Fuori in sessanta secondi. Il San Mauro espugna il Castello, 16-17 per i piemontesi.

"Alvaro" Vitaly impegna la retroguardia del San Mauro

"Alvaro" Vitaly impegna la retroguardia del San Mauro

Non dire gatto se non c’è l’hai nel sacco. Un Cernusco sottotono e poco reattivo si crogiola per 39 minuti in vantaggio e paga nel finale subendo una meta trasformata a tempo scaduto che spegne l’entusiasmo dei Road Runners dopo due vittorie consecutive. GUARDA TUTTE LE FOTO DELLA PARTITA
A 10 secondi dal termine della partita il Cernusco era in vantaggio di sei punti, 10 a 16 per la precisione, frutto di tre splendidi calci di Cerutti e di una meta di “Alvaro” Vitaly che avevano tenuto alla larga, non con qualche sofferenza, le folate offensive di un San Mauro mai domo e sempre in pressione. Manca poco alla fine ma c’è da giocare la mischia decisiva, l’introduzione è grigio amaranto, sembra fatta, ma proprio quando si aspetta solo la spinta importante, il Cernusco si ferma e lascia ai grintosi avversari l’intera posta…
Le belle vittorie contro il Botticino e l’Amatori sembrano lontane  e invece proprio da quello era partito il Cernusco che nei primi 30 minuti di gioco, pur senza entusiasmare aveva controllato agevolmente la gara. Prima un piazzato di Cerutti, poi la meta del conte moldavo e in mezzo un paio dei soliti erroracci nella zona rossa. Il Castello sembrava difeso, ma al Cernusco stavolta è mancato qualcosa. Lo respira nell’aria che il tono della gara non è cosi elevato, la mischia non gira come sa, le touche sono confusionarie e nel gioco aperto Resigno e Vitaly soffrono la pressione dei piemontesi bravi a non perdere mai il bandolo della matassa e a pressare con profitto Vagliani e Carutti. Con il passare del tempo il San Mauro guadagna campo e segna una meta alla prima azione nella metà campo dei padroni di casa. I Road Runners difendono, c’è ancora la possibilità di piazzare ma l’atteggiamento dei suo esercito non piace alle banderuole, le padrone del Castello. “Solo i puri di cuore possono segnare” c’è scritto alla base delle H, e l’Airone questa volta viene punito dal benevolo palo che regalò al CE la vittoria contro il Botticino. Si va all’intervallo in vantaggio ma il Castello è arrabbiato con il Cernusco che passa l’intera ripresa a difendersi. Poche sono le azioni degne di nota dei ragazzi di Damiani mentre gli ospiti con le loro scorribande seminano il panico tra i grigio amaranto che subiscono una meta, si difendono con i piazzati del preciso Cerutti ma sono letteralmente incapaci di cambiare gioco. Il tempo passa però e pur una volta il cronometro digitale dell’arbitro sembra alleato. Il tempo passa e si arriva alla Mischia ai 5 metri con introduzione Cernusco. Forse la vittoria non è del tutto meritata, il Castello lo sa e decide allora di punire i suoi… Prima sposta una zolla maledetta che devia la palla di quel tanto che basta per far vincere la mischia agli avversari che segnano la meta del 16-15, poi manda una leggera brezza dal fiume sacro; manca ancora la trasformazione per fare capitolare il Cernusco e le banderuole lasciano passare il pallone. Il verdetto è emesso, i puri di cuore meritano la vittoria, lo dice il campo. Noi possiamo solo accettarlo. Ma che male.

Lino Cagno

Rugby Cernusco – Rugby San Mauro 16-17 (pt10-5)
Marcatori Cernusco: Meta Coproceanu, Trasf. Cerutti, 3 cp Cerutti
Formazione: Mucci, Lasorsa (Travaini), Dalla Mariga (Mariotti), Sala (Caserini), Scaglia (Giannubilo), Barisione (Cap), Italiano, Assandro, Vagliani, Cerutti, Rescigno, Coproceanu, Coppola (Romondia), De Caro (Calogero), Accurli. Ne: Mariotti.

