home ARCHIVIO Più grigio che amaranto. Il Cernusco vince a Lainate 15-20

Più grigio che amaranto. Il Cernusco vince a Lainate 15-20

Il Cernusco comincia nel modo migliore il suo 2010 e si regala la prima vittoria dell’anno nel recupero contro il Lainate vincendo per 20 a 15 sul campo dei biancorossi. In scarsa condizione fisica e in formazione ampiamente rimaneggiata i grigio amaranto si presentano al comunale di Lainate privi di Mucci e Lasorsa e con CV Barisione alle prese con il fuso orario da smaltire. Damiani è costretto ai ripari e decide per una prima linea mai provata fino a domenica: Dalla Mariga, Brambilla e Langellotti. Scaglia e Sala confermati in seconda linea con Giannubilo e Italiano a dar manforte ad Assandro, promosso capitano per l’occasione. Vagliani e Cerutti in regia possono contare su Rescigno in forma gigantic e Coproceanu che ha voglia di dimostrare il suo valore. Monzani completa il reparto dei panzer assieme a Calogero finalmente in campo e Accurli estremo designato.
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Il Cernusco parte fortissimo incitato dagli Ultras Cernusco giunti in trasferta numerosi per sostenere la squadra. Rescigno in dubbio fino a pochi momenti prima inizia alla grande con una meta di potenza e altre iniziative di riguardo. Monzani intanto è costretto ad arrendersi per un brutto taglio e al suo posto entra De Caro. Cerutti preciso dalla piazzola in meno di venti minuti pigia sull’acceleratore e il Cernusco vola sul 13-0. Il Lainate, lento in fase offensiva non si scompone e come un diesel inizia a macinare gioco e azioni anche se la mischia guidata da Langellotti resiste alle stoccate avversarie e la linea dei 3/4 regala una buona pressione difensiva. Assandro e compagni reagiscono come possono ma la lucidità viene meno nelle fasi più caotiche. Un cartellino giallo a Calogero penalizza il Cernusco che subisce l’iniziativa dei padroni di casa che segnano un calcio e ne sbagliano uno per chiudere il tempo sul 13-3. Nella ripresa Damiani cerca di dare vivacità al gioco del Cernusco, fuori uno stremato Brambilla per Travaini e avvicendamento in terza linea con Barisione che entra al posto di Giannubilo. La manovra del Cernusco appare però lenta e macchinosa, Vagliani cerca il ritmo ma la Cerutti è poco preciso in fase offensiva e la mischia è in ritardo sul sostegno. Il secondo tempo diventa una battaglia di falli ed è il Cernusco ad avere la peggio, Rescigno si becca un altro giallo e la squadra deve soffrire in difesa dove arriva la meta dei padroni di casa che arrivano a soli tre punti dai Road Runners. Rescigno al rientro decide però di chiudere la gara e la sua meta del 18-10 è ossigeno puro per i ragazzi del Ce che faticano a trovare spazio ma che con i due punti di trasformazione di Cerutti prendono fiducia. Il finale è il solito thriller, Meta del Lainate e sofferenza finale,  ma la mosca canta anche a Lainate per 4 punti d’oro in un girone impegnativo.

Lino “the astrodog” Cagno

Lainate – Cernusco 15-20 (3-13)
Mete:  2Rescigno, 2cp 2 tr Cerutti  
Dalla Mariga (Travaini), Langellotti, Brambilla, Scaglia (Borsa), Sala, Italiano (Caserini), Giannubilo (Barisione), Assandro, Vagliani, Cerutti, Rescigno (Cinquetti), Coproceanu, Accurli, Monzani (De Caro), Calogero F.. Ne Coppola

