Cuor di Cernusco

Testa alta per il Cernusco

Mancò la fortuna, non il cuore. Ecco la sfida contro l’Amatori in tutta la sua verità. 17-5 il punteggio parla chiaro per i titolati milanesi che però tra le mura del castello hanno rischiato per più di una volta di capitolare sotto i colpi dei Road Runners, praticamente perfetti sino ai 22 metri avversari e poi incredibilmente spreconi in fase di realizzazione.

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Anche senza “Alvaro” Vitaly Coproceanu ancora fermo al parcheggio, il Cernusco dimentica la brutta avventura di Botticino e gioca a modo suo una partita di grande intnsità. Sin dai primi minuti infatti la mischia dei Road Runners appare tonica e concentrata e la strada ferrata di linea 1 Mucci e delle Locomotiva Petretta ispira tutto il pacchetto. Vagliani riesce a trovare il giusto mix tra gli assalti frontali e la giocate al largo e l’Amatori non riesce a superare la metà campo. Le occasioni non mancano, perche ad ogni break degli avanti l’Amatori non riesce ad organizzarsi. Marylin è pronta a bordo campo per il suo amato, ma il piede magico dell’Airone stavolta non risponde più a dovere e gli errori inattesi, tre calci consecutivi, non fanno decollare il Cernusco che invece paga dazio su due solitarie incursioni dei milanesi che costano ben 6 punti in partita. Con il passare del tempo il Cernusco cala un po’ il ritmo, si vede il nero degli Amatori che vanno in meta ma sullo 0-11 la reazione dei ragazzi della volpe del Naviglio Damiani è impressionante. Prima solo un dubbio “in avanti” toglie a Campanale la meta poi per ben 4 volte il Cernusco si trova a fronteggiare il pacchetto degli avanti sulla linea dei 5 metri. Prima l’arbitro annulla una meta da molti ritenuta valida a Capitan Vittoria, poi alla ripresa del gioco per 3 le volte la mischia del Castello schianta gli avversari ma incredibilmente nessuno riesce a schiacciare la palla al suolo, non prima che Cerutti mandi al vento anche il quarto incredibile calcio. Il tempo si chiude con il Cernusco fermo a zero punti tra l’incredulità generale e la consapevolezza di una occasione gettata al vento. Il treno passa una volta, il metrò invece si ferma a tutte le stazioni cosi Mucci e compagni si caricano di nuovo la squadra sulle spalle e nella ripresa la storia non cambia, il Cernusco gioca ancora in accelerazione perchà Vagliani in regia vuole fare correre la palla, ma i punti li fa l’Amatori con un altro piazzato che forse chiude la gara. Forse perchè finalmente “Giantish” Rescigno mette la ciliegina ad una prestazione straordinaria con una meta delle sue: palla sui 30 metri, turbo boost inserito, mano autoscontro on, e una progressione aliena che vale 5 punti e una liberazione per gli Ultras tramortiti dagli imperdonabili errori visti a pochi metri dai loro beniamini. Si gioca ancora, e il Cernusco non perde un millimetro, anzi prova a vincere la partita ma le gambe cominciano a farsi dure cosi come il braccio bionico di Ironman Travaini che dopo una partita di rara potenza è costretto a rientrare in hangar per le riparazioni. In mischia arrivano le forze fresche, Giannubilo e Langellotti garantiscono la qualità per una nuova spinta, il Cernusco occupa abitualmente i 22 metri avversari eppure di punti non ne arrivano più, anzi si, arriva un altro piazzato dei cinici uomini in nero che con il minimo sforzo espugnano il Castello ma non abbattono il carattere dei grigio-amaranto.
Ora la classifica si fa più complicata e mancano sole tre partite alla fine della regular season ma il cuore visto contro la prima della classe non può che rinfrancare lo staff tecnico in vista delle ultime fatiche a cominciare dalla prossima domenica nel recupero di campionato contro gli Hornets di Desenzano.

