home ARCHIVIO, PRIMA SQUADRA Cernusco – Crema 29-10. E’ Monzani Day!

Cernusco – Crema 29-10. E’ Monzani Day!

 
Doccia per il Toro Monzani

Ci sono domeniche in cui gira tutto male, altre invece lo capisci subito che vanno per il verso giusto. Arrivi al campo e ogni piccolo gesto è quello giusto, quello che serve. Una strizzata d’occhio, una pacca sulle spalle o lo sguardo di un guerriero per cui il fato ha deciso uno nuova via e la voglia di giocare prende il sopravvento su tutto. In gruppo con i compagni si respira aria di rugby e il fango in campo è come al solito un invito alla battaglia.

Compagni di squadra si diventa, con il passare del tempo, dei lividi, dei sostegni e delle partite e una volta uniti non ci si divide più. Passa il tempo: si dimenticano le partite, le vittorie e le sconfitte ma non si dimentica mai chi le ha condivise con te e anche questa domenica Danilo Monzani è in campo contro il Crema, assieme ai suoi compagni per una partita da vincere insieme come al solito.
Sara la sua ultima partita con il Cernusco, almeno per un pò, e le banderuole lo sanno, cosi come tutto il Comunale che si stringe nel più vero degli applausi per il suo beniamino chiamato da Coach Damiani alla meritata ovazione del popolo dei Runners impegnato contro il Crema.
Non si può sbagliare, c’è da onorare l’ultima partita del Vichingo e da vendicare la pessima prestazione di una settimana prima a Brescia e quando le cose devono andare bene di solito lo fanno. Gli sguardi e le pacche sulle spalle diventano passaggi, incitamenti, sostegni e placcaggi e il Crema anche se ben disposto in campo e molto possente in mischia riesce a macinare poco gioco.

C’è fango infatti ma stavolta il Cernusco vola, finalmente brava a gestire i tempi e le fasi statiche la mischia macina palloni su palloni con Vagliani e Amore che praticamente ad ogni fase possono decidere come e dove giocare. Interno? La mischia arriva e risponde. Al Piede? Ecco le ali velocissime a coprire. All’esterno? Lasciate fare a Cologero e Alvaro Vitaly con l’aiuto della moda Accurli. Il risultato è una squadra che quando decide di accelerare fa male e colpisce in tre bellissime azioni di gioco aperto il Crema che faceva della sua mischia proprio l’arma primaria. Segnano Rescigno, Assandro e Vitaly nel primo tempo ma è tutto il Cernusco a dare idea di solidità e concretezza, proprio quello che fino ad ora era mancato. Merito dell’atmosfera, finalmente grigio e amaranto dentro e fuori dal campo. Nella ripresa il ritmo cala e il Cernusco decide di tirare in remi in barca dopo una splendida meta dal suo Zar che chiude il contro a quota 26-3 per il Cernusco che trova ancora il tempo di fare piazzare un bel pallone a Cerutti e concede una meritata meta al Crema che ha il pregio di non mollare mai.
Il triplice fischio sancisce invece l’inizio del MONZANI DAY per festeggiare Danilo che dovrà abbandonare il rugby giocato anche pare che il professor Filippis intervenuto in campo sia già alla ricerca di una cura per Master of Disaster. Foto, applausi, tanti abbracci e qualche lacrima per Bodacius portato in trionfo (nudo) dai suoi compagni che per l’occasione gli hanno voluto regalare un maglia da gioco grigio e amaranto. Il cuore, quello sicuramente già lo è. 


Le pagelle della regina
 

 

