta con le sue azioni alla mano e l’azione in ruck sfavorisce l’esuberanza dei piccoli e veloci Calogero e Coppola mentre Gigantish Rescigno fatica a prendere le misure del campo. Il Cernusco così pensa più a difendere che attaccare e rischia in due occasioni prima di capitolare subendo prima un piazzato e poi una meta. Il primo tempo si chiude in svantaggio per 8-0 a favore del Desenzano.
La ripresa vede un Cernusco più aggressivo e soprattutto più motivato, Sala tornato in touche come hai vecchi tempi è un punto di riferimento per la mischia che proprio dal gioco statico riparte per fare male. Alla prima occasione nei 22 avversari il Cernusco va a segno con una perfetta azione di Maul dopo una touche magistralmente schiacciata a terra da Mucci entrato nella ripresa. Il Cernusco sfiora un’altra meta alla stessa maniera e poi raddoppia con Rescigno lanciato da Assandro e Vagliani dopo una azione fulminante dei primi otto uomini in grigio e amaranto. Amore trasforma il calcio e siamo 8-12, la rimonta è compiuta e il Cernusco si distende. Vitaly porta una serie impressionante di palloni e l’entrata in campo di Campanale dona vigore e velocità al settore arretrato bersagliato come al solito dai calci avversari ma presidiato con attenzione e un po’ di etno – chic dal bellissimo Emanuele Accurli. Italiano dopo una gara di corsa e placcaggi è anche chiamato da Capitan Vittoria a piazzare da quasi 40 metri e dopo il suo obbedisco incornicia un calcio da Oscar che porta il Ce a +7.
L’attacco comincia a girare e in un’altra azione multifase il Cernusco colpisce ancora con il suo killer più spietato.  Da una ripartenza di attacco Gigantish mette al massimo le sue super scarpe di manifattura aliena e accelera sino alla velocità della luce e per riapparire poi in meta avversaria schiacciando la palla della (quasi) sicurezza.
Siamo 20 a 8 ma il Cernusco come al solito al momento della tranquillità si spegne e concede una terribile meta agli Hornets che riapre la partita per il più classico dei finali al quale il Cernusco ci ha abituato.  Il Dese attacca ma dopo la svarione il Cernusco si desta e pensa a difendere il vantaggio e  dopo ben otto minuti di recupero porta a casa una vittoria importante in vista del derby della Martesana in programma la prossima domenica.

LC

Langellotti (Mucci), Lasorsa (Caserini), Filippis, Sala (Mariotti), Barisione (cap), La Mattina (Petretta), Italiano, Assandro, Vagliani, Amore, Rescigno (Negrello), Calogero, Coproceanu, Coppola (Campanale), Accurli
N.e. Scaglia

amm. Mariotti

Marcatori Mucci tr.Amore, Rescigno, C.p Italiano, Rescigno

Best Player: Rescigno
FC Award: Sala per stop a seguire stile Materazzi

Le pagelle di Parkinson

Accurli 6,5: la collezione invernale è stata appena presenta e gli effetti positivi si sentono ancora sul buon Emanuele. Sicuro difensore del fortino presidia la sua zona presa di mira dai continui calci avversari e riparte anche in attacco. Manca ancora la fluidità nei movimenti generali della linea dei ¾ e poi l’opera sarà completa.

Rescigno 7: due mete segnate ed un importante contributo al gioco d’attacco. Quando capirà che fare gli autoscontri è divertente ma non sempre produttivo sembrerà un giocatore vero.

Corpoceanu 6,5: non sempre le sue serpentine trovano il giusto finale ma il suo cambio di passo è una garanzia di spettacolo. La ritrovata intesa con il piccolo Calogero sta portando buoni frutti

Calogero 6,5: Ogni tanto in campo lo abbiamo sentito parlare e visto sorridere (a parte il rumore gutturale sulle finte…) e già questo è un risultato per questa Società. Come detto per il suo compagno di reparto, l’intesa sta crescendo e ci aspettiamo qualcosa di buono

Coppola 6: Deva ancora superare la timidezza che in campo a volte lo fa sentire insicuro. L’insicurezza si paga con l’indecisione, l’indecisione si paga in secondi di reattività. Sicuramente in crescita

