home ARCHIVIO, PRIMA SQUADRA Ce, il derby è tuo. Battuto il Cologno 14-13

Ce, il derby è tuo. Battuto il Cologno 14-13

L'incontenibile gioia di Italiano che si libera della tensione dopo la vittoria

Tre fischi e una liberazione. Ecco il derby della Martesana visto dai Road Runners che si aggiudicano la stracittadina di ritorno dopo una partita equilibratissima e chiusa solo a tempo scaduto.  Partita impossibile da interpretare e raccontare quella del Comunale, gremito in ogni ordine di posti da un pubblico corretto e festante. Sulle ali dell’entusiasmo il Cernusco reduce da 4 vittorie consecutive, determinato il Cologno deciso a conquistare il secondo derby stagionale dopo la vittoria di misura della gara di andata. Squadra che vince si cambia e il Faraone Damiani  sconvolge la linea ¾ spostando Cerutti estremo e affidando a Francesco Calogero la guida dei ¾ con l’esordiente coppia Gattini – Cinquetti ai centri. In mischia Lasorsa torna in campo dal primo minuto mentre in panchina Campanale rivede il campo dopo una lunga assenza. Assente dell’ultimo momento gigantish Rescigno colpito duro in allenamento venerdì.

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I Road Runners partono subito aggressivi e compatti, la mischia sembra ben assestata e soprattutto in touche le forze aeree grigio amaranto sono superiori all’aviazione nemica. Il risultato? Moltissimi palloni da giocare per Vagliani e Calogero, i Pepe Boys tornati a giocare in coppia. I primi 20 minuti sono un saggio di bel gioco e organizzazione e le azioni da meta non mancano per il Cernusco. Prima Assandro sfiora la segnatura con una bella progessione, poi Cerutti sbaglia un piazzato prima di vedere il solito “Alvaro” Vitaly lanciarsi verso i pali per la prima segnatura dell’incontro trasformata dall’Airone. Sembra il solito Cernusco ma stavolta il vantaggio galvanizza gli ospiti che, bravi a ritardare l’uscita del pallone in mischia grigio amaranto, pressano la leggera linea dei Titani che in pochi minuti va in tilt. Errori al piede e pressione difensiva fanno crescere il Cologno che prima piazza il mezzo ai pali il 7-3 e poi complice una palla persa passa a condurre il gioco con una meta. Si va al riposo sul 7 a 8 per gli ospiti e Damiani corre ai ripari inserendo Campanale nei 3/4 e “bomber” Sala in mischia. Il Cernusco prova a giocare ma la propulsione della squadra sembra inceppata e tutti i palloni si fermano nelle mani degli ospiti che rischiano il due occasioni un intercetto fatale e si avvantaggiano facendo banchetto dei calci regalati dall’artiglieria di casa. Il derby però si vince con il cuore e le banderuole indicano la direzione per vincere: contro il San Mauro a dicembre non avevano gradito l’atteggiamento della squadra, oggi invece il dio della Martesana è per il Cernusco che si difende con ordine e trova in “Alvaro” Vitaly il solito piccolo grande trascinatore. Il Moldavo più veloce dell’est decide la gara con un break da 70 metri prima e poi con il passaggio decisivo per l’ottimo Campanale che schiaccia a terra la palla del 12-8 che toglie pressione ai padroni di casa. Il punteggio diventa poi  14 grazie al piede di cuore di Airone Cerutti, che dopo la trasformazione, manda un bacio alla sua ultrà in tribuna come Joe di Maggio dopo ogni fuoricampo a Marilyn Monroe. Partita chiusa? Siamo al Derby, nemmeno per sogno. Il Cologno in meno di un minuto va incredibilmente a segno con una meta per il 14-13 ma sbaglia la trasformazione che avrebbe significato sorpasso. Il finale è confuso ed emozionante cosi come la guerra del tifo sugli spalti con la neonata curva grigio amaranto che non smette nemmeno per un minuto di sostenere i suoi beniamini.  Al minuto 40 l’arbitro guarda il cronometro e decide di lasciare giocare l’ultima azione della partita, il Cernusco ingenuo commette falli a ripetizione e gli avversari arrivano in zona piazzato. Ancora una volta il Cernusco deve attendere il responso delle sue banderuole. Se il calcio entra il derby è perso, se esce arrivano 4 punti in classifica. Si trattiene il fiato…la traiettoria è buona ma il calcio è corto e nel tripudio della curva la gioia è tutta per il popolo di Italiano che conquista 4 punti fondamentali per la classifica e per il morale.

