home ARCHIVIO, PRIMA SQUADRA Assandropoli. Il Cernusco vince a Desenzano 17-24

Assandropoli. Il Cernusco vince a Desenzano 17-24

Il Cernusco in trasferta a Desenzano conquista una delle vittorie più belle della stagione, si rimette in gioco con forza per i playoff e cosa più importante ritrova la sicurezza in campo che le sconfitte contro Botticino e Amatori avevano fatto vacillare. A Desenzano succede davvero di tutto in una partita memorabile giocata a viso aperto da entrambe le parti. Il Mastro di Chiavi Damiani porta sulla riva del Garda i Road Runners in f0rmazione spregiudicata: confermati i primi 5 della scorsa domenica la Regina Giannubilo prende il posto di Italiano rinchiuso in gabbia per la prima parte della partita. In mediana tornano i mitici “Pepe Boys” con una coppia di centri direttamente dalla Milano da bere: il consueto Cinquetti e il genio Paolo Faina. E’ storia di pochi giorni fa: Damiani e il suo staff stanno facendo le pulizie in magazzino quando tra una divisa sgualcita e un pallone sgonfio trovano una lampada. Bastano un paio di spolverate ed ecco la ricetta per giocare a Desenzano con uno dei  ¾ che ha fatto la storia dei Road Runners. Alle ali la Tarantola Rescingno fa compagnia all’alpino Calogero G. mentre guardia giurata dei 22 metri è confermato l’imponente Campanale. La giornata è splendida e il campo in perfette condizioni, “una giornata ideale per giocare a rugby” direbbe Jack..anzi molto di più.

In campo si gioca per una questione di alveari e gli avversari fanno paura. In prima linea infatti la sfida che attende Petretta, Travaini e Mucci è terrificante. Imponente sulle cresta delle onde del lago più grande d’Italia (con una -superficie di circa 370 km²) si staglia la triade che ha seminato il panico nel girone: il Cucciolo, il Fungo e l’Agricolo che lasciato l’aratro in camera indossa alla domenica tacchetti e calzettoni per seminare lividi agli avversari. La partita inizia e la triade comincia fortissimo, il Cernusco regge ma la pressione è eccessiva e in meno di 5 minuti arriva la prima meta di mischia degli Hornets.
La partita continua e i verdi premono sull’acceleratore, la linea di difesa dei Runners però regge alla grande grazie alla perizia balistica nelle prese di Campanale che tiene lontani i calabroni quasi fosse un insetticida e alla buona verve dei pepe’s che dettano il ritmo alla linea del genio. Arriva il gioco, mancano i punti sembra quasi la partita della scorsa domenica anche perché nell’unico errore di trasmissione arriva il raddoppio trasformato per il 14-0. Nulla è perduto, il Cernusco diventa arrembante e riesce in touche prima e in mischia poi a catturare palloni importanti che Vagliani trasforma in missili insidiosi per la difesa nero verde e che la Regina presente in ogni parte del campo benedice prima di ogni progressione. Il ritmo è tutto dei Runners è Vagliani segna la meta del 14-7 che chiude il tempo. La ripresa è una partita nella partita, e Luca Assandro, il gonzo nazionale sale in cattedra per i 40 minuti più discussi della sua carriera. Bello come un divo, alto come un watusso, potente come un Bombardiere il grande Lu prende in mano la palla e non la passa più a nessuno. Lui il “veneziano” decide di giocare da solo e inizia il suo show personale sulla passarella verde. Arriva la meta del pareggio, poi quella del sorpasso e gli ultras in trasferta sono in visibilio. Il meccanismo runners non si ferma più e anche la triade è imperiosamente annientata dalle ferrovia Cernusco spa e dall’Italiano scatenato che nella ripresa si riprende la sua mischia. Assandro è incontenibile la palla di cui è innamorato lo segue sempre ma, innervosita dal regime del geloso brianzolo gli scappa proprio al momento del terzo sigillo. La Best Cazzata (FC Award) è assicurata, cosi come un piazzato degli Hornets che fa tremare Damiani. Assandro però non è tipo da problemi pisocologici. Come Mav dopo la morte di Goose si sente responsabile del tracollo ma intanto a tre minuti dalla fine in Dese può passare in vantaggio sul 17-19 per il Ce. Il calcio esce e allora il veneziano torna in azione con la terza meta che cancella l’errore e regala al Cernusco una vittoria meritata. Adesso la classifica torna a sorridere.

