home ARCHIVIO, PRIMA SQUADRA Vincendo sotto la pioggia, battuta a Milano la capolista Amatori 16-9

Vincendo sotto la pioggia, battuta a Milano la capolista Amatori 16-9


Non era una palude, nemmeno una pozza quella massa di fango e acqua sporca nel quartiere Lambrate di Milano era un campo da rugby. Ai bordi del campo c’erano le due H e dentro 30 giocatori completamente ricoperti di terra. Chi ha visto la partita da vicino però i giocatori ci ha messo poco a riconoscerli, 15 cercavano di difendersi in tutti i modi, altri 15 per tutta la partita hanno dato tutto, cercando di attaccare con impressionante continuità e un grandioso spirito di squadra. Il fango non ha tradito chi ha giocato con il cuore e così e alla fine i 15 attaccanti sono usciti tra gli applausi di tutto il pubblico, attore anche esso di una sfida senza tempo e sotto le maglie il cuore era uno, gigante e grigio amaranto.

In settimana la sfortuna aveva perseguitato i Road Runners prima con l’assenza di Giannubilo, poi con le tegole Brambilla e Petretta fermati da guai muscolari. Damiani e il suo staff meteorologico però avevano già previsto tutto. Campo pesante, e squadra speciale scelta per il recupero dei palloni: Prima linea d’assalto con MucciLasorsa e Dalla Mariga, seconde linee specializzate in missioni subacquee: Sala e Scaglia. Terze linee da combattimento con Italiano e Assandro in versione seek and destroy e Barisione spostato al centro nel tentativo di sbilanciare la spinta milanese. Vagliani e Cerutti confermati alla mediana con Barcaglione e Coproceanu pronti a partire sulle chiamate dell’AironeCogo torna ala assieme all’arma segreta confezionata da Damiani, Rescigno con Accurli confermato estremo.
La partita è un inferno, la palla fatica restare in mano e il campo non permette errori, L’Amatori sembra a suo agio tra le paludi del Crespi e va segno con un piazzato ma il Cernusco prende le misure dei milanesi e comincia a macinare gioco. Vagliani è attivo ai piedi dei raggruppamenti, Cerutti lascia le scarpette da ballo in spogliatoio e con i suoi anfibi decide di immolarsi personalmente per conquistare pozzanghere preziose. Bracaglione si infortuna subito però e Monzani prende il suo posto. Rescigno, tornato centro ad ogni impatto guadagna metri e spazio e diventa la ariete ideale per le azioni degli ospiti che all’inizio soffrono in mischia ma sono nettamente più concerti nel gioco a fango e nelle touce. Cerutti trasforma un piazzato e ne sbaglia uno mentre l’Amatori chiude il tempo sul 6-3. La ripresa poi è un opera d’arte da parte dei ragazzi di Damiani, assodata la superiorità in touche e nei punti di incontro grazie alle tenaglie di Sala e alle pinne di Scaglia il Cernusco decide di vincere tutte le situazioni di gioco. Rescigno è incontenibile e l’Amatori assiste quasi impassibile alla manovra corale del Cernusco che gioca alla mano qualsiasi pallone gli capiti e grazie alle accelerazioni di Gigantish e Assandro o alle funamboliche finte del Conte Vitaly conquista una posizione alla volta nella partita a scacchi giocata dal Ce come da Kasparov. Ogni pozzanghera è una casella, ogni punto di incontro è uno scacco ed è giusto che sia lo stratega per eccellenza Mucci a schiacciare il pallone dopo una splendida azione di squadra. Spinta dai tifosi giunti sino a Milano e dalla voglia di vincere di Accurli, estremamente ovvensivo, il Cernusco non cala il ritmo anzi lo aumenta. La partita a scacchi continua e il Cernusco usa il suo cavallo preferito, lo stallone Italiano: da una touche ben lanciata da Dalla Marigae messa  in cassaforte sui 5 metri arriva il movimento perfetto del purosagnue grigio amaranto che chiude il match nel delirio generale. Automatismi innati, perfezionati tra pick and go e calci di allontanamento di categoria superiore che si evolvono proprio contro la prima del classe.  Il finale è ancora del Cernusco che trasforma un piazzato con Cerutti e fa risuonare la sua “mosca” tra i grattacieli del capoluogo lombardo. La partita è vinta, lo scacco matto ai neri dell’Amatori regala al Cernusco la seconda vittoria consecutiva dopo il Botticino. Un punto di arrivo? Non scherziamo, molto c’è ancora da fare ma per adesso va bene così.

