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10/10/10: Marco Polo 20- Cernusco 23. Voto al risultato, non alla prestazione

Prima vittoria in campionato per il Cernusco che espugna il “Menta” di Brescia grazie ad un piazzato di Cerutti dopo le mete di Calogero e Coropcean.
Ne è passato di tempo, quasi tre anni, ma la sfida contro il Marco Polo è da sempre qualcosa di particolare per il Cernusco. Sul campo dei bresciani per un paio di stagioni si sono annichilite speranze di finali di stagione e rimonte impossibili. Nulla di trascendentale certo, ma ma l’amaro in bocca per quelle prestazioni non si è mai sopito nel cuore di chi ha giocato. Il passato però è passato e adesso c’è voglia di vedere un Cernusco tutto nuovo pronto per una stagione da vertice. Anno nuovo, stagione nuova e il Cernusco a trazione anteriore (degli avanti) per una volta lascia spazio ai suoi titanici velocisti. Scelta sbagliata? Certo che no perchè  per gran parte della gara non c’è storia: arrivano i piazzati di Amore e un bel gioco aperto con Vagliani e Amore ai quali basta giocare il pallone per aprire spazi nella aggressiva ma disordinata difesa bresciana. Zapparoli in panchina si gode lo spettacolo della sua linea, il gioco c’è ma manca un pò di disciplina tanto che arrivano due cartellini: a Vagliani e Giannubilo. In 14 il Cernusco gioca meglio e produce più azioni ma il Marco Polo resta attaccato agli ospiti grazie ai continui falli sui 22 metri che regalano possibilità di piazzamento ai padroni di casa. Il Cernusco ha la prontezza di non ostinarsi a cercare giocate e penetrazioni ed è bravo a sfruttare l’ennesimo buco difensivo per mandare in meta Calogero. C’ è però appena il tempo di esultare che arrivano altri due piazzati degli ospiri che prima dell’intervallo si portano a meno uno.
Nella ripresa il Cernusco non cambia ritmo e i primi 10 minuti sono una progressione dei 3/4 dei Runners che segnano ancora con lo Zar Avaro Vitaly e sfiorano un’altra segnatura. La gara sembra a portana di gioco alla mano, sembra tutto deciso ma l’ultima mezz’ora è un inferno. I bresciani non ci stanno e ingaggiano una guerra ad ogni raggruppamento. Si spinge, si tira, volano anche un paio di cazzotti e di..morsi (possibile?). La gara prende una brutta piega, il gioco è da dimenticare come il numero di cartellini che iniziano a fioccare da una parte e dall’altra tra una meta bresciana e un piazzato che portano la gara in parità. 4 cartellini gialli per parte, un paio di Runners in infermeria, prime linee esauste dopo innumerevoli mischie ma non è ancora finita: 20 pari e l’arbitro fa cenno che mancano ancora 10 minuti. Più che una battaglia finale una gran confusione, sembra di essere sull’Amba Aradam. Quando tutto sembra ormai deciso ecco arrivare dalle retrovie la luce. E’ una figura elegante quella che si staglia dal campo, alto, bello e dorato l’airone rinasce da un raggruppamento come venere dalle acque di Zacinto e con il suo sorriso sicuro, il suo sguardo celestiale e le ali fatate il divino sistema la sua piazzola e regala al Cernusco la gioia. Come? E’ la sua magia a spingere la palla oltre l’H bresciana per l’urlo delle sue amiche Gru (Fassi) e della sua squadra in visibilio.
La gara è vinta, il finale da dimenticare ma quello che resta nella storia è l’urlo di gioia e il punteggio a referto. Quello che conta è invece che tutti alla fine della partita abbiano pensato con un sorriso ad un grande condottiero d’oltralpe, forse al più grande di tutti. No, non parlo di Napoleone, parlo di Alex Vernhet amico e leggenda di un Cernusco che ancora aspetta il suo ritono.

