home STORIA Racconti di vita vissuta: Cernusco in UK. Gennaio 2004

Racconti di vita vissuta: Cernusco in UK. Gennaio 2004

Partenza ore 22.30 da Orio al Serio Venerdì 16. I nostri eroi: Ciccio “mi sembri provato” Barisione, Olivier “unico infortunio del match” Lamquet, Borsa “the driver” Mosca, Scalvo “narcolessia” Scalvini, Toto “George Micheal” Bruno, Denis “belli capelli” Sala, Niccolo’ “piede caprino” Lasorsa si ritrovano alle ore 21 provenienti da diverse parti del mondo. Si parte subito con calicino di rosso al bar dell’areoporto. La cameriera cerca di intimidirci subito dicendo che siamo seduti sul mosaicco (Cristo, primo si dice mosaico, poi si è mai visto un mosaico sul pavimento di un areoporto?) e che la bottiglia di rosso al tavolo costa 5 Euridi in più; nonostante il consiglio di berla fuori dall’aereoporto i nostri prodi sfidano l’avarizia… più che il tasso alcoolico è l’adrenalina a farla da padrona per le prime ore. viene dichiarata “Modalità Hard” per il Buffalo!! Prima dell’imbarco vinciamo ai giochini la mascotte della vacanza: uno Speedy Gonzalez di peluche!!! (miracolosamente tornato a Milano. almeno io l’ho visto nella tasca di denis a Orio).

La partenza è memorabile: Ciccio simula il decollo, iniziamo a lanciare palline di carta sui passeggeri e veniamo ripresi da un gaggione che mandiamo a fare in c+++. “Piede Caprino” vince il primo Buffalo con una Heineken sull’aereo (nota: pagare il biglietto 44 Euri e 2 birre e un tramezzino 20 non è stato male!!). La mascotte viene rapita e Totò deve prendere a pugni il gaggione di cui sopra per riaverla. La tipa che è seduta di fianco a noi si terrorizza anche se narcolessia cerca di arruffianarsela.

Arrivo a Londra e giro che, grazie alla fattanza e a “the driver” si trasforma in una maratona, arriviamo all’ostello alle ore 4am. “The generator” è il nome dell’ostello che tante gioie ci darà; per chi è stato ad Amsterdam ricorda il Bull Dog in peggio: è più grande, 800 posti, 6 piani, discoteca e pub interni ed un numero di gonfioni tale da sorprendere anche noi. Purtroppo non si scova neanche una birra (popolo imbecille) e si finisce a fumare l’ultima stizza alle 5am. Siamo in due camerette: quelli che russano: piede caprino, george m., belli capelli e ciccio vs. quelli che non lo fanno: infortunio, driver e narcolessia. Cito narcolessia: “se mia sorella mi dice che viene in questo ostello le taglio la vita!” (per noi invece è un grazie all’annina). Sveglia alle ore 9.00 e colazione con i fattoni, ma veramente fattoni. george m. e provato riescono a pagare anche quella prendendo uova strapazzate… siamo già in ritardo per Twickenam… p.d.d. Narcolessia non bestemmia e George M. si alimenta meglio di noi (visioni…)

Arrivo a Twickenam e giro turistico tipo tedeschi alla fabbrica degli amaretti a Saronno. Scene memorabili: 1. Provato che si butta sul prato di Twickenam mentre la guida (tipa inglese obesa che ci riprendeva ogni trenta secondi) è distratta ed 2. entrata nello stadio come se fossimo giocatori veri (grazie ragazzi di avermi fatto sentire Martin Johnston per 10 secondi). Narcolessia ruba ciuffi di erba che custodirà gelosamente. Rapida visita al museo e delirio al negozietto (per chi non capisse la parola delirio voglio solo dire Ciccio e Totò insieme a DisneyLand sarebbe stato meno…). Piede caprino è al limite del collasso… non abbiamo ancora bevuto una pinta, ma p.d.d. dico io…. ci dirigiamo verso lo stadio degli Harlequins. 10 minuti dopo l’uomo Duff ci spruzza la birra nei boccali ed io mi sento rinascere, da lì in poi i ricordi sono confusi. Noi comunque idoli indiscussi: bambino che non vede la partita perchè il padre è un infame. The Driver che Incula la maglia al negozio ufficiale degli Arlecchini (Charly questa è per te!!), grazie Mosca (popolo di idioti), terna arbitrale presa per il culo (“guardalinee… ti suona il cellulare”, to Quadro). ormai le pinte sono tra le 6 e le 8, ma il meglio deve ancora venire: gli arlecchini hanno una club house con il deejay del mazoom (o forse meglio) che si tocca i capezzoli ma mette musica anni 80 (popolo di merda…) ma noi balliamo uguale (le pinte salgono verso le 10-12). strafattanza… inchino al fattone deejay dopo due pitch e mostramento di culo. Il Deejay urla: “siete italiani siete scusati, siete il mio pubblico favorito”. Il CE esce tra gli applausi, siamo sempre i mattatori. Breve sosta (con altra pinta) da un amico di toto’. Raggiungiamo ormai devastati Paolino e Giovanni in un pub. Per la prima (e forse ultima volta in vita mia) il barista ci serve le birre oltre le 11 (siete comunque un popolo di deficenti). chiacchericcio e ritorno al “The generator” (mia nota. fatevelo pronunciare da George M. e capirete molte cose)… è presto, è mezzanotte… meno male perchè la sveglia l’indomani è per le 6.30am…. ma il demonio (nn piede caprino…) è in agguato: festa gaglioffa con musica tipo dj degli arlecchini all’ostello… nebbia nei ricordi: cicciona che cerca di schiacciarci, tipe 14enni che se lo fanno appoggiare al culo… chi chiude il locale insistendo per un ultima consuma alle 2am? lasciamo stare. Nanna alle 3am per the driver, piede di camoscio, belli capelli e narcolessia (c’era Ray misterio, to Quadro). Pensieri per gli alcoolica ed il loro concerto (di adesivi quel popolo di merda ne troverà parecchi).