Cernusco 5 – Amatori 17
Meta Rescigno

Mucci (Langellotti), Travaini (Lasorsa), Petretta, Scaglia, Barisione (Cap.), Italiano, Assandro, Brambilla (Giannubilo), Vagliani, Cerutti (De Caro), Coppola (Calogero F.), Rescigno,  Calogero, Cinquetti, Campanale (Accurli). NE Dalla Mariga

Best Player: Rescigno, l’alieno che arriva da Tamarrus
FC Award: Coppola, un calcio in Vietnam

Ed ecco a grande richiesta le pagelle del solo e inimitabile LINO CAGNO

Mucci 6.5 – Nostalgie di gioventù e di ragazze salpate verso luoghi di oltremare, naviga anche lui in mezzo al campo col cipiglio però dell’avventuroso Corto Maltese. Per lui era un derby che lo riportava a quando finita la partita doveva ancora fare i compiti di mate e con la stessa freschezza gioca forse una delle sue migliori partite dell’anno.

Petretta 7 – La freccia del sud non si ferma più. Ad ogni portata travolge avversari e ad ogni partenza stende il suo avversario diretto. Nessun rimborso, altro che Frecciarossa. O lo prendi (in faccia) o lo perdi. 80 minuti a tutto vapore.

Lasorsa 6 – Settimana difficile per il diabolico tallonatore con l’hobby della legge. Richiamato all’ordine dalla Volpe del Naviglio in aula ha reagito con un “obbedisco” che rende giustizia all’uomo più che al giocatore. Preciso in campo gioca per il suo Cernusco.

Giannubilo 6.5 – Il suo popolo la reclama. Lei attende speranzosa e arrivato il suo momento lo commuove con la classe e la maestria nei movimenti. Il sangue è blu, il cuore è grigio amaranto. Che donna!

Assandro 6.5 – Wild Weasel vola danneggiato e senza il sistema a guida laser ma in battaglia usa tutta la sua abilità. Decide di volare a vista a livello del suolo e usa i suoi postbruciatori per seminare il panico nelle linee nere.

Brambilla 5 – L’ammiraglio comanda la sua flotta e la porta a Trafalgar per la resa dei conti, ma al momento dell’arrembaggio perde la sua sciabola e la battaglia.

Barisione 6.5 – CV getta il cuore oltre l’ostacolo, cerca break decisivi ed è costantemente a sostegno dei 3/4, gli viene annullata una meta regolare, roba da processo del lunedì. Qualcuno giura di averlo visto incatenato al comitato lombardo e che abbia iniziato lo sciopero della fame

Vagliani 6.5 – In regia con cuffia e campionatore è perfetto a mixare l’Heavy metal della mischia e il Pop anni 80 dei 3/4. In pista il Cernusco si scatena ma non basta. Si sarà almeno divertito?

Cerutti 4.5 – La fenice rinasce ma lo fa con il piede sbagliato e non solo dalla piazzola. Solo chi è in alto cade facendosi male. La sua gloria diventa la sua condanna ma l’Airone sa come e dove trovare la forza di volare di nuovo.

Coppola 4.5 – Intimidito dal suo Castello si sotterra da solo dopo un errore da FC AWARD. Portare quella giacca è onore. Solo chi gioca sbaglia. Chi non gioca commenta. Col suo carattere lo aspettiamo martedi per il riscaldamento in Cambogia

Calogero F.5.5 – Il pulcino si scrolla di dosso un pò di fango e gioca come sa. Ci piace anche vederlo sbagliare quando è convinto dei propri mezzi ma nessuno riesce a penetrare la sua barriera.

Calogero G. 6 – La furia delle Alpi entra in battaglia. Davanti non ha milanesi ma gli austriaci sul Piave. Gioca con i suoi alleati e sogna la penna sul cappello. Qualcuno pare lo abbia anche visto sorridere. Magari stiamo tornando amici.

