home PRIMA SQUADRA Rugby Asola – Rugby Cernusco 3 – 43

Rugby Asola – Rugby Cernusco 3 – 43

Fracassa

Accurli
Assandro

Calogero F.
Dalla Mariga

Lazzaroni
Martorini (C)

Loffredo
Barisione

Gattini
Mucci

Cerutti
Italiano

Rescigno
Benussi

Vagliani
Fucci

Castellin
Caserini

Brambilla G.
Fecarotta

Bassetti

Mete: Accurli, Rescigno, Fracassa, Loffredo, Martorini, Vagliani, Castellin
( trasf. Calogero )

Miglior Giocatore: Castellin

L’Asola che non c’è.

Gioca, vince e diverte il Cernusco tutto pepe che si impone ad Asola 44-3. Un grande abbraccio a Vincent Castellin che come Peter Pan vola a Nizza nel suo paese delle meraviglie.

Fa freddo e c’è nebbia ad Asola, dove di fronte ad una Termostampi rimaneggiata gli agguerriti e grintosi padroni di casa vogliono fare il colpaccio. I Blues però non hanno paura, finalmente si gioca e ogni volta che si scende in campo adesso è come se fosse una festa. E il Ce quando c’è festa non si perde mai. La prima linea è devastante e ordinata con il ritrovato Mucci e l’indomito Fracassa che dirigono le operazioni di demolizione con cariche potenti e ben assortite. Martorini come un condottiero esperto e cinico sprona i suoi otto cavalli da guerra dalla sua postazione agiata, domando ove serve la mischia avversaria. Come se non bastasse poi i “pepe boys” Vagliani e Calogero hanno voglia di fare confusione e quando l’orchestra di Marchetti gira così per gli avversari c’è poco da fare. La foga è un po’ troppa però e così l’inizio del Cernusco è un pochino contratto a dispetto della grinta mantovana che regala i primi tre punti del match agli esordienti. Poi però è un crescendo tutto gialloblu con ben otto mete consecutive e un buon ritmo di gara dettato dalle progressioni del rientrante “gigantish” Rescgno, dalle invenzioni di “Thor” Brambilla e dalla esplosività delle ali corazzate Loffredo e Gattin, letali tanto in attacco quanto in difesa. Vittoria e Bonus. Niente male guardando la classifica con due gare da recuperare e in vista della partita della prossima domenica dove contro il Rugby Bergamo la partita sarà da non perdere. Il folletto Castellin intanto si gode la sua di festa, il suo addio all’Italia, condito da una meta e da una splendida prestazione, quasi come per restituire al logo stampato sul petto dei Cernuschesi, una parte di tutte le soddisfazioni vissute anche grazie a lui nel bel paese. Ci Mancherai Vince.

 

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