Sveglia alle 7am (cristo ce l’abbiamo fatta…), colazione, sempre a pagamento per i due gonfioni (George e Provato) e partenza per stansted per ritirare il nostro pulmino (sì è tutto vero… abbiamo affittato un pulmino) e dirigerci a Rotheram (con due H). Anche questa volta ce la facciamo e The driver si autoelegge quale guidatore non-bevitore (anche questo è vero, grazie Mosca!!), 270 Km e arrivo, passiamo la foresta di sherwood, un base della Raf e mille bestemmie (pensiero a te Paolone e scomunica per noi, tranne totò che nn bestemmia…o almeno lo fa meno di noi). Arrivo a Rotheram (due H) alle ore 13.45 con partita alle 15. Lezione di come diventare idoli di un paese intero: andare nel pub della squadra con le maglie del CE, farsi abbordare da una vecchia (e quando dico vecchia intendo VECCHIA!!) e offrirle da bere. La vecchia ci palpa il culo pesantmente, si innamora di me ma anche dei capelli di Denis, ci lascia una birra per la partita che noi scambiamo per altri due biglietti gratis (gli altri 5 ce li aveva lasciati il general manager conosciuto da George e da The Driver a Parma, idolo, idolo!!). Qui inizia la leggenda, meno male che eravamo in 7 perchè altrimenti avrei pensato ad un sogno. Entriamo al grido “Forza Gran, Forza Gran!!” (Provato capo curva alla Faraone e coretti provati in macchina). In sette facciamo più casino di tutto lo Stadio (e giuro nn è uno scherzo!!), da brivido 5 minuti inninterrotti di cori diversi, veniamo fotografati dal giornalista locale, impostiamo una ola, cantiamo ripetutamente “e voi siete un pubblico di merda”. Il nostro eroe Pulli non è titolare ma noi lo inneggiamo ugualmente con molta speranza… Il Gran inizia bene ma poi subisce, cazzo subisce, neanche il pudding esorcizzante di totò serve… e allora Faraone ci richiama all’ordine: “Stiamo perdendo più noi di loro, p.d.d. ragazzi su quella voce!!” e noi cantiamo “Noi il parmigiano con la Pilotta e voi la nebbia di merda!!” il Gran reagisce il nostro eroe entra in campo ma è contratto ma noi cantiamo e beviamo. La partita finisce e noi chiamiamo i nostri eroi sotto la curva… cazzo non era un’impressione si sentivano solo i nostri incitamenti. I ragazzi ci ringraziano e noi siamo contenti così, siamo commossi dal loro affetto e loro dal nostro. Tutto il pubblico avversario ci stringe la mano, anche i giocatori del Rotheram (due H) ci riconoscono, altre foto, altre birre, abbiamo perso ma con onore, la meta di festuccia all’ultimo minuto la sentiamo anche un po’ nostra, se avessimo questo cuore anche in campo… (pensiero a te ce e anche a Cortez!!). Cazzo il campo è vuoto, cazzo impostiamo una touche, cazzo arriva la palla, “unico infortunio” si schiera mediano, parte la palla, si gioca dai ventidue avversari, “unico infortunio” cade ma noi continuiamo, arriviamo in metà dall’altra parte e ci sembra di sentire 80.000 persone che ci incitano (P.d.d. narcolessia il tuffo, cazzo il tuffo!!). ci abbracciamo, iniziamo un canto della mosca ma siamo provati… dov’è “unico infortunio”? cazzo sta rantolando per terra. ci fanno altre foto, il giornalista della Gazzetta di Parma (ho trovato il sito ma oggi nn c’è scritto niente nd.r.) ci chiede “ma voi chi cazzo siete?”. “unico infortunio” è bianco pallido, iniziamo a preoccuparci, cazzo chiamiamo il medico, gli è uscita la spalla e il dolore “è quelo di un trapàno nela spala”, viene il medico del parma, poi il dirigente del rotheram, io e il gallico andiamo a ripigliarci nella sala dei dirigenti, siamo al rinfresco e ci trattano da signori, che bello sport il rugby, il mister ci ringrazia più volte, Romagnoli che ringrazia noi… giangio è contento perchè sa che siamo andati principalmente per lui (e forse per le pinte…), Nello ci ringrazia, la seconda sudafricana ci ringrazia, Scalvo ci ringrazia, cazzo anche il capitano ci ringrazia, allora è vero che parla…