Cernusco 14 – Cologno 13 (7-8)
Mucci, Lasorsa (Travaini), Petretta, Scaglia (Caserini), Barisione (Cap.)Assandro, Giannubilo (Sala), Italiano, Assandro, Vagliani, Calogero F., Gattini (Monzani), Cinquetti (Campanale), Coproceanu, De Caro (Calogero), Cerutti. NE Langellotti

BEST PLAYER A. Campanale
“Zampa is back”

FC AWARD A. Cerutti
“Gestione strategica gioco al piede”

Le pagelle della regina

 

Cerutti 6: spostato estremo si trova a giocare nel posto più pericoloso al mondo secondo solo a Baghdad il giorno delle elezioni, non trema e recupera bene al volo tutti i missili che il 10 blubordeaux gli spara. Tornato all’apertura nel secondo tempo si perde però calciando un po’ troppo a casaccio e gestendo una linea di trequarti un po’ troppo statica. Come sempre preciso al piede.
Coropcean 7,5: è lui che accende la luce in una linea di tre quarti che va ad intermittenza. Il moldavo dagli occhi di ghiaccio da la scossa ad una squadra che sembrava domata dagli avversari, perfetta risposta a chi in settimana gli rinfacciava una vita un po’ troppo “occidentale” fatta di notti brave e sambuca!
Gattini 6 (di stima): entra fa un placcaggio e si spacca, passa il resto del match in panchina a lustrarsi il pelo!
Cinquetti 6: torna titolare dopo tanto tempo e si trova di fronte subito a diversi “solleciti” da parte del centro avversario, “mani di pietra” non si scompone e lo mette quasi sempre faccia a terra.
De Caro 6: partita strana la sua, fatica a trovare la posizione anche a causa delle bombe che gli piovono dal cielo, proprio su una di queste commette l’errore che porta alla prima meta colognese. Si fa passare subito al paura e finisce la sua gara in crescendo.
Calogero F.6: torna nel ruolo che meno gli piace a fa di necessità virtù. Gioca un primo tempo giudizioso e ordinato come i compagni, nel secondo tempo si fa prendere dal morbo che ogni tanto lo attanaglia e comincia a calciare qua e la, nel finale di partita però si esalta con l’arma che preferisce il placcaggio.
Vagliani 6,5: ottimo nel primo tempo gestisce bene il gioco benchè il Cernusco non abbia tantissimi palloni da muovere, secondo tempo tutto in salita a causa del calo di tutta la squadra…ma per fortuna l’arbitro fischia e il CE vince il derby!
Assandro 6,5: ottime un paio di discese con la palla in mano dove travolge tre avversari prima di essere steso, determinante in ruck quando spesso fa cambiare il possesso dell’ovale facendolo passare nelle mani della propria squadra.
Italiano 6,5: questa per lui non è una partita ma la PARTITA. Interpreta la gara manco fosse Daniel Day Lewis nell’ultimo dei mohicani, presente nei punti di incontro e scatenato nel dopopartita.
Giannubilo 6: prima dell’inizio gli erano state chieste due cose; ordine e concretezza, le mette in campo tutte e due senza farsi mai cogliere in fallo. Mezzo punto in meno per la gestione del suo castello in touche.
Barisione 7: richiede alla squadra una partita di lacrime e sangue e cosi è! Incontrastato padrone delle rimesse laterali vola in alto che manco Tom Cruise quando faceva Maverick in Top Gun ci è riuscito. Festeggia la vittoria nel derby dopo lo psicodramma dell’andata e alla faccia dei detrattori il Cernusco continua a vincere.
Scaglia 6,5: se Barisione è Maverick lui è Goose! Tantissimi palloni acchiappati in rimessa e portati al suolo..cosa chiedere di piu?
Petretta 6,5: oggi la locomotiva non ha trovato tanto spazio per correre e allora giù la testa e tanto lavoro soprattutto in mischia chiusa dove il Cologno si è fatto sentire….
Lasorsa 6,5: stranamente loquace rimbabisce il suo avversario diretto che infatti esce per trauma cranico, secondo noi era semplicemente annoiato dall’arringa dell’Avvocheto. Stabilizza la rimessa fonte primaria di munizioni per i grigioamaranto.
Mucci 6,5: una splendida giornata. Vince il derby, batte il proprio avversario diretto….sembra proprio baciato dal Sole!
Monzani 6: la “Bestia” è timida, sbaglia un paio di prese al volo facili facili che gli avrebbero permesso di riportare in attacco i grigioamaranto, si riprende nel finale gestendo al meglio le proprie risorse.
Campanale 7,5 (il migliore): il “contabile” rientra dopo quasi un anno e lo fa in grande stile, si sistema nella no man’s land e agguanta tutte le missive che i bombardieri colgnesi gli recapitano come se fossero biglietti da 500 euro. In collaborazione con “l’uomo che venne dal freddo” Coropcean segna la meta che decide una partita tiratissima.
Sala 6,5: entra a dar peso alla mischia. Si cala subito nel clima partita come un “tunnel rat” nell’inferno della giungla vietnamita, estirpa palloni nel torpido dei raggruppamenti.
Travaini 6,5: Mc Grin è tornato, il neozelandese di Porta Venezia gioca quaranta minuti ad alto voltaggio, speriamo si mantenga sempre così lucido e intraprendente.
Caserini 6: entra nell’ultimo scorcio di partita quando la pressione del Cologno e la paura di subire una beffa faceva apparire a confronto Saigon come se fosse Disneyland. Con il suo solito aplomb da una mano a non subire l’onta dell’andata e a far festeggiare il lato giusto del “sacro canale”!
Calogero G. 6: entra anche lui negli ultimi minuti e immola il suo profilo alla Montgomery Clift per la causa dei road runners, esce con un occhio gonfio come un anguria ma lui da vero militare non soffre ne si lamenta, sapendo cos’è necessario per fermare il nemico.
Langelloti 10: resta tutta la partita a guardare i compagni ma soffre più di loro non potendo sfogarsi in campo, membro silenzioso dell’impresa merita tutto il rispetto per la sua capacità di aspettare.