LE PAGELLE DELLA REGINA

Accurli 6: Guida con il solito stile e la solita eleganza il triangolo allargato, non si scompone sulle prese al volo ed è incisivo in difesa.

De Caro 5,5: Ala vintage. A sua giustificazione le poche palle che gli arrivano in mano però purtroppo non sono più gli anni ’70 non è più tempo di basettoni e zampe di elefante nel gioco moderno le ali la palla la vanno a cercare partecipando in maniera più corale al gioco dei tre quarti.

Rescigno 5.5: Stavolta trova davanti un centro come lui, veloce e potente. Ha l’intelligenza di capire che oggi non è giorno di festa, riesce comunque a fare danni nella difesa avversaria cambiando le traiettorie di corsa, talvolta una volta di troppo.

Coprocean 6 (il migliore): Il moldavo del Canal Grande. Tutte le volte che ha la palla in mano è un pericolo per la difesa avversaria. Quando c’è da placcare placca, con la fluidità del suo italiano migliorerà anche l’intesa con i compagni.

Coppola 6: Lascia per una volta i timori in spogliatoio. Gioca una partita di sostanza attaccando bene e non scomponendosi mai in difesa. Bentornato.

Cerutti 5: Bene come al solito al piede (90% ed un palo!) non del tutto positivo nella guida del proprio reparto e nell’interpretazione del gioco tattico. Dall’airone ci aspetta anche più carattere.

Vagliani 5: Stesso discorso fatto per Cerutti, nel momento in cui la squadra va in sofferenza c’è bisogno che chi gestisce la sala macchine trovi la via d’uscita variando le giocate. Sicuramente si rifarà alla prossima partita.

Assandro 6: Gioca un ottima partita nel momento migliore della propria squadra diventandone il ball carrier principe. La stanchezza nel secondo tempo gli gioca un brutto scherzo, i Road Runners hanno bisogno da lui solo una cosa: più cattiveria agonistica “con quella faccia e con quel fisico se non segna almeno due mete a partita ci fa venire un cerchio alla testa”.

Italiano 5: Partita di sostanza rovinata da un giallo a cinque minuti dal termine per un fallo abbastanza inutile che toglie l’uomo in più al Cernusco (eh si il San Mauro era 14 vs 15) e soprattutto riporta i torinesi a giocare nei ventidue grigio amaranto. Il finale lo conoscete.

Barisione 5,5: Ahi ahi brutta giornata per il barone grigio amaranto! Si trova a fronteggiare in touche due lungagnoni che sanno il fatto loro. Schierato flanker dall’intellighenzia cernuschese non è incisivo come in altre occasioni. Corrette le scelte tattiche come capitano.

Scaglia 5,5: Corre come un disperato ma scomparso il fango sembra essersene andata anche la magia. Soffre per sua stesse ammissione in touche dove ci aveva abituato troppo bene. Siamo sicuri che domenica prossima avrà 4800 bei motivi per rifarsi.

Sala 5,5: Il padrone del campo di settimana l’altra si trasforma nel padrone del balcone di questa settimana. Ricorda il Redondo milanista per il passo lento, l’eleganza e la difficoltà a togliergli il pallone ma purtroppo il rugby oggi è gioco dinamico. La condizione precaria poi sicuramente non lo aiuta, si rifarà.

Dalla Mariga 5: Soffre in mischia chiusa e soffre anche in touche. Il resto della squadra non lo aiuta quando passa alle ridotte facendolo partire talvolta all’altezza dei tre quarti. Non è che una macchia in una stagione sin qui ampiamente positiva, ha la carica, l’intelligenza e la giovinezza per rifarsi al prossimo incontro.

Lasorsa 5: Affonda con gli altri due compagni di reparto, siamo certi che di fronte alla corte che giudicherà l’intera stagione avrà un’ arringa finale capace di sovvertire il verdetto.