FC Award “Luca Assandro
“Venezia paga”

BEST PLAYER “CArlo Vagliani
“Cosi si vive”

Le pagelle della Regina
Campanale 6: il sole e i calci insidiosi del 15 avversario lo fanno tremare, ma per lui non è mai periodo di orso ma sempre di toro e il valore del CE s’impenna!
Rescigno 6,5: non trova davanti le praterie che normalmente si aprono al suo incedere, l’alieno del pianeta Tamarrus però non si scoraggia e ogni volta che prende la palla piazza breaks che a fine gara risulteranno decisivi.
Cinquetti 6: ordinato in attacco e in difesa trova una prestazione maiuscola che lo rende sempre più prezioso nello scacchiere dei trequarti.
Faina 6,5: grande vecchio della linea arretrata, mette tutta la sua saggezza all’interno di una prova maiuscola e sicuramente positiva. Bentornato!
Calogero G. 5,5: si fa pizzicare spesso fuori posizione come se fosse uno scolaretto indisciplinato e il 15 verdenero il professore severo.
Calogero F. 6,5: tranquillo e rilassato gioca un’ottima partita dosando bene piedi e mani.
Vagliani 7,5 (il migliore): partita arrembante coronata da una meta in fuga elettrica come solo lui sa fare. Gestisce una mischia positiva che recupera ottimi palloni, che Charlie boy muove velocemente verso la linea veloce.
Brambilla 5,5: il caldo e la mobilità della partita lo mettono in ginocchio. Qualche buona ripartenza dalla mischia chiusa.
Assandro 7,5: in verità dovrebbe essere 8 perchè di mete ne ha fatte 4, peccato su una si sia fatto buttare fuori dalla linea di palla morta.
Giannubilo 7,5: la regina nel primo tempo è ovunque. Placca, corre e sostiene sfiancando da solo l’intero reparto avversario. Stremato conduce il pullman agli assalti sulla A4
Barisione 6,5: non solo touch, gioca una partita a tutto campo tenendo la squadra unita nei primi terribili 15 minuti quando si ritrova subito sotto 14-0. Vittoria del carattere in una stagione più che positiva.
Scaglia 6,5: segue il proprio capitano in lungo e in largo su tutto il campo, positivo come sempre in touch dove approfitta della mancanza di un secondo saltatore nelle file dei calabroni per recuperare palloni importanti!
Petretta 6,5: doveva essere una partita di grande sofferenza in mischia chiusa ma da buon campano ruba spazio al proprio avversario e detta legge già alla terza mischia. Terza linea aggiunta in campo aperto.
Travaini 6,5: lui così cittadino si trova davanti un dirimpettaio che è soprannominato “l’agricolo”, coadiuvato da suoi soci gioca una partita positiva migliorando anche nel lancio in touch.
Mucci 6,5: lascia gli struggimenti fuori dal campo e gioca una partita tutta grinta. Chi pensava che l’amore e il fato potessero giocare brutti scherzi a Q si deve ricredere perchè quando l’arbitro fischia l’inizio del match per lui non ci sono dame bianche.
Coppola 6: subentra al posto di Calogero G. e con un colpo di spugna cancella la prova negativa di settimana scorsa, grinta e carattere ne fanno una pedina fondamentale per la rimonta.
Monzani 6: anche lui entra a partita in corso e in un colpo solo cancella i dubbi che hanno accompagnato tutta la sua stagione.
Italiano 6: primo tempo di tutto riposo (per lui non tanto per i compagni), entra quando la partita è nel vivo per dare la spallata al risultato.
Lasorsa 6: di mestiere fa l’avvocato ma ieri in verità è sembrato un giudice, parziale. Boccia qualsiasi obiezione il Desenzano faccia perchè la toga che veste è grigioamaranto. Nell’ultima mischia recupera la palla della vittoria. L’udienza è tolta.
Sala 6: entra nel finale per praticare il famoso schema Iranian Loom. Come un illusionista nasconde il pallone appena gli arriva in mano e dal cilindro estrae la vittoria.
Dalla Mariga e Accurli 7.

Le pagelle di Parkinson

Campanale 6,5: Non ancora perfettamente in forma rovina i piani avversari dando fiducia ai suoi compagni sui lunghi calci dell’estremo avversario. Ogni riparte pensando di avere ancora 20 anni. Difficilmente la palla esce dalla parte sbagliata. Rayban

Rescigno 6,5: Gigantish è in forma e ha voglia di far sentire che c’è. Nel primo tempo si arrabbia perchè non si gioca solo dalla sua parte. Buona intesa con il Sig. Faina. Arrembante

Faina 6,5: Che fosse esperto e saggio lo sapevamo, che riuscisse a tenere 80 minuti 2 anni dopo l’ultima partita non ci credevamo. Sfoggia tutto il suo repertorio, non sempre perfetto ma di grande sicurezza per la sua linea; che porta per mano fino ad una bella rimonta. Capitan Uncino

Cinquetti 6: Aspettiamo ancora che il giovane diventi cigno. Buona prestazione nulla da dire ma noi continuiamo ad aspettarci di più. Meno corse storte e più break vincenti. Timido