Lino Cagno

Marco Polo 20 – Cernusco 23 (12-13)
cp Amore, cp Amore, Meta Calogero, tr Amore, Meta Coropcean, tr Amore, cp Cerutti

BEST PLAYER
Calogero Francesco – Meglio stare zitti che dire cose inutili
BEST CAZZATA – FC AWARD
Amore Alberto – Calcio tattico di gestione

 

Le pagelle della Regina

Accurli 6: per venire a giocare ha dovuto cancellare un set fotografico con David La chapelle e Kate Moss. La sua esperienza però là dietro si vede e si sente, gioca una partita positiva fino a che viene sostituito giusto in tempo per l’ora del Martini….cin cin!
Monzani 5: il timido Danilo per paura di sbagliare spesso non si fa nemmeno sentire. E’ finito il tempo dei timidi vagiti ormai è da due anni che fa parte di questo gruppo, lascia tre mete sul campo semplicemente perchè avvicinandosi alla fatidica linea le sue gambe diventano sempre più pesanti!
Coropcean 6: la civiltà occidentale ormai lo ha conquistato, il buon Alvaro forse ha peccato un po’ di esplosività ma ha guidato con saggezza il reparto dei tre quarti, quando la forma migliore arriverà tornerà ad essere il rocket man che abbiamo ammirato la stagione scorsa.
Calogero 6,5: il Predicatore è tornato. Gioca una partita sempre attenta e difatti sbaglia pochissimo evangelizzando gli infedeli bianco azzuri con una splendida meta.
Rescigno 6: entra nelle azioni più belle della partita, purtroppo un placcaggio al limite del penale lo costringe alla sostituzione per il riacutizzarsi del dolore al collo.
Amore 6: nel giorno del suo compleanno gioca una partita d’ordine positiva soprattutto dalla piazzola. Divertentissimo il siparietto finale quando calcia direttamente la palla fuori…Buon compleanno!
Vagliani 6: per larga parte della partita è uno dei più positivi, peccato per l’ammonizione e ancora qualche piccola lacuna nella gestione del pacchetto.
Assandro 5: non riesce ad incidere nella partita come vorrebbe, viene spesso risucchiato nei gorghi creati dagli avanti bresciani e mai riesce a lanciarsi in corsa tra le linee dove farebbe più danni.
Italiano 6: nonostante il cartellino giallo fa un passo avanti rispetto a domenica scorsa, capisce che è meglio allontanare il gioco dal pacchetto e qualche volta gli riesce anche positivamente. In crescita.
Giannubilo 5,5: per quasi tutto il primo tempo gioca una partita giudiziosa cercando sia in attacco che in difesa di proporsi come uomo in più, al minuto 35 però si fa pizzicare sotto gli occhi dell’arbitro nella sua solita sciocchezza in ruck, che gli costa 10 minuti di penalità.
Barisione 5,5: partita stranamente grigia per Capitan Vittoria, le difficoltà in touch minano la fiducia anche nel resto dell’azione.
Scaglia 6,5: a differenza del suo compagno di reparto invece si ritaglia una prestazione positiva sia nelle fase statiche sia in quelle dinamiche, facilitato dal gioco dei bresciani che aderisce perfettamente al suo.
Martorini 6: la frequentazione dell’ambiente dello spettacolo non ha minato ne il suo fisico ne le sue certezze, la forma migliora e lui sfodera una prestazione maiuscola.
Caserini 6: tornato in fretta e furia dal Galles dove ha aiutato la selezione europea a conquistare la Ryder cup gioca un partita ordinata sia in mischia chiusa sia in touch.
Mucci 6: il tattico del team guida la prima linea attraverso gioie e dolori, non invecchia mai.
De Filippis 6: ottimo impatto per il suo esordio in grigio amaranto.
Lasorsa s.v.: entra a dar fiato a Giannubilo ma deve uscire dopo pochi minuti causa infortunio.
Langellotti 5: entra per Lasorsa e si becca subito un bel cartellino per un placcaggio in fuorigioco.
Sala 6: Padre Perlisio entra per battezzare un po’ di giocatori del Marco Polo e per nascondere la palla nelle maul, misisone compiuta.
Coppola 6 (di incoraggiamento): entra a dare il cambio a Rescigno, quel poco che accade dalle sue parti lo gestisce bene, forza al strada è questa!
Cerutti 6,5: entra e si prende l’onere del calcio decisivo, calcio riuscito quindi onore a lui…
Mariotti 10 (per la sceneggiatura): al fischio di inizio parlando coi compagni in panchina: “Aò ma che devo giocà? Pecchè nun ho capito ma devo entrà in campo?”…..grazie senza di te la nostra domenica sarebbe grigia!