Le pagelle di Parkinson

Cerutti 5,5: l’airone viene schierato in posizione di estremo per sfruttare i suoi calci di posizionamento e le sue ripartenze. Parte intimorito e dimostra ancora poco senso della posizione. Dopo una ventina di minuti viene riportato nella sua posizione originale ma dimostra che non è giornata facendosi stoppare un numero imprecisato di calci senza riuscire a dare alla sua squadra la fluidità di gioco necessaria. Evanescente
Decaro 5,5: colpevolmente fuori posizione sulla prima meta avversaria mette in cascina un paio di placcaggi nella seconda parte di gara ma non ci ricordiamo di lui in nessuna azione di attacco. Sembra quasi si voglia risparmiare. Sicuramente il gioco espresso dai ¾ non lo aiuta. In calo(a)Cinquetti 5,5: le buone prestazioni durante la settimana gli valgono il posto che probabilmente sarebbe stato del suo amichetto Topo. Paga la mancanza di abitudine a giocare sotto pressione e non viene certo aiutato dalla non ottima giornata dei suoi compagni di reparto. Paga per tutti e viene sostituito dopo mezz’ora. Siamo convinti che non sia una bocciatura definitiva. A noi il ragazzo piace. Esordiente
Gatto s.v.: Un problema al polpaccio lo ferma subito. Non sempre tutto va secondo i piani. In bocca al lupo.
Coropcean 6,5: Sicuramente almeno mezzo in più per le due serpentine che segnano la partita e la portano dalla parte Cernusco. Dimostra di non fidarsi ancora dei suoi compagni perdendo un buon numero di palloni, cosa non da lui. Posizionato all’ala dovrebbe essere in grado di sfruttare meglio le sue doti di corsa ma per fare ciò ieri non era la giornata adatta. Fuoriclasse
Calogero F. 5,5: Probabilmente non gli piace il ruolo o forse sente troppa responsabilità. La morale è che ogni qual volta è chiamato a giocare mediano di apertura succede qualcosa. E’ vero che non disponeva di una linea collaudata ma anche lui come Cerutti spreca troppi palloni calciandoli via senza realmente sapere perchè. Decisamente meglio quando viene spostato centro. Laureando
Vagliani 6,5: Non ci piace in fase di smistamento dei palloni. La cerniera con l’apertura non funziona appieno ma il piccolo Charlie è un leone in difesa dove assesta almeno un paio di placcaggi decisivi a giocatori di una stazza (o due) superiori alla sua. Gladiatore
Assandro 6: Le nuove chiamate non sono ancora entrate nel suo DNA ma questa volta cerca di svolgere un lavoro sporco anche in difesa. Due buone ripartenze spezzano la supremazia avversaria del secondo tempo. E’ un po’ lo specchio dell’intera squadra: manca ancora qualcosina per arrivare a centrare il quadrato… se mi capite. Scanzonato
Italiano 6: Canalizza la sua rabbia sul campo e non esplode prima del match, risultato assolutamente inaspettato. Questa volta ritorna a correre con più intelligenza rispetto alle ultime uscite e si va vedere anche per qualche ripartenza palla in mano. Mezzo punto in meno per un passaggio a palombella senza guardare durante il secondo tempo. Felice
Giannubilo 5,5: Non ci ricordiamo nessun suo fallo e nessun fuorigioco per di più. In compenso non ci ricordiamo neanche particolari spunti in attacco. In difesa subisce la pressione della loro terza linea decisamente di livello. Un filo in calo rispetto alle ultime uscite. Lo aspettiamo per il momento finale e fondamentale della stagione. Timido