Le pagelle della Regina
Brambilla 5,5: causa la mancanza di piloni il grande vecchio della formazione grigioamaranto si adatta per tutto il primo tempo in un ruolo non suo. Sostituito alla fino del primo tempo perchè sfinito dalle circa 500 mischie giocate.
Langellotti 7: sorpresa della giornata. Chiamato a sostituire Lasorsa offre una prestazione di spessore e tenacia giocando prima da tallonatore e poi da pilone. Si toglie quella soddisfazione che preparava da settembre.
Dalla Mariga 6: bene come al solito in mischia chiusa, male al lancio in touch. Si fa addirittura trovare schierato un paio di volte nella linea dei tre quarti, inizia l’anno positivamente, confermando i miglioramenti della prima parte della stagione.
Scaglia 6: fa un ottimo lavoro in touch, presente nei punti di incontro.
Sala 6: solito passo lento, sembra uscito da un western degli anni ’60 quando ti sembra di averlo fatto fuori è ancora lì presente per un altro duello.
Giannubilo 6: non ancora al meglio della condizione sopperisce con il cuore alla mancanza di preparazione
Italiano 6: meno incisivo che in altre occasioni risente probabilmente del lavoro fatto nell’ultimo periodo. Presenza costante nell’area del breakdown.
Assandro 6: capitano di giornata, prova qualche galoppata ma la retrogurdia lainatese è attenta. Solito grande lavoro però in fase di conquista da segnalare uno splendido placcaggio a ribaltare che gli vorremmo vedere fare più spesso.
Vagliani 5,5: go go Charlie go crediamo rimbombi nella sua mentre gioca. E’ sempre esplosivo ma talvolta le partite andrebbero amministrate…
Cerutti 5,5: ottimo al calcio male in regia. Trasmette male il pallone e soprattutto sbaglia l’utilizzo tattico del piede. Preciso e costante dalla piazzola.
Monzani s.v.: al primo contatto gli si apre la fronte e deve correre all’ospedale. Si rifarà.
Calogero F. 5,5: secondo playmaker della squadra scambia spesso la posizione con Coropcean. Dovrebbe forse osare qualcosa di più, a sua discolpa il limite fisico dovuto alla lunga inattività. Rimedia anche un giallo di fronte al suo mentore che nel dopo partita però lo assolve dai suoi peccati.
Coropcean 5,5: bravissimo nelle situazioni rotte meno in quelle tattiche. Si trova di fronte una difesa ordinata che non gli permette le sue fughe elettriche, da rivedere.
Rescigno 7,5 (il migliore): mezzo punto in meno perchè si fa buttare fuori per un fallo veniale. Partita però da 8, si regala due mete di pura potenza per festeggiare il compleanno che cascava sabato.
Accurli 6: usa bene il piede quando c’è da usarlo e copre bene il campo. Qualche sbavatura su un paio di prese alte in cui si aiuta spazzando come se fosse un libero degli anni ’60.
Travaini 6: entra a dar fiato a Brambilla, da tallonatore fa il suo compito tendendo unita la prima linea.
Barisione 6: flanker? Seconda linea? Pilone? benvenuti all’inaugurazione di un nuovo ruolo l’utility forward. Non è incisivo come sempre a sua discolpa c’è da dire che 24 ore prima era praticamente ancora in vacanza.
Caserini 6: 25 minuti di lotta e abnegazione nel momento più difficile della partita. Si fa trovare pronto facendo rifiatare i compagni più stanchi.
De Caro 6: entra subito a sostituire Monzani infortunato. Gioca una partita ortodossa facendosi trovare pronto soprattutto in fase difensiva.
Borsa s.v.: gioca i minuti finali (voto alle scarpe 1)
Cinquetti 6: entra nei minuti finali e mette a segno un placcaggio decisivo nello spegnere l’ultimo assalto biancorosso.
Coppola n.e.: voto alla signorilità 8.
Pubblico 10: numeroso e rumoroso in trasferta festeggia una vittoria sudata che conferma il posto in classifica dei road runners…rivoluzionario!