Calogero G.5,5: Finalmente parte dal primo minuto come piace a lui. Si fa trovare fuori posizione sui primi calci avversari e arriva un filo tardi in un paio di sortite avanzate. In ogni caso si batte abbastanza bene regalandoci anche un paio di placcaggi. Forse adesso è arrivato il momento di giocare a testa alta. Protezione Civile

Calogero F. 6,5: Trova di fianco un centro che gli da sicurezza ed anche un filo di fantasia. Segue le indicazioni dell’allenatore e si piazza un paio di metri indietro rispetto alla sua solita posizione orchestrando in regia con buona sicurezza. Fondamentale negli ultimi minuti di bagarre. Sorridente

Vagliani 7 (il migliore): Continuano a dirgli che non è lui che deve prendere le botte ma alla fine ci siamo convinti gli piaccia anche. Solo lui crede in un calcio che lo porta a segnare la meta fondamentale per la rimonta grigio amaranto. Coriaceo

Brambilla 5,5: Terza partita da titolare per il benzinaio. Solita sicurezza ma anche solite poche puntate offensive. Ogni tanto abbiamo l’impressione che si preservi. Toscano

Giannubilo 6,5: Deve svolgere il ruolo di collante tra due terze linee completamente diverse tra loro. Ogni tanto fa il lavoro sporco ed ogni tanto cerca di giocare sul lato aperto. Non può supplire a tutto ma ci prova. Quattro polmoni

Assandro 7: Che dire? Se la canta e se la suona. Sembra spiritato in campo quasi volesse prendere il posto di Antonello. Tre mete, una meta buttata che poteva costare la partita al Cernusco. Tante ripartenze. Poche giocate difensive di rilievo. Circense

Barisione 6,5: Un uomo solo al comando. Si prende le sue responsabilità e chiede ai suoi ragazzi di dimostrare di poter portare a casa una partita che sembrava compromessa. Sicuramente lo fa anche con l’esempio in campo. Thor

Scaglia 6: Da lui ormai ci attendiamo che non arpioni solo le touche ma che riesca anche a lavorare nella sporcizia come il suo socio Giannubilo. In ogni caso sicuramente positivo anche in mischia chiusa. Sicurazza

Petretta 6,5: La locomotiva è sempre la locomotiva. Pilone vecchio stampo. Zitto ed ordinato riporta la calma in prima linea dopo un inizio che aveva destato preoccupazioni. Torna anche a fare ciuuf ciuuf sulle rotaie. Motociclista

Travaini 6: Nessun problema in touche e buona reazione nelle mischie chiuse dove il peso degli avversari è sicuramente maggiore. Dovrebbe giocare come terza linea aggiunta ma, forse, il primo caldo non gli permette grossi spunti. Sasso

Mucci 6: Rabbioso e grintoso come ci piace. Bene in mischia chiusa. Con un errore grossolano lascia l’ultima mischia agli avversari. Abbiamo l’impressione che abbia bisogno di rifiatare. Goloso

Coppola 6: Il Rambo della Martesana questa volta non si commuove e decide di dare un po’ di concretezza alla sua partita. Basta temere più se stesso degli avversari. Super tele gattone

Monzani 5,5: Abulico. Sembra passare di lì per caso. Ha la stazza per entrare e lasciare il segno. Sta ancora imparando a come muoversi. Ingenuo

Italiano 6: Gli allenatori decidono di farlo riposare. Lui dimostra di averne bisogno. Il rapporto metri percorsi con placcaggi fatti non è ancora buono. La rimonta però passa anche da lui. Papà

Lasorsa 6.5 Come un lanciatore closer in Major league entra e fa il suo dovere ammaestrando i palloni in mischia, convogliandoli in touche e ripartendo di slancio. Fastball

Sala D. 6: Può giocare solo sulla mattonella dato che ha il motore grippato. In mischia chiusa nel finale di partita porta la sua esperienza. Podista

Accurli e Dalla Mariga 10: Compartecipi di una buona vittoria, soffrono più di tutti

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7 thoughts on “Assandropoli. Il Cernusco vince a Desenzano 17-24

  1. La migliore U8 della stagione ci ha regalto gioco e risultati : 3 vittorie (14 a 3 con il Cus milano,13 a 4 con il Cologno e 7 a 4 la finale con il Bergamo)
    34 punti fatti e 11 subiti ma sopratutto qualche ruck, qualche blocco e passaggio e una buona difesa che sale.
    Io e Willy siamo stati visibilmente soddisfatti del gruppo.
    ringrazio di cuore i miei ragazzi
    grande u8

    Mario bagnino

  2. filo ormai è evidente che parkinson è quadro, o al massimo quadro in collaborazione con grinch, quindi è già odiato doppiamente da tutti, o meglio è odio al quadrato

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