Mucci 5: Corpo e anima con il suo reparto. Rimane in campo fino all’ultimo e purtroppo partecipa anche lui all’ultima mischia incriminata. Anche per lui è solo una piccola macchia in una stagione che sino ad ora è stata positiva, speriamo che con il pensiero torni alla bella meta segnata all’Amatori e che possa fargli tornare il sorriso e la tranquillità per l’ultima battaglia dell’anno in quel di Lainate.

Giannubilo 5,5: Partita “grigio fumo di Londra” come il suo umore al momento della lettura delle formazioni. Entra nel momento più difficile della propria squadra e cerca di mettere al servizio dei compagni la propria freschezza. Purtroppo ieri, a differenza della partita con il Botticino, non è bastato.

Calogero G. 5,5: Entra nel secondo tempo, gioca una partita “normale” quando forse servirebbe qualche accelerazione in più, a sua discolpa c’è da dire che le munizioni scarseggiano un po’…

Travaini 5: Appena entrato gioca una partita dinamica come ci ha abituato ultimamente. Sulla valutazione pesa però quell’ultima maledetta mischia. E’ per ora una crisalide, speriamo si trasformi presto in farfalla.

Caserini 5,5: Entra negli ultimi 10 minuti giusto per vedere la propria squadra affondare come il Kursk.

Romondia 6: Mette a referto un placcaggio in comproprietà col flanker sul lato chiuso dell’ultima mischia che da respiro alla squadra.

Mariotti 5: Entra per l’ultima mischia. Grande e grosso com’è dovrebbe prendere il pilone che ha davanti e portarselo direttamente fino a Vimodrone solo con la spinta. Purtroppo è stato il contrario!

LE PAGELLE DI PARKINSON

Premessa: Questa settimana il voto sarà lo stesso per tutti. Per condannare la prestazione (non ottimale) della squadra ma rendere atto al fatto che il Cernusco sta diventando una squadra che a volte gioca bene (amatori) e a volte gioca male (san mauro) ma adesso sempre insieme. 

Mucci 5,5: sembrava uno dei più in forma della squadra ed invece anche lui si fa inghiottire dalle sabbie mobili del campo. Male in touche, poco dinamismo e quella mischia in cui si sarebbe dovuto caricare il pilone avversario. In ogni caso ancora una volta è l’unico della prima linea a giocare 80 minuti. Legnoso

Lasorsa 5,5: Ha pochi minuti nelle gambe ma resiste al dolore e per una volta anche alle provocazioni. Qualche problema in touche e poca presenza in campo aperto ma con un piede caprino funzionante su due è già tanto giocare. Stoico

 

Dalla Mariga 5,5: sembra sempre sia lì lì per fare una prestazione per convincere tutti del suo valore ed invece si fa invischiare nella prestazione degli altri compagni senza nulla fare in più. apprezziamo almeno la totale mancanza di lamenti. Condizionato

D. Sala 5,5: i miracoli non succedono sempre e questa volta babbo natale lascia il buon Perlisio a lottare coi suoi dolori e la scarsa forma. Adesso arriva il Natale che porterà riposo e guarigione al nostro condottiero. Precario

Scaglia 5,5: non ha il tempo di entrare in partita ma, come tutti, il tempo passato in campo non è certo memorabile. Anche lui grossi problemi in touche. In ogni caso oramai è parte integrante della mischia CE. Guidatore

Italiano 5,5: il fatto che fosse amico dell’arbitro non ci aveva affatto convinti… ma il buon Antonello non contento ha voluto fugare ogni dubbio e quindi ha pensato bene di farsi ammonire a 5 minuti dalla fine per non dare adito a polemiche. Anche questa volta aveva corso molto… strana la coincidenza con l’attentato al Premier… Invasato

Assandro 5,5: purtroppo non si può giocare sempre ad autoscontri con gli avversari e, come ripetuto più volte, il caterpillar di Triuggio dovrebbe curare di più la fase difensiva. Anche lui appare stanco… Stanco

Barisione 5,5: Se la barca trova una secca il Capitano ha la responsabilità di non averla vista. Male in touche e ancora spaesato come numero 6 anche lui gioca gli ennesimi 80 minuti, manca poco… Robottico