Le pagelle di Parkinson

Brambilla 6: Esce decisamente contrariato dopo un primo tempo di grossa fatica. Non gli si può certo chiedere anche la mobilità ma per 40 minuti vince la sua battaglia con il pilone avversario. Irascibile
Langellotti 6,5: Schierato tallonatore per mantenere un equilibrio di altezze in prima linea svolge la pratica con umiltà e semplicità lasciando tranquilli i suoi compagni. Lo vorremmo vedere un po’ più determinato. Vulcanico
Dalla Mariga 5,5: Sarebbe dovuto essere la colonna della prima linea per l’anagrafe e anche per il fisico invece risulta particolarmente appesantito dalle festività e senza grandi idee. Nel secondo tempo perde anche il tempo di lancio in touche. Giunonico
Sala D. 6: Mette in scena il suo spaghetti western. Stranamente calmo nel gioco e usualmente lento nei movimenti da il suo contributo di esperienza e solidità in mischia. Speriamo che il nuovo anno gli regali anche il tempo per riparare definitivamente il fisico. Bud Spencer
Scaglia 6,5: Molto bene in touche (nel primo tempo meglio che nel secondo) mentre in calo rispetto alle ultime prestazioni sul campo aperto. Nella lobby delle seconde dopo anni vi è un intruso che merita. Lobbistico
Italiano 5,5: Confuso e non preciso nei placcaggi… Anche lui deve avere passato delle piacevoli vacanze natalizie perchè fa fatica a macinare i suoi soliti chilometri ed i suoi soliti placcaggi. Con tutta probabilità le maglie rosse (che gli piacciono tanto) degli avversari lo hanno confuso. Fumoso
Giannubilo 6: Ordinato, fa il compitino e soprattutto non si macchia dei soliti falli a ripetizione (oppure sì ma l’arbitro ha confuso anche noi). Ci saremmo aspettati più incisività in attacco vista la magra giornata dei suoi compagni di linea. Tradizionalista
Assandro 5,5: Lo abbiamo sempre detto: il capitano deve guidare i suoi condottieri mentre ieri il buon Gonzo ha passato più tempo a farsi spiegare (o a spiegare?) le regole all’arbitro piuttosto che martellare gli avversari con le sue cavalcate. Il futuro può essere suo ma serve ancora tanto lavoro tattico ed in difesa. Oberato
Vagliani 5,5: Sembra si lasci trasportare dalla partita invece che portarla nei binari preferiti dai road runners. Ha smesso di usare il calcio nel box che ieri forse avrebbe portato qualche risultato preferendo far giocare la sua linea senza uno schema preciso. Ignavo
Cerutti 6: Le percentuali sui calci gli fanno strappare una sufficienza non meritata per la gestione della partita. Vale lo stesso discorso fatto per Vagliani. Il buon Cresta adesso ha tutto a sua disposizione per poter diventare un buon 10. Al momento gli errori di scelta condizionano troppo la sua valutazione. Pulcino
Calogero 6: Il malato immaginario torna a vestire una maglia grigio amaranto facendo vedere che il campo gli mancava. Purtroppo ciò non è abbastanza per battere la ruggine. Si alterna con Cresta nel ruolo di apertura. Continua a mancargli la consapevolezza e la voglia di fare qualcosa di più. Ligio
Coproceanu 6: la sua esperienza dovrebbe portare la linea dei ¾ ad un livello più alto mentre a volte sembra che lui si accontenti di essere il migliore senza prendere i compagni per mano. Le scelte di gioco non premiano la sua corsa in ogni caso. Oriundo
Rescigno 7: Luci e ombre sulla prestazione di gigantish. Due mete, un espulsione qualche corsa, pochi placcaggi. Sicuramente positivo e sicuramente determinante nel bene e nel male. Lo vorremmo più continuo e più in sintonia con coproceanu. Allora sì che noi ci fermerebbe nessuno. Il migliore
Accurli 5,5: Sta cambiando il suo modo di giocare e si fa vedere di più e meglio in attacco ma purtroppo a scapito della posizione difensiva che ogni tanto crea scompiglio più ai suoi compagni che agli altri. In linea comunque con la squadra. Istrionico
Monzani 6: come i punti rimediati in 15 secondi di gioco.
Decaro 6: Si fa girare in torno un paio di volte dalla sua ala ma finalmente lo vediamo schierato come centro dopo un paio di fasi di gioco e piazza qualche buon placcaggio. Manca poco per poterlo definire un giocatore decoroso. Speriamo di non dover aspettare un altro anno. ModestoTravaini 6: Penalizzato dalla scelta di giocare con una prima linea altra entra il secondo tempo per dare velocità e dinamismo alla prima linea. Ci riesce solo in parte. Si mette al servizio della squadra. Lo vogliamo più grintoso. Mesto
Barisione 5,5: Non avrebbe dovuto giocare ed invece gli viene chiesto di ricoprire tre ruoli diversi in 40 minuti. Lui lo fa in modo onesto. Decisamente uno sbaglio di gestione di Coach Damiani. Spaziale
Caserini 6: L’eterna promessa viene sacrificata ma quando entra cerca di dare il suo apporto di sostanza. E’ difficile per un fisico come il suo riuscire a giocare 20 minuti di qualità immediata. A lui il compito di ritagliarsi più spazio. Stand-by
Borsa 5,5: impensabile dargli di più viste le scarpe. Entra a dare fiato a Sala. Ci piacerebbe poter commentare le sue prestazioni più di una volta ogni due mesi: Incostante
Pubblico 9: Abbiamo riconosciuto due usuali giocatori del Cernusco in Tribuna. Come al solito si sono fatti riconoscere. Qualcuno ha detto che la loro prestazione è stata anche meglio di quella di solito fornita in campo ma in fondo a qualcuno sono anche mancati. Ultras

BEST PLAYER
Aberto Rescigno “Autoscontro ale ale”

FC AWARD
Francesco Calogero “Cartellino con la benedizione di Paolone”

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