Scaglia 5,5: Stesso discorso fatto per Cologno ci è sembrato in calo rispetto alle ultime uscite. In touche non trova affinità con i suoi saltatori ed in mischia chiusa non riesce a dare il solito apporto. Un turno di riposo anche per lui prima delle grandi battaglie. Svogliato
Barisione 6: Per la striscia di 5 vittorie e per il derby vinto da capitano ma la prestazione in se ci lascia con qualche dubbio. Certo paga anche la scelta di dover giocare mezz’ora in terza linea che non è il suo ruolo. Vince tutte le touche ma questa non è una novità. Fatica in mischia chiusa e non regala nessuna delle sue sgroppate. Conservativo
Salerno 6: Sfianca il suo diretto avversario dopo un ora di battaglia ma la locomotiva rimane in stazione questa volta. Noi oramai siamo abituati vederlo cavalcare almeno un paio di volte partita e sentire il suo ciuf ciuf. Compitino
Lasorsa 5,5: Ritrova la sua maglia ma è troppo preoccupato di non litigare con nessuno piuttosto che giocare. Bene in touche e dignitoso nelle mischie chiuse abbiamo dovuto chiamare Chi l’ha visto per le fasi aperte. Anche lui si sarà riposato per il rush finale di stagione dato che sembra guarito da tutti gli infortuni che hanno scandito la sua stagione. Rilassato
Mucci 6,5: Cosa non fa l’amore… Il più determinato della mischia non molla mai l’osso e fa vedere che anche la forma è buona. Corre e si diverte. Placca e offre sostegno. Al livello dei migliori. Tonico
Monzani 5,5: Non doveva essere della partita poi doveva vedere la partita dalla panchina infine si trova in campo dopo neanche 10 minuti dall’inizio. E’ spaesato, si fa sorprendere dal gioco al piede avversario e non riesce a controbatterlo tatticamente. Dimostra sicuramente progressi ma questa era una partita difficile da giocare per un quasi esordiente. Scavalcato
Campanale 7: guadagna una convocazione per l’assenza di Accurli e guadagna un posto in campo dopo mezz’ora per i problemi tattici della linea di ¾. Il nano entra e non sbaglia un colpo. Prese al volo, ripartenze e una sicurezza di cui beneficia tutta la squadra. E questo dopo sei mesi senza campo. Speriamo non sia un caso isolato. Guizzante
Sala D. 6,5: Da alla mischia il peso che mancava in fase di spinta e fa valere tutta la sua esperienza nel gioco aperto. Anche lui sembra essersi lasciato alle spalle i problemi fisici che lo hanno limitato fino ad oggi. Molto bene per il finale di stagione. Paraparà Parapaparà Pa Pa Pa
Travaini 6,5: Gli si chiedeva più mobilità sul gioco aperto. Lui invece gioca in un terreno non suo e da un importante apporto nelle fasi statiche. Ha grinta e si vede. Adesso vogliamo anche la continuità. Determinato
Calogero 5,5: Sfortunato. Entra e quasi subisce un colpo duro che lo costringe ad uscire. Non ci piace il comportamento dopo il fischio finale. Era un derby vinto e lui sa bene cosa vuol dire vincere un derby. Egoista
Caserini 6: Minuti finali per il rasta del CE. Paga la sua duttilità tattica che gli permette di coprire tutti i ruoli della mischia. In ogni caso partecipa alla difesa finale del Castello, con successo. Multitasking
Langellotti sv: Soffre, soffre e soffre il povero Gaetano. A volte l’importante è esserci. Grazie

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