Amore 6,5: Anche lui sembra divertirsi. Il gioco passa sempre dalle sue mani che alternano sapientemente giocate con la mischia e aperture al largo. Ogni tanto ci piacerebbe più incisività ed aggressività sul diretto avversario

Vagliani 6,5: il primo tempo per il piccolo Charlie è un incubo a causa di un arbitro che non consce le regole del gioco a terra ed avversari molto sporchi nelle fasi di gioco statiche (ovviamente oltre a dei compagni che ancora faticano sui punti di incontro a terra); nel secondo invece la squadra gioca con più continuità e velocita ed il merito è anche suo

Assandro 6: Solite pecche di gioventù… Bene in attacco e meno in difesa: questa volta non tanto per i placcaggi ma quanto per il movimento e la copertura arretrata; concetti che ancora fanno fatica ad entrare nella testa del Don Giovanni di Cernusco.

Italiano 6,5: Partita di grosso spessore e grinta. Non sempre fa la cosa giusta ma cerca sempre di recuperare. E’ inesauribile sulla corsa, stimolato anche dalla presenza di uno dei suoi più acerrimi rivali. Da incorniciare il calcio da 40 metri che da la tranquillità momentanea al Ce.

Caparezza 6: La croce elvetica risplende sulla fronte del suo figlio benedetto. Purtroppo però il buon Capa ha ancora dei grossi limiti di fiato. Un importante ritorno per completare il reparto delle terze linee. Toccato duro segue la partita in tribuna. Biasimevole.

Barisione 6,5: Gestisce la partita con i dovuti modi vista la scarsa forma dell’arbitro. Buone le ripartenze assistite ma non possiamo dire lo stesso delle touche dove non trova quasi mai il tempo al suo avversario.

Sala 6,5: Gradito ritorno di piedone dal primo minuto. Fa tutto quello che deve fare. A parte uno stop degno dell’ultimo Materazzi. Risolve anche i problemi in touche.

Filippis 6,5: 80’ per il bestemmiatore genio. Tutti di qualità. Gli manca esperienza sul gioco aperto ma sulle fasi statiche si applica con molto impegno ed i progressi si vedono

Lasorsa 6.5: Il dinamismo non è mai stata la sua caratteristica ma guida con esperienza una prima linea al debutto. Sempre sicuro nelle rimesse laterali dalle quali nasce anche una meta

Langellotti 6: Il suo compitino in mischia chiusa lo svolge coi dovuti modi. Se riuscisse a superare la sufficienza della quale spesso si accontenta avremmo un problema in più per coach Damiani

Mucci 6,5: Babbinson corona la sua giornata perfetta. Entra e migliora la prima linea, fa meta e la sua squadra vince. Non vogliamo sapere come avrà finito la serata…

Petretta 6,5: Il suo dinamismo e la sua presenza su tutti i palloni fanno cambiare la partita. Devastante fargli giocare il secondo tempo quando gli avversari sono già stanchi

Caserini 6: Le mischie chiuse non sono più un problema quando entra in campo ed allora si può dedicare a sostenere la cavalleria leggera anche se gli manca un po’ di corsa per stare dietro ai pepe boys.

Campanale 6: Subentra a Coppola e fa valere la sua esperienza sul riposizionamento e le prese al volo. Ancora non al massimo della forma.

Mariotti 5: Entra in un momento difficile della sua squadra per apportare voglia e corsa. Gioca due minuti prima di essere ammonito per un placcaggio degno di un wrestler. Inizia ad essere un vizio fastidioso…

Negrello s.v.: Benvenuto ad un nuovo negrello in squadra. Impressionate la resistenza prima della fine dovuta.

Scaglia: n.e.

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2 thoughts on “Il Cernusco è gigantish, 15-20 a Desenzano

  1. Impressionate la resistenza prima della fine dovuta…

    veramente coriaceo il ragazzo, c’è voluto impegno.

    a parte le scemenze, benvenuto in squadra.

    p.s.parkinson, babbinson, mah, che strana assonanza

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