home ARCHIVIO, PRIMA SQUADRA La leggenda della banderuola, il Cernusco supera il Chicken 41-7

La leggenda della banderuola, il Cernusco supera il Chicken 41-7

"Gigantish" e "Ironman" si abbracciano dopo una meta
"Gigantish" e "Ironman" si abbracciano dopo una meta

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Ci sono momenti importanti che definiscono l’identità di una squadra. Quando i risultati non arrivano il rischio di peggiorare ad ogni partita cresce cosi come il nervosismo e la paura di sbagliare. Il Cernusco di momenti brutti ne ha attraversati ma lo spirito e la voglia di fare sono rimasti immutati e per questo tornare alla vittoria è stata un vera liberazione. Tra le mura del “Castello”  le banderuole dei pali indicano l’ovest, per tanti è solo un caso, ma chi vive sul Comunale per almeno 4 giorni la settimana sa che sono proprio le bandiere grigio amaranto sui pali ad indicare ai puri di cuore la strada per la prossima impresa, Cologno.
Agli ordini di Coach Damiani il Cernusco scende in campo quasi con la stessa formazione che ha affrontato il Valcamonica. La mischia è confermata in blocco cosi come Vagliani e De Caro alla mediana. Cerutti subentra a Cogo e si posizione tra i centri a fianco di Rescigno e Cinquetti, segnalato  in gran forma diventa ala. Calogero torna sulla sua facia di appartenenza e Accurli dirige il tutto come un abile, e bello, direttore d’orchestra. Il Cernusco non ha opzioni, sa che non può più sbagliare e il Chicken capisce subito che c’è poco da fare. La mischia detta il tempo e stavolta il Cernusco gira subito veloce. Gigantish Rescigno ha voglia di spaccare il mondo e la sua fame contagia tutto il reparto costretto però a perdere De Caro dopo pochi minuti, auguri FlashCerutti torna apertura e l’airone di Cassina fa suoi i consigli dei saggi e amministra bene le sue forze e sopratutto Stanlio e Olio, la nuova realtà grigio amaranto: Assandro e Vagliani. Agile, veloce scattante il Vagliani ritrovato, devastante come un Caterpillaer il Grande Lù. Nulla resiste alla furia dell’8 e del 9 grigi amaranto quasi fusi da un nuovo potere genetico e le mete arrivano come non erano mai arrivate. La mischia non perde un raggruppamento, “ottenove” giocano a memoria mentre i tre quarti viaggiano a forza Cinquetti. Nulla da fare per il Chicken, stavolta le ripartenze del Cernusco sono devastanti e quando Cogo alla sua terza partita in carriera si inventa uno slalom degno di Tomas Stangassinger porge nella mani di Ironman Travaini un invito a nozze per l’ennesima meta il Castello esplode finalmente e torna la tana inespugnabile che è stata. Un castello vero con il suo fossato, la Martesana;  le sue mura a forma di Mucci e Petretta e le sue armi a lunga gittata: Predator Caserini e Italiano finalmente seguito dai compagni nelle sue sessioni di caccia.  Adesso che il dado è tratto nel regno di Cernusco tutti pensano alla prossima domenica, là, dove le sacre banderuole hanno indicato la strada…

LC

AR Cernusco – Chicken Rozzano 41-7
primo tempo 23-0

Mete: Assandro 2, Vagliani, Caserini, Travaini, Cinquetti
Cp: Cerutti
Trasf.: Cerutti 4, Monzani 1

Mucci (Langellotti), Dalla Mariga (Travaini) (Fucci), Petretta, Caserini, Barisione (C.), Italiano, Giannubilo, Assandro, Vagliani, De Caro (Cogo), Cerutti (Scaglia), Rescigno, Cinquetti, Calogero (Monzani), Accurli. N.E.: Dedè

LE PAGELLE a cura di Lino Cagno e Gina Re

Accurli 6,5: Ottimo nella gestione delle palle alte, solido in difesa si prende anche la licenza di attaccare andando a scorrazzare e mettendo scompiglio nella retroguardia gialloverde.
Calogero G. 5,5: Partecipa poco attivamente alla “vita” della partita, speriamo riesca a canalizzare il fuoco che ha dentro per diventare il “ninja” che si vede in allenamento.
Monzani 6: Non si rende ancora conto del suo potenziale. Un M1Abrams va guidato con grinta, non con la paura di andare sul marciapiede
Rescigno 7: Il cuore che ci mette sprona tutta la sua linea. Interpreta letteralmente il proprio ruolo “centrando” a più riprese la difesa avversaria a lasciando cicatrici indelebili nella linee del Rozzano.
Cinquetti 7: Mani di pietra segna ancora, è suo il tempo delle azioni più pericolose. Rinato
Cerutti 6: l’airone vola basso, per adesso. Guardarlo correre mette in pace con il mondo
De Caro s.v.: esce subito dopo essersi scontrato contro un paio di tram, sicuramente saprà cosa prendere per tornare in gran forma!
Vagliani 7: Ecco come gioca Carletto. La difesa rozzanese guarda impietrita la sua vitalità! Con il suo 8 Assandro farà grandi cose
Assandro 8 (il migliore): “con quella faccia un po così quell’espressione un po cosi” finalmente capisce che numeri 8 come lui nel girone ce ne sono pochi, assieme alla sua copia in scala Vagliani regala pallone d’oro al suo Ce 
Italiano 6,5: cuore sostanza gambe e polmoni il menu perfetto è servito.
Giannubilo 7: Difende la sua zona con grinta e astuzia, si propone in attacco e da ordine ai compagni. Uomo squadra
Barisione 7: il tenente Aldo Raine in riva alla Martesana comanda la sua truppa di “bastardi” dietro le linee nemiche marchiando finalmente il campionato con una bella v di vittoria. I tifosi adesso gli chiederanno altri scalpi.
Caserini 7: dopo l’up & under di domenica scorsa oggi si prende la licenza di segnare una meta da ala perfetta. In mezzo tanto lavoro di sacrificio e pensare che fino a ieri tutti pensavano che i rasta fossero indolenti…Predator è tornato
Petretta 7: Sempre vicino al pallone, impressionante la sua voglia di fare e la sua potenza da 1000 cavalli vapore
Dalla Mariga 6,5: bravo al lancio e nelle mischie chiuse era da tempo che non giocava una cosi bella partita.
Mucci 6,5: il pollo fritto è il suo piatto preferito, lui si cucina il suo a piacimento
Scaglia 6,5: scaglia il cuore oltre l’ostacolo e gioca una partita di qualità e quantità
Cogo 7: cresce partita dopo partita taglia in due il campo offrendo una palla-meta ad Iron man Travaini che va a depositarla oltre la linea bianca.
Travaini 6.5: segna una meta, in mezzo interpreta in maniera moderna il ruolo di tallonatore praticamente da terza linea aggiunta. Da rivedere il lancio in touche
Fucci 6: entra a partita ormai archiviata e guida bene i propri compagni di reparto.
Langellotti 6: cresce match dopo match
Dedè sv:  lo aspettiamo all’esordio

FC AWARD Nicola Fucci
“Andavo a 100 all’ora per giocare la partita”

BEST PLAYER Luca Assandro
“F-4 Phantom, configurazione Wild Weasel”

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