rimaniamo gli ultimi anche al bar alla club house ufficiale, il cecco locale ci accompagna alla club house vera, la VECCHIA ci stava aspettando fuori, preoccupata, ci palpa il culo ancora, entriamo sotto uno scroscio di applausi… p.d.d., le pinte sono già tante ma capiamo presto che il peggio deve ancora venire… passiamo lì dentro circa quattro ore, riusciamo a fare almeno 35 buffalo a tutti presenti (Totò chiede l’ora a Sean, egli si sposta il bicchiere e si fa il quinto buffalo, grazie Gerge!!), la vecchia ci bacia tutti più volte, loro iniziano a parlare inglese peggio di noi, le ciccione non ci mollano un attimo, facciamo i nostri alèsciumba, beviamo almeno altre 8 pinte a testa, denis accetta la sfida a buffalo con un tipo che non potrebbe perdere neanche da GB assetato, Totò rischia di farci prendere le botte e poi capisce e quasi piange, grazie George lo stesso, un tipo mi regala il pail del Rotheram con invidia di tutti, ci ragalano la spilletta, gli insegnamo i nostri cori, non capiamo un cazzo dei loro, narcolessia si addormenta e viene ricoperto di stracci dalla VECCHIA che lo bacia (sì scalvo ti ha baciato).

Quando sembra che ci vogliano prendere a schiaffi perchè george si sta strusciando con la tipa del vero George Michael tutto si risolve e ce ne andiamo, sono le 22 e a noi sembrano passati mesi… finita? Nooooo! l’estremo scozzese (Cook detto Ros alla parmense) ha la lista in discoteca a Rotheram, cazzo, merda porca troia, arriviamo e, a parte una fila come all’Hollywood ai bei tempi, ci sono tante di quelle fighette da far paura, ma veramente da far paura (Provato feticista, provato feticista!!). non vi è chance di entrare, chiamiamo Nello piloncino che prova a farci entrare ma (siete un popolo di merda) ci dicono che dobbiamo fare la fila anche noi, cazzo ma fa un freddo polare… ma chi arriva? in nostro eroe Giangio da Parma con lo scozzesone che fa una telefonata e ci fa sgamare un ora di fila (grazie Ros!!). Apro una parentesi: sono le ore 23, noi siamo a Rotterdam (a 3 ore da Londra) e abbiamo il volo alle 6.40 da Stansted.

Entriamo: il paradiso, cazzo il paradiso, milioni di tipelle super pettinate ma inglesi, iniziamo a temere il peggio, beviamo e ci buttiamo in pista, le scene a cui abbiamo assistito purtroppo non sono ripetibili (anche perchè i ricordi sono confusi), cosa abbiamo fatto non si sa, forse è stato un bene che eravamo un poco stanchi, ma il posto meritava veramente… io mi ricordo un paio di bionde gambe lunghe e altri particolari femminili… e poi la barista (pezzo di barista in bikini…) che non ci da bere, non si capisce perchè… poco dopo si capisce perchè, il posto chiude all’una, alle 24.45 ci cacciano (“e voi siete un popolo di merda e voi siete un popolo di merda…”). Mi guardo in giro e vedo le fazze dei miei amici, cazzo chissà la mia mi ricordo di aver pensato, salutiamo la seconda sudafricana e suo fratello (Sciooooo, shaluuuusaaaa, sciooooo, shaluuuuusa, visto totò che l’avevo scritta?). The driver ha bevuto due o tre birre e una vodka redbull in tutta la serata. Grazie nostro idolo. Si mette alla guida e nonostante le buone intenzioni noi ci si addormenta e lui va, va, va ed arriva a Stansted (noi non gli abbiamo chiesto perchè all’andata ci abbiamo messo 2 ore e mezza e al ritorno 4 ma poco importa!!). siamo vivi, il pulmino è integro (chissà le mie sigarette??) e noi, a parte un sonno della madonna abbiamo passato un week end da favola!!!

Grazie amici di tutto e se stamane ero un poco inverso è solo perchè alle ore 12.10 ero già in questo ufficio di merda a ridere da solo sulle scenete che ho visto in questi tre giorni. Dimenticavo: ho completamente perso la voce.

Idolo!! Idolo!!! (dedicato a tutti coloro che se lo meritano)

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