Vagliani 5,5: fasciato com’era sembrava ancora più piccolo… cerca di dare ordine e tranquillità alla sua mischia ma l’impresa non è facile. Evidenzia ancora qualche limite decisionale e commette qualche errore di troppo ma non la copertura che gli veniva data non era certo tra le migliori. Sorridente

Cerutti 5,5: questa volta il palo non gli sorride ma in generale il gioco al piede è impreciso e differente da come lo vogliono gli allenatori. Si sta allenando assiduamente e questo significa che ci crede e come lui tutti quelli dietro di lui. Peloso

De Caro 5,5: lo ricordiamo per un calcio ad un avversario a terra e poc’altro. Anche lui sembra fuori forma e non fa nulla per andare a prendersi quei pochi palloni che passano dalle sue parti. E’ più addentro il collettivo cernusco ma anche più avulso dal gioco in campo. Come lo preferite? Svogliato

Rescigno 5,5: più forza che intelligenza ma questa volta trova la stessa caratteristica nei ¾ avversari e non trova la contromisura. La coppia con Coproceanu (che ricorda stanlio ed olio) però ci piace, aspettiamo di rivederli. Spompato

Coproceanu 5,5: lo zar ha bisogno di praterie e ieri al castello se ne sono viste poche. adesso che inizia a conoscere i compagni fa fatica a fidarsi… questo sarà il prossimo passo, probabilmente decisivo per lui e per la squadra. In ogni caso l’unica metà grigio amaranto la fa lui… Timido

Wizzie 5,5: Venerdì era rimasto sul campo a provare le prese al volo che infatti non ha sbagliato. Speriamo di rivederlo venerdì prossimo provare a saltare gli avversari ed imporre un po’ la sua velocità sul gioco. Piccoli passi verso un mondo migliore. Pollicino

Accurli 5,5: Forse il più fresco fisicamente ma anche lui in scarsa giornata al piede. Due mete avversarie nascono per un sovrappiù al largo e questo è il suo lavoro. In crescita

Giannubilo 5,5: subentra a Scaglia nel primo tempo ma non porta in dono la sua solita voglia di giocare; un paio di fuorigioco che definiremmo classici e qualche buona iniziativa ma non ci si può dire soddisfatti della sua prestazione. Sembra abbia perso un po’ di verve dall’inizio campionato. Compito

Travaini 5,5: entra per dare il suo dinamismo in uno dei cambi più classici di questa stagione. Purtroppo però si fa beffare sulla mischia che poi definisce la partita. Gli manca quel briciolo di consapevolezza in più. Da rivedere

Mariotti 5,5: lo sbirro si era messo in gingheri per il suo esordio stagionale ma in questo sport altezza non fa mezza bellezza e anche lui è coinvolto nella mischia finale. Speriamo che continui a lavorare così perchè la stagione è ancora lunga e lui sta crescendo anche se parla ancora troppo. Asettico

Caserini 5,5: Fatica a trovare uno spiraglio dal primo minuto ma entrare negli ultimi 10 per vedere la tua squadra perdere di un punto è stato pesante anche per il dread. Anche lui sembra in calo fisico anche da lui ci aspettiamo grandi cose dopo Natale. Silenzioso

Calogero 5,5: Probabilmente scottato dalla panchina entra in campo dicendo di voler spaccare tutto ma non va oltre il suo compitino. Le accelerazioni degli allenamenti sembrano un utopia. Dopo 10 anni in mezzo ai ¾ dovrebbe aver capito che non si può aspettare la palla all’ala. Indeciso

Romondia 5,5: entra 5 minuti. Facile dire che sembrava in forma e che sarebbe potuto entrare prima ma anche da lui si aspetta più disponibilità durante la settimana. In ogni caso ci sentiamo di puntare su di lui per il proseguio della stagione. Rivitalizzato

 

BEST PLAYER:  Alvaro Vitaly Coproceanu
“Come si segna a Chisinau”

FC AWARD: La mischia del Cernusco
ritira il premio Antonello Italiano “L’arbitro è un mio amico”

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