Accurli 6: come al solito sveglio e attento a presidiare il triangolo allargato si propone spesso anche in avanti per scombinare la difesa del Crema, ci riesce, peccato solo per l’ammonizione all’inizio del secondo tempo.
Coppola 6: timido come sempre però perlomeno più sveglio rispetto alla partita con il Cus Brescia, adesso che ha trovato continuità di impiego ci auguriamo trovi anche grinta e continuità di rendimento.
Coropcean 7: si crea da solo due occasioni e le realizza con annessa serpentina sempre in accelerazione, in mezzo tiene uniti e ordinati i suoi sia in attacco che in difesa….non parlerà molto “ma sa farsi capire quando vuole”.
Calogero 6,5: aldilà dell’ammonizione, che è sembrata più un pasticcio dell’arbitro che altro, una prestazione maiuscola che cancella i capricci della scorsa settimana. Si trova bene nella posizione di primo centro e lo dimostra con una prestazione attenta sia in attacco che in difesa.
MONZANI 10: “mancò la fortuna non il coraggio”, arrivederci Danilo speriamo di vederti tutte le domeniche a bordo campo a fare il tifo per la TUA squadra.
Amore 6,5: ruba in un colpo solo la palma di ragazzo più stiloso del mondo ad Accurli  (che gia aveva spodestato Derek Zoolander) perchè per tutto il primo tempo pur essendo protagonista riesce a non sporcarsi la maglia, bravo a distribuire il gioco e soprattutto a restare sempre lucido spostando spesso con il piede il fronte del gioco in zone non coperte dai giocatori del Crema. Preciso nelle trasformazioni si è trasfromato lui stesso nel migliore acquisto della stagione in corso.
Vagliani 6: bravo a comandare gli avanti come ancora non aveva fatto quest’anno, forse qualche ingenuità nel secondo tempo ma sicuramente una regia più cerebrale e meno di corsa rispetto al solito.
Assandro 6,5: finalmente una buona prova del gigante buono grigio amaranto, forse si perde un po’ nel secondo tempo ma nel primo macina km e avversari triturandone anche un paio in abbracci degni dell'”orsetto abrracciatutti”, segna anche una meta….
Italiano 6: tornato titolare dopo la panchina della scorsa settimana gioca la sua solita partita fatta di abnegazione e grande corsa.
Petretta 6: non ha ancora assimilato i movimenti e l’attenzione che richiede il nuovo ruolo, gioca però con tutta tranquillità una onesta partita, finisce come al solito nell’amato ruolo di pilone.
Barisione 6: non ancora nella splendida forma dello scorso anno, migliora la prestazione in touch e gioca con giudizio attorno al raggruppamento, un bel passo avanto rispetto alla grigia prestazione di BS.
Scaglia 6,5: il padrone del terrazzo fa quello che sa fare, gioca vicino ai raggruppamenti e cerca di rallentare la raccolta dei cremaschi, una insolita direzione arbitrale sul gioco a terra ne limita l’efficacia, si rifa in touch dove senza rivali sul secondo castello può spadroneggiare.
Filippis 6: prima partita in grigioamaranto per il “toscano del sud”, un primo tempo in cui segue bene in compagni nei raggruppamenti e non si fa piegare in mischia chiusa. Un altra freccia all’arco di quel grande stratega che è GFD.
Lasorsa 6: stranamente rilassato non litiga con nessuno e sistema nel primo tempo la touch dei road runners, ha tempo per innervosirsi in serata….ma questa è un’altra storia.
Mucci 6: nel fango trova il suo habitat naturale, bene nelle mischie chiuse si rivedono in lui anche le mani buone del centro che fu quando allarga il gioco per la meta di Rescigno.
Rescigno 6: sfortunato, entra per permettere la standing ovation a Monzani nel giorno a lui dedicato, segna una meta di buona fattura in cui diverse persone toccano il pallone ma purtroppo nel secondo tempo si fa male.
Caserini 6: la nuova mise gli da una carica incredibile ed infatti cancella con un colpo di dread la prova opaca e incolore di domenica scorsa.
Martorini 6: entra a dare il cambio a Filippis e vista la stazza il suo rivale diretto in casa cremasca avrà pensato che non era la sua giornata fortunata. Si permette anche una finta che mette in condizione Coropcean di fare la seconda meta. Nel terzo tempo non capiamo perchè ha preteso solo di bere birra Peroni come da accordi col suo sponsor personale.
Cerutti 6. entra per Rescigno in un momento critico quando manca anche Accurli, bravo a gestire la situazione e a piazzare il calcio della tranquillità. Un po’ meno in un paio di calci di spostamento finiti addosso agli avversari.
Giannubilo 6: paga lui per la grigia prestazione del suo reparto domenica scorsa. Si stampa un bel sorriso sulle labbra e risponde presente quando è chiamato in campo a sostituire Italiano.
Lamattina 6: un grande ritorno in casa grigioamaranto. Giocare sa giocare e difatti quando entra fa la sua porca figura, speriamo mantenga la promessa di venire più spesso, per ora ben tornato.
Campanale 6: entra a regolare i conti nella parte finale e come sempre quando c’è di mezzo lui, gli “utili” sono a favore del Cernusco.
Le pagelle di Parkinson
Mucci 6,5: un primo tempo in sordina che sembrava essere la premessa di una partita apatica si trasforma invece in un secondo tempo dove trova ancora la forza di far andare le gambe. In mischia chiusa non soffre mai.