Amatori Milano – Rugby Cernusco 9-16
Mucci, Lasorsa (Travaini), Dalla Mariga, Scaglia, Sala (Langellotti), Italiano, Assandro, Barisione (cap), Vagliani, Cerutti, Cogo (Gattini), Coproceanu, Barcaglione (Monzani) ( Calogero), Rescigno, Accurli.
N.e. Dedè, Coppola
Amm. Sala, Assandro.
Mete Mucci, Italiano
C.p. Cerutti (2)

 

Le pagelle de “Il Canile della Sera”

Mucci 7 – Conosce il campo, conosce gli avversari, conosce la palla. Conosce tutto e non sbaglia niente. Torna in meta dopo due anni e lancia il suo Cernusco all’inseguimento delle grandi
Lasorsa 6.5 – Lucido e costante per tutta la sua partita è il punto di riferimento in touche e nel gioco di mischia dove ingaggia e surclassa testa di capra
Dalla Mariga 6.5 – Una certezza, è lui ed è tornato. Possente in mischia sta migliorando anche con la palla in mano. Benino le touche dopo qualche svarione iniziale
Sala 6.5 – Mezzo punto in meno per il cartellino. Mano di tenaglia è tornato dopo una lunga assenza per infortunio e la mischia è tornata devastante, ora non gli resta che aumentare il minutaggio
Il Migliore Scaglia 8 – Gioca alla morte ogni ruck e si diverte come un pazzo a sguazzare nel fango. Appena si rialza felice vede un altro raggruppamento e ci si butta dentro. Finisce sfinito ma con un cuore grandissimo
Italiano 7 – Il fango è il suo elemento primordiale e scatena in lui la furia del combattente. Placca tutto che passa di lì, qualcuno dice abbia anche fermato il frecciarossa per roma delle 16.15
Assandro 6.5 – Potenza e classe convivono nei movimenti di questa macchina da guerra. Agile quando serve tira fuori gli artigli, anche davanti all’arbitro che, sorpreso, è costretto a punirlo
Barisione 7 – Capitan Vittoria si toglie di dosso la stagione scorsa in 80 minuti, gioca fuori ruolo e con una gamba dolorante, ma questo non lo ferma, anzi lo galvanizza. Attacca e difende, ordina al suo Team i Pick and Go per conservare il pallone, e regala a Mucci l’assist per la prima meta.
Vagliani 7.5 – La gente che gioca con lui lo guarda con ammirazione, chi ci gioca contro lo teme. Un motore inesauribile di voglia e intensità che non smette di funzionare anche mezzo congelato e sommerso
Cerutti 7 – Le sue leve non possono fare presa nella melma e allora l’airone mette via le ali e avanza come un riccio. Impeccabili le scelte di gioco.
Barcaglione sv – La voglia è tanta e la prima corsa verso il pallone lo dimostra, si fa male subito ma ha tempo per recuperare adesso
Monzani 6 – Tanta quantità quando serve per l’Abrahams grigio amaranto che prova anche a sparare due delle sue cannonate
Coproceanu 6 – Il fango e il freddo lo bloccano all’inizio, poi cresce con la squadra e nella ripresa è indispensabile con il suo senso di posizione
Rescigno 7.5 – E’ lui l’arma in più del Cernusco, il suo autoscontro stavolta paga sia in termini di atterramenti che in termini di spazio conquistato
Cogo 6,5 – Torna in campo in una partita difficile e tiene il campo con grande sicurezza. Ottimi i placcaggi e le prese al volo, da migliorare l’intesa con i compagni di reparto
Accurli 7 – Da sicurezza a tutta la squadra con la sua voce da fotomodello e la sua classe nelle prese al volo e nei calcio, un grande
Travaini 6.5 – Entra in campo nel momento topico e come al solito non sbaglia, l’acqua non intacca la sua corazza. Mette lo zampino in tutte le azioni decisive
Calogero G. 6.5 – Corre, placca, combatte come un incursore della marina. Memorabile una sua corsa sull’acqua, testimoni giurano abbia volato sopra una pozza. Miracoli dell’equipaggiamento NATO.
Langellotti 7 – L’anima del Cernusco è anche nella sua voglia di esserci e di fare. Decisive le ultime mischie dove arriva lui ad assestare il colpo letale agli odiati “milanesi
Gattini 6.5 – Non sta bene ma vuole partcipare alla vittoria. I suoi ultimi 10 minuti di difesa entreranno nella storia di questa partita.
Dedè e Coppola 7 – Ci sono anche loro nella meravigliosa ripresa del Cernusco. Bello vederli esultare alle mete dei compagni, le prossime domeniche li aspettiamo in campo

