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Il Cernusco parla Italiano, ma non basta…

Desenzano2-2009_0881Non basta il cuore e un grande Italiano per battere il Valcamonica e dopo tre partite il Cernusco si trova ancora a zero punti in classifica. In una splendida giornata di sole e di fronte a spalti gremiti in ogni ordine di posto i Road Runner e il Valcamonica hanno dato vita ad una bella partita giocata a viso aperto e ricca di colpi di scena. Comincia bene il Cernusco in formazione rimaneggiata con “Flash” De Caro numero 10 che inventa il gioco della ¾ grigio amaranto dal duo milanese CinquettiRescigno supportati da Cogo e Monzani alle ali e Accurli nel suo ruolo di estremo. E’ un Cernusco voglioso quello di Damiani che va a segno con un bel piazzato di Monzani e sfiora la meta in un paio di occasioni. Italiano con la sua intensità offensiva e difensiva è il punto di riferimento del Cernusco che finalmente sembra aver trovato perlomeno e a tratti il ritmo di gara. Il Valcamonica però è solido, e cosa ben peggiore, spietato come un guerriero preistorico che ad ogni azione offensiva macina punti. Due piazzati e una meta di mischia in tre azioni offensive fanno male a Mucci e compagni che non si scompongono e provano a rimontare, più con il cuore però che con la mente. La mischia del Cernusco con il ritorno della freccia del sud Petretta e una ottima genie di tallonatori, buone le prove di “Jacopino” Dalla Mariga e “Iron Man” Travaini,  sembra aver finalmente trovato l’assetto giusto, cosi sia in touche e che nelle chiuse si rivede il vecchio cuore grigio amaranto, che incredibilmente però smette di battere quando c’è da segnare. Scarsa fantasia in attacco, sfortuna, mancanza di grip nel pallone, campo consumato, chiamate sottovoce, le cavallette…ogni episodio nella zona rossa Camuna è sfavorevole, e così in un tempo di dominio territoriale solo Cinquetti ben imbeccato da Vagliani e De Caro firma una bella meta ma almeno quattro ghiotte occasioni restano in Valcamonica come i punti sul taccuno dell’arbitro che alla fine resta, incredibilmente, fermo a soli otto punti segnati. Il Cernusco forse sta tornando ma per girare la moneta della sfortuna ci vuole ancora qualcosa di più, intenda chi vuole e chi può.

Rugby Valle Camonica – Rugby Cernusco 26 – 8

Rugby Valle Camonica: Rizzardi, Amighetti, Gilardetti, Franzoni, Tonella, Turelli, Abondio D., Cristini A., Ducoli, Gatti, Comensoli, Abondio F., Piantoni, Salvetti, Portesi; a disposizione: Rinaldi, Guerini A., Guizzetti, Sgura, Garotta, Mora, Contessi. All. Guerini.

Rugby Cernusco: Accurli, Monzani, Cinquetti, Rescigno, Cogo, De Caro, Vagliani, Assandro, Italiano, Giannubilo, Caserini, Barisione (C), Petretta, Dalla Mariga, Mucci; a disposizione: Scaglia, Fucci, Langellotti, Sala L., Baroni, Travaini. All. Damiani.Marcatori: nel pt cp Monzani, meta Cinquetti

LE PAGELLE
Accurli 6 –  si riscatta dopo la prestazione opaca dello scorso turno, questa volta non manca le prese al volo pur giocando un tempo contro uno splendido sole e presidia in modo corretto la propria area proponendosi anche in avanti.
Monzani 5,5 –  un passetto indietro rispetto al turno precedente vogliamo vederlo meno timoroso e più determinato quando capirà quanti cavalli ci sono in quel motore e quanta potenza c’è in quel piede finalmente potra conquistare il Valhalla.
Cinquetti 6,5 –  bravo mani di pietra! Gioca un partita di forma e sostanza e in più sfata il tabù stringendo al petto il sacro Graal del gioco per depositarlo oltre la linea bianca nell’unica meta per il Cernusco!
Rescigno 6 – sembra un’altra persona trova più familiare il gioco dei 3/4 e si vede. Bene in copertura e propositivo in attacco.
Cogo 5,5 – lo studente si applica e se continua così presto diventerà una pedina importante.
De Caro 6,5 – una prova da considerare ottima in qualità del fatto che non ha mai fatto l’apertura, sbaglia poco e soprattutto spesso si prende le propre responsabilità andando a sbattere contro la difesa camuna. Non si scompone in difesa quando il 10 avversario gli rifila qualche pillola avvelenata.
Vagliani 5.5 – Ottima la grinta, poco preciso però nella salita costa qualche fallo di troppo ai suoi compagni. Deve tornare a regime nel ruolo che lo ha consacrato
Assandro 6 –  la maglia nr.8 gli calza a pennello, forse soffre in ripartenza una mischia non proprio stabilissima.
Italiano 8 (il migliore) – è quello che più di tutti ogni domenica sente il peso della maglia che indossa (e le voci dello spogliatoio testimoniano il suo nervosismo prima di entrare in campo) ma getta ogni minuto il cuore oltre l’ostacolo sia in attacco che in difesa. Sappiamo che cambierebbe volentieri questo voto con una manciata di punti
Giannubilo 6.5 –  Si vede poco, ma il suo è un lavoro nero. Gli passeggiano in faccia ma lui non si scompone, si rialza e gioca con il cuore
Barisione 6 –  media fra il 7 che meriterebbe per impegno e per il fatto di portarsi addosso il fardello del 90% di sconfitte da quando ha preso la fascia di capitano e il 5 per il timing sbagliato sull’azione che avrebbe riaperto la partita scontrandosi con Monzani vanificando così meta e match.
Caserini 6 –  cosa volere di + in una giornata come questa si permette anche un up & under.
Mucci 5,5 – si sfianca tutta la partita ma la non piena sufficienza è dovuta alla troppa sofferenza in mischia chiusa.
Dalla Mariga 5,5 –  fa il Filisteo e cade assieme a “Sansone” Mucci, bene però la touche.
Petretta 5,5 – la locomotiva è tornata si toglie dalle spalle un po’ di ruggine e si ributta in mischia esce stremato non vediamo l’ora per di rivedere quando “…niente più potrà tenere l’immensa forza distruttirce…”
Scaglia 6 –  entra nell’ultimo quarto d’ora a dare il cambio a Caserini, vivace ha voglia di fare.
Travaini 6,5 – bene nelle fasi dinamiche ancora da perfezionare il lancio in touche ma per Ironman non sarà un problema.
Langellotti s.v. –  una manciata di minuti per dare il cambio a Petretta.
Fucci s.v.: – qualche minuto nel nuovo ruolo, come San Tommaso non ci crede se non ci mette il naso
Sala L. 10 – in lista con maglia e numero. Semplicemente fantastico
Baroni A. s.v. – Non entra ma forse, al 90%, tornerà

FC AWARD: Barisione Marcello
“Impercettibile velo sulla azione di meta”
BEST PLAYER: Antonello Italiano
“Se fossimo tutti Italiani avremmo vinto due guerre”

A cura di Gina Re e Lino Cagno

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