Accurli 5 – Il sushi festival di New York e le notti ai party creativy della city lo stanno deteriorando. In campo il suo stile lo rende inattaccabile e quando corre e calcia è ancora il più bello del mondo. I riflettori però lo mettono in difficoltà sulle palle alte.

Campanale 6: Il banchiere è nel caveau a controllare gli attacchi aerei dei milanesi, contrattacca con cambiali e ritenute e per una svista arbitrale gli viene negata una meta che avrebbe portato i roadrunners in vantaggio. Oberato dal lavoro deve lasciare anzitempo il bancomat

Cinquetti 5: Dopo la prestazione di domenica scorsa ci si aspettava un Cinquetti pimpante e rigenerato, invece Luca fa 2 passi indietro rispetto a botticino e non entra mai in partita. Attaccato alla palla come ad un feticcio resta pietrificato.

Scaglia 6: Paziente e grintoso come il suo mentore Apollo non si vede tanto ma è in tutte le ruck e non molla l’osso (o il braccio). Dall’alto controlla dove si annida il nemico e contro di lui scaglia i suoi artigli affilati. Per Filo ormai la maturazione è completa, spinge come tutti i ragazzi della mischia, sostiene i 3/4 ed in touche combatte su ogni pallone.

Italiano 6: Il Cyborg sta ritornando! Dopo la prova opaca di domenica scorsa, Italiano sta di nuovo ingrandando, sicuro sulle prese al volo, gioca a contrattaccare e prende di mira tutti i milanesi. La sua rabbia è la migliore cura per il Cernusco

Travaini 6,5: Dopo le parole, i fatti. Prestazione da 7 in mischia chiusa, il suo avversario ricorderà Iron Man per molto tempo, prestazione da 5.5 in touche, ancora troppi errori. Quando Frodo non sentirà più il peso dell’anello per le prime linee avversarie saranno guai!

Langellotti 6.5 – Deve entrare e dare il cambio alla Linea rossa e supportare la Locomotiva. I Binari sono quelli giusti e la Circumvesuviana non fa rimpiangere il materiale rotabile milaese.

Il Migliore: Rescigno 7.5 – Dal pianeta Tamarrus arriva l’alieno più trendy che c’è. La sua voglia di giocare coinvolge tutti. La sua velocità scuote il Castello. La sua potenza invoca gli dei. Speriamo resti qui con noi ancora per un pò.

De Caro 6.5 – Il carattere vale più delle bombe. Oggi lo abbiamo capito: quello che beve prima e dopo la partita, quello che si ingoia a mano è tutto finto. La sua forza arriva dal suo cuore,  il suo italiano no.

Le Pagelle di Gina RE

Campanale 6: secondo noi nasconde il vinavil nelle tasche dei calzoncini dove gli altri tengono il paradenti, non sbaglia una presa al volo e come diceva uno spot di un famoso integratore “..riparte di slancio”. Si fa male troppo presto su un brutto contatto.

Rascigno 8 (il migliore): Enrico Brizzi scirverebbe di lui che gli sembra una Alessandro Magno “un po’ più alto e un po’ più rock”, va a conquistare territori fino ad allora inesplorati e segna la meta che da speranza ai suoi. Come il grande condottiero però l’opera di conquista non riesce. Purtroppo questa volta però solo per il fischio dell’arbitro!

Cinquetti 5,5: solido come non mai in difesa si fa contaggiare dal resto della banda dei 3/4 a correre storto.

Calogero F.5,5: placcaggi devastanti frenano l’enfasi dei ‘Tori che lo scorso anno avevano dettato legge con i 3/4. Portato al ruolo di numero 10 cerca di cavare qualche ragno dal buco come può…

Coppola 5: si fa sempre prendere troppo dall’ansia da prestazione, messo sotto pressione sbaglia forse un po’ troppo…sosituito troppo presto!

Cerutti 5: sbaglia tutto sui calci, potrebbe portare la sua squadra davanti già all’inizio della partita ma il non ottimo stato di forma lo condiziona troppo.