Le pagelle di Parkinson

Mucci 7: Uno dei più in forma (rotonda) del gruppo. Non segnava una meta su azione da due anni. Non subisce i piloni avversari e si fa trovare pronto nelle fasi dinamiche del gioco. Si può chiedere di più? Galvanizzato
Lasorsa 6: Ancora non perfettamente a posto fisicamente mette il cuore oltre all’ostacolo. Bene le fasi statiche dove ancora riversa la sua esperienza, meno le fasi aperte dove ancora fa fatica. Coraggioso
Dalla Mariga 6,5: Nessun black out solito. Ancora ingenuo in alcune scelte di gioco. Sente la pressione sui lanci in tach ma proprio da lì arriva la meta decisiva. Se fosse sempre così sarebbe anche più simpatico. In crescita.
Scaglia 8: Forse le prese d’aria che ha sulle orecchie gli hanno permesso di evitare di rimanere impantanato nella sabbia; sta di fatto che il reporter c’è sempre non molla mai ed è decisivo anche in tach. Il migliore insomma. Sguazzante
Sala D. 6,5: Il maratoneta della martesana è tornato e con lui anche una vittoria prestigiosa. Noi non crediamo alle casualità della vita e probabilmente non ci crede neanche l’avversario che il buon Denis ha calpestato per guadagnare un giallo che rende la sua partita completa. Ben tornato!
Assandro 6,5: Dobbiamo sempre evidenziare i limiti in difesa che vengono bilanciati dalle ripartenze sempre ben effettuate, con Italiano sta iniziando a trovare una buona complicità che speriamo non sfori anche fuori dal campo. Imponente.
Italiano 7: Antonello nazionale non ama i colori di Berlusconi, non ama le bandiere della destra ed ha voglia di lasciare il segno anche su questa partita. E’ una costante dall’inizio dell’anno e non ci sono ponti che tengano neanche questa volta. Si infila il boccaglio e lo toglie solo quando lo scorfano è catturato: Guerriero
Barisione 7: Capitan Vittoria si trova in un ruolo non suo, con i primi 8 rimescolati e su un campo di beach volley più che un campo da rugby. Ma questa volta sa di non poter sbagliare e non lo fa. Deciso, puntuale anche se ancora nervoso in fase di scelte di gioco, ma questa volta non possiamo che dire “Chissenefrega”. Vittorioso
Vagliani 7: Dai miracoli in campo ai miracoli di San Gennaro con il sangue il piccolo Charlie non ci delude mai. Si sta svegliando dal suo torpore di vita e anche questa è una bella pietra sul suo futuro. Veloce e guizzante e, lasciatecelo dire, forse non è un caso che con il campo che ha limitato le sue incursioni la squadra abbia giocato di più. Miracolato
Cerutti 6,5: Quando piazza il primo calcio ancora tra i pali qualcuno pensa a percentuali che accompagnano altri racconti (90%) ma questa volta il leone ricciolo decide di essere decisivo nel gioco tattico e sguazza nella melma primordiale ignorando il suo diretto avversario sempre in fuorigioco. Bel segnale. Istrionico
Bimbo s.v.: Tanti auguri al giovane. Sfortunato