Le pagelle di Parkinson
Mucci 6: il fil rouge che lega questi 3 anni di attesa per battere i marcopolesi a casa loro. Continuiamo a vederlo in condizione fisica non ottimale
Caserini 6: ottimo l’equilibrio che sta creando con il primo castello in touche. Pesano ancora parecchio le due mischie perdute in un momento cruciale della partita.
Martorini 6: questa volta regge un tempo. A differenza dei suoi compagni ancora cammina, a differenza dei suoi compagni in mischia chiusa è una roccia.
Scaglia 6,5: anche se pressato dal ritorno di Sala si prende la sua maglia n. 4 e fa il suo onesto lavoro di fatica. attendiamo ancora la qualità ed un po’ di senso tattico.
Barisione 6: arriva all’appuntamento con molta conoscenza ma con poco fiato. Insiste nelle ripartenze in solitaria. Regge bene anche contro le ultime ondate nemiche
Italiano 5,5: è in ogni ruffo, non crediamo sia un bene
Giannubilo 6: terza, mediano, ammonito… non si fa mancare nulla questa domenica. Forse un filo di qualità ed accelerazione.
Assandro 6.5: meglio difensivamente (sembra uno scherzo) di domenica scorsa. Fatica ancora molto a trovare l’equilibrio da n. 8
Vagliani 6: anche lui ammonito. Chiede che il gioco si focalizzi sui ¾ e così avviene. Finalmente una scelta.
Amore 6,5: la palla viaggia ed i ¾ in attacco lo seguono. Dovrebbe però usare più il piede se si spaventa ogni qual volta le terze avversarie lo braccano
Danilo 5: Sembra che rallenti ogni volta che dovrebbe pestare sulle gambe. Da apprezzare il netto miglioramento sulla posizione in campo
Calogero F. 7: Se vuole veramente essere il link con le generazioni future deve mettersi in saccoccia le scelte degli allenatori, dipingersi un sorriso sulla faccia e continuare a giocare come questa domenica
Coproceanu 6: la media delle palle passate è forse la più alta dal suo primo giorno a Cernusco. Gioca con la squadra. Quando riuscirà a fare un mix di ciò sarà perfetto.
Rescigno 6,5: Tatticamente lascia sempre perplessi ma per uno che non doveva giocare lascia il segno in più di una occasione
Accurli 6,5: lo si è visto giocare al piede (solo per questo mezzo punto in più). non ha la brillantezza di una volta sulle ripartenze ma copre il campo con diligenza
Filippi 6,5: entra per il suo esordio in un momento agonisticamente importante e, sfoderando il suo rosario, fa il suo onesto lavoro
Lasorsa s.v.: la casualità non può colpire sempre gli stessi. Esce dopo essere appena entrato per un regolamento di conti non suoi. Increscioso non vedere neanche un compagno prendere le sue difese
Langillotti 5: si fa ammonire per un fuorigioco degno della ciociaria
Cerutti 6,5: entra infonde sicurezza e piazza i tre punti della vittoria. vogliamo di più?
Coppola 6: Adesso è ora di avere consapevolezza dei propri mezzi
Sala 6: Bentornato Bud. Prestazione concreta e nei suoi limiti attuali.

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4 thoughts on “10/10/10: Marco Polo 20- Cernusco 23. Voto al risultato, non alla prestazione

  1. vagliani cartellino
    giannubilo cartellino
    italiano cartellino
    langellotti cartellino

    si vince lo stesso…

    e campanale gongola

  2. Caro Dr.Parkinson,prima di tutto mi chiamo Langellotti;secondo la Ciociarìa, o Ciocerìa, è il nome con cui sono identificati alcuni territori del Lazio a sud-est di Roma. A partire dal ventennio fascista lo stesso nome è usato come sinonimo di provincia di Frosinone.

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