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Botticino 13 Cernusco 34

Il Rugby Cernusco passa a Botticino e adesso è a sole due lunghezze dai bresciani secondi in classifica. Ottima la prova della mischia ma anche i tre quarti non hanno sbagliato nulla.
Adesso fa paura, il Cernusco. Serviva una vittoria per dimostrare sul campo i progressi di una squadra in fase di crescita, e serviva una vittoria per tornare a respirare aria di alta classifica dopo qualche anno passato nelle retrovie. La vittoria è arrivata, con il bonus e con un gioco finalmente cinico e intenso, quasi da squadra matura. Si capisce subito che sarà una giornata speciale, la Termostampi Cernusco arriva in terra bresciana compatta, concentrata. Si pensa a Botticino da un po’ in club house e adesso il momento è arrivato. Ordinati, eleganti nelle loro livree i blues di Marchetti scattano attenti agli “hop” del capitano francese. Poi, quasi a disturbare la quiete del riscaldamento in silenzio, arriva il fischio, arriva la gara. Parte bene il Botticino, il campo è piccolo, basta un calcio ben piazzato per fare metri e profondità e i padroni di casa lo sanno. Cernusco difende, cerca di alleggerire la pressione e intanto prende le misure. Piazza il Botticino, 3-0, ma non è grave perché il Cernusco sta carburando. Se ne accorgono in panchina, in tribuna e anche in campo. La mischia è più forte, il campo è piccolo e se la palla gira li attorno sono guai per tutti, anche perchè al numero 10 c’è Lamquet che col il suo piede fatato regala touche su ordinazione. I Gialloblu di Marchetti passano tutto il primo tempo nei 22 metri avversari. Mischie, mete, calci, qualche avanti, e se per caso la palla esce dalla zona rossa Italiano e Castellin abbattono qualsiasi cosa transiti dalle loro parti. Il Botticino non regge la pressione e capitola sotto i colpi dei 22 gialloblu in campo a Brescia, come una cosa sola. Segnano Caserini, Vagliani e l’arbitro concede una meta tecnica. Si va al riposo e la gara ormai è decisa, anche se mancano 40 minuti. Nel secondo tempo la storia non cambia, gioca il Cernusco, gioca come vuole coach Marchetti, e chi è in campo si muove a memoria. Segna Loffredo, volando sulla fascia per festeggiare il suo compleanno in mezzo ai pali. Segna Martorini che trascina con se in meta tutta la sua squadra. Finisce 34-13 e comincia un altro campionato. Quello della squadra che può fare anche la differenza. Tutta assieme, come quando canta.

Mischia
Mucci
Lasorsa
Assandro
Martorini
Sala L.
Sala D.
Barisione
Caserini
Vernhet (C)
Benussi

TreQuarti
Vagliani
Castelin
Campanale
Brambilla G.
Italiano
Loffredo
Calogero F.
Accurli
Lamquet

A disposizione: Le Rose, Scalvini, Romondia.
Mete: Caserini, Martorini, Tecnica, Loffredo, Vagliani.
Miglior Giocatore: Martorini.
Best cazzata:Brambilla per meta sui 5 metri: “è Meta, è Meta, è Meta” con voce strozzata.

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