Vagliani 6,5: se la suona e spesso se la canta anche, gestisce bene il gioco degli avanti spesso riparte a cercare spazi, ottima risposta dopo la prova opaca della scorsa settimana.

Brambilla 7: partita di grande intelligenza tecnico tattica, da grande saggio mette in campo quell’esperienza che guida i propri compagni ad una prova maiuscola.

Italiano 7: se per i Blood e i Crips i colori di guerra sono il rosso e il blu per lui è la maglia grigioamaranto numero sette. Nel riscaldamento esegue il rituale della pittura votiva e si butta nella mischia. Ad un certo punto in tribuna è stato visto apparire in tre zone del campo diverse in men che non si dica, fondamentale il suo apporto!

Assandro 7: quando ha la palla in mano succede sempre qualcosa, particolarmente ispirato fissa le maglie nere come se fosse la muleta del torero e lui il toro scatenato nell’arena.

Barisione 6,5: striglia i compagni prima dell’inizio della partita e questi rispondono presente sul campo. Il “padrone dei cieli” trova però pane per i suoi denti in touch e con l’avversario in maglia nera ingaggia un duello piacevole fatto di salti e piccole astuzie. Gli viene annullata una meta che il “TMO Muggiò” mostrerà valida mediante prova fotografica.

Scaglia 6,5: indiavolato cerca nei punti di contatto di non far uscire un pallone buono per l’Amatori. Qualche errorino in touch ma non imputabili a lui, da Goose si sta trasformando in Iceman.

Petretta 7: ha un conto in sospeso con gli avversari e diabolicamente cerca di regolarlo sul campo. In mischia chiusa trova pane per i suoi denti ma ne esce vincitore, in campo aperto è una terza linea aggiunta!

Travaini 6: bravo in mischia dove assieme ai suoi soci hanno sempre la meglio in spinta, da migliorare il lancio in touch. Alla Stark enterprise stanno però provvedendo.

Mucci 6,5: nostalgie di gioventù e di ragazze salpate verso luoghi di oltremare, naviga anche lui in mezzo al campo col cipiglio però dell’avventuroso Corto Maltese. Per lui era un derby che lo riportava a quando finita la partita doveva ancora fare i compiti di mate e con la stessa freschezza gioca forse una delle sue migliori partite dell’anno.

Calogero G. 6: a grande richiesta del pubblico femminile torna in campo il rubacuori timido, stanco di nascondersi nei meandri dell’Operà di Parigi a curare il suo volto tumefatto. Concentrato concede pochissimo agli avversari.

Accurli 6: entra a dare il cambio a Campanale alzando di tanto il livello di eleganza in campo.

De Caro 6: grinta e coraggio, un paio di ripartenze e una baruffa con gli avversari che per la paura cercano di girargli al largo.

Giannubilo 5,5: mezz’ora al piccolo cabotaggio.

Lasorsa 6: entra nel momento “hot” della partita e si disegna sul volto un ghigno à la Joker.

Langellotti 6: sostituisce Mucci in prima linea e non lo fa rimpiangere. In crescita costante.

Dalla Mariga 10 (per la maglia): premio al Dieux du Stade della giornata!

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3 thoughts on “Cuor di Cernusco

  1. Ciao, mi chiamo Vittorio, sono nato a l’Aquila e cresciuto rugbisticamente, da molti anni sono qui a Milano, allenando varie squadre e Domenica ero a vedere la vostra partita, devo dire che per quando riguarda la mischia sono stati dei leoni nn gli avete dato spazio, li avete carrettati per tutta la partita, ottime ripartenze e il punto dolente, sempre a mio avviso, sono stati i 3/4, male la trasmissione, palloni caduti in avanti, passaggi in avanti, poca profondità e poche idee poi un vostro giocatore, detto “Lupo” da me allenato con la Bocconi, schierato a l’ala quindi 0 palle una buona che è arrivata meta!!!!!Io questanno sono con la union rugby Milano, sinceramente non mi trovo molto bene, quindi se avete bisogno di una mi a collaborazione ne possiamo parlare

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