Lasorsa 6.5: ritrova la sua maglia n. 2 ed anche la sicurezza nelle fasi statiche del gioco. Si vede che gli manca il ritmo partita perchè fuori fatica parecchio a suonare la carica. Dona comunque sicurezza a tutto il reparto.
Filippi 6: alla prima da titolare non sfigura assolutamente. La mischia chiusa avversaria non lo preoccupa mai. Fa ancora fatica a leggere le situazioni di gioco ma nessuno nasce imparato. Neanche il prof. Scannacapretto.
Barisione 6,5: Risorge dal disastro della settimana prima. L’arbitraggio non lo aiuta ma lui non perde mai la calma e guida le truppe grigio amaranto ad una vittoria necessaria per la classifica. Insuperabile in touche.
Scaglia 6,5: oramai una sicurezza. Sembra che ogni partita riesca ad imparare qualcosa di nuovo. Cosa ahimè che non si può dire dei suoi compagni. Bene anche in percussione.
Italiano 6,5: il fango e la pioggia sembrano fatti apposta per lui. Manca ancora l’intesa con Salerno ma i chilometri macinati sono come al solito tanti. Più quantità che qualità… ma questo è il suo modo di giocare.
Petretta 7: si sta abituando velocemente al ruolo di terza linea (anche se gioca mezz’ora da pilone). Lavoro sporco senza soluzione di continuità. La sua intelligenza tattica si vede nel non prendere neanche una punizione pur con un arbitraggio quantomeno strano.
Assandro 7: Spinge i suoi alla carica e corona la giornata anche con una bella meta personale inseguita con caparbietà. Gli si chiede più partecipazione e più sforzo in difesa… ieri ha fatto il suo compito con le dovute maniere. Purtroppo non è sempre domenica…
Vagliani 7: più rilassato rispetto al solito sembra divertirsi anche di più. Ciò deriva anche dal fatto che finalmente ha delle palle quasi pulite da giocare. I ¾ lo seguono e la mischia cerca di dargli copertura. Questo il suo ruolo. Non sempre però sono gli altri a dover far tutto…
Amore 6,5: La fase difensiva non è il suo forte ma indubbiamente riesce a leggere bene i movimenti avversari e a far giocare la sua linea. Certo quando imparerà anche che ogni tanto la palla ce la si mette in saccoccia e si va dritti contro l’avversario sembrerà quasi forte.
Monzani 8: Per l’allegria di questo periodo assieme che speriamo non sia finito
Coproceanu 7: il folletto sembra rinato e la seduta di psicologia del Prof. Zapparoli sembra aver sortito i suoi effetti. Ritorna ad essere il terminale che serve alla squadra della Martesana e scava buchi profondi nella difesa avversaria. implacabile zar.
Calogero 6,5: anche lui riportato nella posizione che ci piace di più fa viaggiare la palla e si prende le sue responsabilità. Basta con le discussioni, vogliamo le mete chiedevano i compagni ed i due piccoli centri li hanno accontentati.
Coppola 6: Lascia sempre l’impressione di insicurezza… un paio di passaggi su cui non era ben posizionato ed un paio di palle al volo malamente prese in avanti. Sale però il suo livello difensivo. Piccoli passi per Wizzie, grandi passi per l’umanità
Rescigno 6,5: Entra dopo dieci minuti ed anche se il campo non è nelle condizioni da lui preferite sigla un azione corale con una splendida meta in tuffo. Quando lo vedremo anche prendere il buco e cercare il sostegno sapremo che il mondo sta per finire. Prendere o lasciare… noi prendiamo. Esce per un lieve infortunio.
Caserini 6: Infastidito dall’arbitraggio fa vedere notevoli miglioramenti in touche. Dovrebbe essere più dinamico e presente sul gioco aperto. Questo è quello che gli si chiede.
Martorini 6,5: Meno potente e sprezzante di una volta cerca di dare ordine ed equilibrio al reparto. Ci riesce.
Giannubilo 6: non è certo il suo campo e tantomeno il suo arbitraggio ma lui il suo compito lo fa sempre. Sembra addirittura che stia cercando di migliorare il numero dei falli fatti…
Cerutti 6,5: Iniziamo a pensare che sia un giocatore da partita in corso. Entra con buona personalità. Azzecca un calcio da 40 metri. Si prende le sue responsabilità.
Caparezza 6: Esordio annuale. Sembra ancora un corpo distante dalla squadra: L’impegno certo non manca.
Campanale  6: Non è in forma e quindi gli vengono lasciati pochi minuti per riprendere il ritmo partita

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5 thoughts on “Cernusco – Crema 29-10. E’ Monzani Day!

  1. Carissimo Danilo, il miglior modo per lasciare il campo da gioco è venire ad insegnare rugby ai nostri giovani!
    Anche se non Ti conosco Ti aspetto sul campo da gioco!
    Le giovanili del rugby Cernusco hanno bisogno di persone che vengono dal campo da gioco!

    E’è il miglior modo per “fartela passare” e prenderTi nuove soddisfazioni!
    Ti aspetto!

    Mario Desantis coach con Willy della mitica u8

  2. Grazie a tutti per quello che siete e per quello che avete fatto per Danilo.

    Vi abbraccio sinceramente

    Simona

  3. Grandi ragazzi grande squadra grande tifo grandissimo DANILO. Ti aspettiamo sul campo delle giovanili. Hai molyo da insegnare ai nostri ragazzi.

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