Coproceanu 6: Lo Zar si sta ambientando alla bella vita italica? Semplicemente la palta non è il suo campo preferito ed i suoi artigli non graffiano nella sabbia. Sempre ordinato e autore di pochi errori ma meno decisivo di altre circostanze. Brillo
Rescigno 7,5: E’ lui che salva Cerutti dalla pressione ed è lui che fa sentire ai centri avversari come si entra decisi. Placcatore inesauribile. Ogni volta guardandolo viene da pensare: “ma se riuscisse anche a passare?” Poi riguardandolo ci ricordiamo che Gigantish non pensa, agisce. Buldozzerì
Cogo 6,5: Si guadagna una maglia da titolare e fa vedere che i giovani apprendono veloce acciuffando tutte le palle al volo, certo permangono ancora parecchi dubbi tattici nella sua mente. Ma a volte è sufficiente correre per supplire alle mancanze di esperienza. Sbruffone
Accurli 7: il bello reagisce alle critiche con prestazioni sempre più in crescendo, sempre ben piazzato e con un piglio decisamente propositivo anche in attacco. Gli sforzo per allenarsi con più continuità si vedono. Familiare
Monzani 6: Chiamato a subentrare a Bimbo dopo pochi minuti si fa trovare pronto. Ogni tanto sembra spaurito come se l’iniziale ignoranza abbia lasciato lo spazio ad un essere pensante che si pone troppe domande. Corri Q.I. corri. Amletico
Travaini 6.5: Sembra sempre una terza aggiunta. Ciò che perde nelle fasi statiche lo bilancia con la presenza sul gioco aperto. Sicuro e tranquillo si fa trovare sempre pronto. Il duo microsoft si fa sentire. Incursore
Gattin 6,5: entra per difendere il fortino. Effettua perfettamente la sua missione. Ascetico
Langellotti 6,5: anche lui entra per dare fiato a Sala e si piazza in seconda linea forse per la prima volta in vita sua. Lottatore
Calogero 6,5: Quindici minuti di grosso spessore, una ripartenza di 40 metri, un placcaggio decisivo e due smanacciate al limite del regolamento ma altrettanto decisive. Sognatore

BEST PLAYER Filippo Scaglia
“Piatto ricco, mi ci ficco!”

FC AWARD Niccolò Lasorsa
“Raga arriva a me e calcio io, NON è uno scherzo”

Lino “the dog” Cagno

 

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9 thoughts on “Vincendo sotto la pioggia, battuta a Milano la capolista Amatori 16-9

  1. sapete tutti quanto io sono restio a visionare il computer e sopratutto a scrivere,ma per me oggi è una giornata veramente felice.
    Ho appena saputo della vittoria contro l’amatori e voglio complimentarmi con tutti,anche con quella grande mente di Damiani..credete in lui..come lui crede in voi ;)…bravi tutti..ciao.

  2. Solo per dirvi che mi son divertito di più domenica questa che qualche settimana fa a san siro.

    Grande sport e grande squadra
    Complimenti

    La vergine

  3. bravi ragazzi avete avuto più cuore dei primi delle classe ed è quello conta

    Mario il bagnino

  4. parkinson non bene, le bandiere che prediligo o no non c’entrano col cernusco, se poi la tipa di assandro legge mi lama. inopportuno.

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